Qui discutiamo di mamma Meloni, Berlino si prepara a bank-run e contante a rischio

Mauro Bottarelli

16 Novembre 2022 - 20:54

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Governo tedesco e Bundesbank lavorano al piano di emergenza per garantire approvvigionamento e distribuzione di banconote in caso di black-out. E dopo solo sei mesi, inaugurato un nuovo terminal LNG

Qui discutiamo di mamma Meloni, Berlino si prepara a bank-run e contante a rischio

I fondamentali risultati ottenuti dall’Italia al G20 si sintetizzano perfettamente nella prima notizia scelta dai grandi siti di informazione per coprire la materia con il giusto risalto: è stato giusto che Giorgia Meloni portasse con sé a Bali la figlia piccola? Dilemma esiziale, una diatriba che rischia di togliere il sonno agli italiani. Più dei missili russi rivelatisi in realtà ucraini. E magari con componentistica occidentale.

Apparentemente, insomma, il nostro Paese pare non avere problemi più seri a cui pensare. Soprattutto, le bollette. Sparite. Ma la questione energetica in generale appare ormai un ricordo del passato, quasi l’Italia sia l’unico Stato in Europa ad aver trovato una via immediata e alternativa alla dipendenza russa. E possa affrontare l’inverno in assoluta tranquillità.

Non è così in Germania, ad esempio. Perché stando a un lungo reportage esclusivo della Reuters e basato sulle dichiarazioni di quattro fonti a conoscenza della materia (non smentite dall’esecutivo Scholz), il governo federale starebbe lavorando alacremente a un piano di emergenza per il mantenimento dei livelli necessari di banconote circolanti e, soprattutto, canali preferenziali per la loro consegna.

Di fatto, Berlino teme che il peggio a livello di black-out e interruzioni dei flussi di energia sia ancora alle porte. Questo nonostante i piani di razionamento draconiani già messi in atto dalla fine di settembre, sia a livello di illuminazione pubblica che di turnazioni produttive nelle fabbriche che di limitazione del riscaldamento. Addirittura, la Bundesbank starebbe accumulando contante nei propri caveau al fine di non farsi trovare impreparata da un improvviso aumento della domanda.

Il tutto alla luce di un trend di emissione di banconote strutturalmente in crescita dalla pandemia a oggi. Stando a uno studio della stessa Banca centrale, infatti, circa il 60% delle spese quotidiane in Germania viene effettuato ancora tramite contanti e dall’inizio dell’emergenza Covid i risparmiatori teutonici hanno prelevato dai conti bancari 20 miliardi di euro in più rispetto a quanto depositato.

Andamento delle nuove emissioni di banconote da 100 e 200 euro in Germania Andamento delle nuove emissioni di banconote da 100 e 200 euro in Germania Fonte: Bundesbank/Bloomberg

Insomma, fame di denaro. E timore di un black-out che potrebbe paralizzare non solo i bancomat ma anche i sistemi elettronici degli istituti di credito. Nel mondo del metaverso e delle criptovalute, a Berlino vige la tentazione del contante nel materasso. Nonostante il ricordo delle carriole di Weimar.

E i piani non appaiono meramente ipotetici e teutonicamente prudenziali fino all’ossessività, bensì fin da ora discussi nel minimo dettaglio operativo. Ad esempio, i regolatori stanno già lavorando a deroghe che priorizzino i servizi di portavalori che ritirano le banconote dalla Bundesbank e le sue filiali e li consegnano agli sportelli e ai bancomat e garantiscano un loro accesso H24 a facilities di rifornimento carburante, manutenzione e comunicazioni. Anche e soprattutto durante un ipotetico black-out. A detta di Andreas Paulick, direttore dell’associazione di categoria BDGW, sarebbe surreale non discutere nei minimi particolari di questioni di questa importanza. Dobbiamo assolutamente contrastare con la preparazione un ipotetico scenario di black-out totale.

E non basta. Perché oltre al piano di emergenza legato al contante, la Germania ha fatto anche altro. Ovvero, ha appena inaugurato il primo rigassificatore LNG galleggiante al porto di Wilhelmshaven, in Bassa Sassonia. Tempo intercorso fra decisione e completamento totale dei lavori? Sei mesi. Scarsi.

In Italia, invece, siamo più fortunati. Possiamo permetterci il lusso di parlare a profusione rispetto all’opportunità della presenza della figlia del presidente del Consiglio a Bali, intenta a sguazzare in piscina mentre mamma incontrava Biden. Qui non esistono problemi, né criticità. Qui l’inverno passerà senza intoppi, né black-out. Qui, soprattutto, nessuno sembra volere nemmeno affrontare la questione. Tanto, come per il Covid, andrà tutto bene.

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