Bollo 16 euro: quando si usa?

Bollo 16 euro: in quali casi occorre applicare la marca da bollo da sedici euro?

Bollo 16 euro: quando si usa?

La marca da bollo da 16 euro è stata introdotta il 26 giugno 2013, con l’entrata in vigore della Legge 71/13 di conversione del DL 43/2013. In precedenza, era in vigore la marca da bollo da 14,62 euro.

L’aumento della marca da bollo da 14,62 a 16 euro è stato varato dal Governo Letta per finanziare le spese di riconstruzione delle zone dell’Abruzzo devastate dal terribile terremoto del 2009.

Marca da bollo da 16 euro: quando si usa e si applica? Quali sono i documenti soggetti a marca da bollo da 16 euro? Ecco la guida completa con tutto quello che c’è da sapere.

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Bollo 16 euro: quando si applica?

Quando si applica la marca da bollo da 16 euro? Quali sono i documenti cui occorre apporre la marca da bollo da 16 euro?

Ecco l’elenco completo dei casi in cui la legge prevede l’apposizione della marca da bollo da 16 euro:

  • atti rogati o autenticati da un notaio o altro pubblico ufficiale;
  • le scritture private contenenti convenzioni anche unilaterali che regolino rapporti giuridici di qualsiasi specie;
  • istanze, memorie, ricorsi, dirette agli organi dell’amministrazione dello Stato e degli enti pubblici territoriali tendenti ad ottenere rilasci di certificati, cioè provvedimenti amministrativi.

Bollo 16 euro: quando non si applica? Casi e soggetti esenti

La marca da bollo da 16 euro non è dovuta nelle seguenti situazioni:

  • l’importo indicato sul documento è inferiore a 77,47 euro;
  • si tratta di quote associative e contributi liberali/donazioni ad associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive (D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642);
  • l’importo è assoggettato all’Iva;
  • il documento è già assoggettato ad imposta di bollo o esente per legge.

La marca da bollo da 16 euro non è dovuta, inoltre, dai seguenti soggetti esclusi:

  • onlus iscritte all’apposita Anagrafe presso l’Agenzia delle Entrate;
  • associazioni di volontariato iscritte al Registro regionale del Volontariato (L.266/91);
  • federazioni sportive e Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.

Bollo 16 euro: può essere rimborsato?

Spesso i contribuenti si chiedono se l’erronea applicazione della marca da bollo da 2 e/o 16 euro su un documento possa essere rimborsata.

La risposta è negativa: l’articolo 37 del d.p.r. 642/1972 (principale riferimento normativo sulla marca da bollo) prevede l’esclusione del rimborso delle marche da bollo.

Tuttavia, se il contribuente detiene ancora delle vecchie marche da bollo può utilizzarle anche dopo la variazione (ad esempio l’ultimo aumento del 2013); ciò a patto che l’imposta totale sia quella dovuta sul documento considerato. Ad esempio se un documento è soggetto a marche da bollo da 32 euro si possono utilizzare ancora le vecchie marche da 14,62 ed 1,81 fino al raggiungimento dell’importo dovuto.

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Argomenti:

Marca da bollo

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