Il Mare del Nord un’alternativa al Canale di Suez? La Russia ci spera

Violetta Silvestri

29/03/2021

29/03/2021 - 15:39

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Il blocco del Canale di Suez sta danneggiando il commercio globale: per questo la Russia sta lanciando altre rotte. Tutto a suo vantaggio, in quella che appare l’eterna lotta per il dominio commerciale.

Il Mare del Nord un'alternativa al Canale di Suez? La Russia ci spera

Con il blocco del Canale di Suez che va per le lunghe, il commercio mondiale rischia una vera paralisi: che fare?

La Russia ha suggerito una soluzione, tutta a vantaggio della sua posizione nelle rotte energetiche.

Qual è il piano di Mosca per guadagnare terreno negli scambi mondiali? Il blocco del Canale di Suez ha offerto alla nazione di Putin il giusto spunto per insistere su altri passaggi, cruciali per il Cremlino.

Blocco Suez: un vantaggio per Mosca? Il piano

Il ministero dell’Energia russo ha affermato che l’attuale paralisi del Canale di Suez in Egitto ha evidenziato la sicurezza e la sostenibilità di un’altra rotta: quella del Mare del Nord e dei gasdotti energetici della Russia.

Questi “sono altamente sicuri e detengono posizioni competitive in termini di costi di trasporto e affidabilità rispetto a percorsi alternativi”, ha dichiarato il ministero.

La Russia prevede che i carichi aumenteranno attraverso la rotta del Mare del Nord, la via dell’Oceano Artico verso l’Asia che taglia 4.000 miglia nautiche al largo dell’alternativa meridionale attraverso il Canale di Suez.

I volumi hanno raggiunto quasi 33 milioni di tonnellate lo scorso anno e il ministero dell’Energia prevede che arriveranno agli 80 milioni l’anno entro il 2024.

Il Cremlino ha investito molto nello sviluppo della rotta del Mare del Nord, che consente alle navi di ridurre il viaggio verso i porti asiatici di 15 giorni rispetto alla via convenzionale del Canale di Suez.

Visto che la rotta diventa sempre più priva di ghiaccio a causa dei cambiamenti climatici, Mosca intende utilizzarla per esportare petrolio e gas nei mercati d’oltremare.

I suoi oleodotti verso l’Europa includono l’oleodotto Druzhba e il collegamento del gas Nord Stream.

L’esplosione del caos di Suez darà nuova linfa ai progetti di Putin?

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# Russia

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