Cosa succede se non si ritira una raccomandata?

Rifiutarsi di ricevere una raccomandata non è una scelta sensata: la mancata consegna, infatti, non ne annulla gli effetti legali.

Cosa succede se non si ritira una raccomandata?

Cosa succede se non si ritira una raccomandata?

Quando si riceve una raccomandata c’è sempre la paura che questa possa riguardare una multa o - peggio - una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Capire il contenuto della raccomandata è molto semplice, poiché basta consultare il codice e il colore indicati sul tagliandino lasciato dal postino; ecco perché quando ci si trova davanti ad una raccomandata indescritta con i codici dal 75 al 78 (multe) o 670 (Agenzia delle Entrate Riscossione, ex Equitalia) si ha paura di ritirarla.

Può capitare che una persona decida di non ritirare la raccomandata, con la speranza di annullarne gli effetti. Tuttavia in molti non sanno che si tratta di una pessima scelta, poiché il mancato ritiro della raccomandata non ne annulla gli effetti legali.

Sia nel caso in cui si rifiuta la consegna da parte del postino, che in quello per cui non si ritira la raccomandata in giacenza presso un ufficio di Poste Italiane, il ricevente rischia di più di quanto avrebbe fatto qualora avesse letto il messaggio. Questo perché tutti gli effetti giuridici della raccomandata si producono ugualmente, con la differenza che il destinatario non sa di quali si tratta.

Non ritirare una raccomandata quindi è una scelta poco sensata, indipendentemente dal contenuto della stessa; se non ne siete ancora convinti continuate pure a leggere.

Che succede quando il postino non consegna la raccomandata?

Può capitare che il postino non riesca a consegnare una raccomandata perché nell’indirizzo indicato non c’è nessuna persona reperibile. In tal caso il postino lascerà la raccomandata indescritta nella cassetta della posta, ovvero l’avviso con il quale ne viene indicato il contenuto (tramite una serie di codici e colori) e l’indirizzo dell’ufficio postale dove ritirarla.

La raccomandata non consegnata resta in giacenza presso l’ufficio postale per un mese, durante il quale il destinatario può ritirarla presentando la ricevuta lasciata dal postino.

Scaduti i termini della giacenza, la raccomandata viene restituita al mittente; il destinatario che in questo modo spera di averne annullato gli effetti, però, non può tirare un sospiro di sollievo.

Cosa succede se non ritiro la raccomandata?

Decidere di non ritirare una raccomandata - così come un atto giudiziale - non è una buona scelta. Infatti, anche se questa viene riconsegnata al mittente si considera comunque valida e per questo produce tutti i suoi effetti legali.

Questo perché la raccomandata si considera comunque letta dal destinatario, nonostante questo si sia rifiutato di farlo.

Scatta la presunzione di conoscenza disciplinata dall’articolo 1335 del Codice Civile e la raccomandata produce tutti gli effetti legali salvo il caso in cui il destinatario dimostri di essersi trovato nell’impossibilità di ritirarla.

Rifiutare di leggere la raccomandata quindi è altamente sconsigliato, perché in tal caso per il destinatario non ci sarebbe modo né di contestare né di prendere eventuali contromisure, dal momento che non ne conosce il contenuto.

C’è però un’eccezione alla regola: infatti la presunzione di conoscenza non scatta quando il destinatario sia “sconosciuto all’indirizzo”, ovvero quando il postino recandosi nel luogo indicato dalla raccomandata non trovi nessuna indicazione (campanello, targa di riferimento, etc…) su dove e a chi consegnare il messaggio.

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