Spesso la ventola delle auto diesel continua a girare anche a motore spento. Ecco perché succede e cosa rischiamo se interrompiamo il processo
Le auto diesel sono sempre state apprezzate nel nostro Paese per la longevità, i consumi ridotti e la resistenza del motore.
Una resistenza che, purtroppo, può essere messa a rischio da alcuni comportamenti sbagliati. Quando spegniamo un diesel, ad esempio, non è raro sentire il rumore della ventola che gira e uno strano odore di surriscaldamento. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi non ci sono guasti ai sistemi di raffreddamento. Quella cattiva è che potremmo avere interrotto il ciclo programmato di pulizia della centralina.
Un’operazione che, se ripetuta più volte, potrebbe rompere il costoso filtro antiparticolato o addirittura il motore.
Perché la ventola continua a girare anche se l’auto è spenta
La ventola si attiva quando l’auto è spenta per proteggere il motore e le sue componenti. Questo accade quando il sistema deve arrivare a temperature superiori ai 600 gradi per bruciare la fuliggine accumulata nel tempo e l’auto non riceve il flusso d’aria che di solito elimina il calore quando siamo in marcia.
In questa particolare situazione la centralina “salva” il propulsore attivando la ventola. La dissipazione meccanica del calore rimanente farà sì che cavi, guarnizioni e parti in plastica non si sciolgano dentro al motore.
Cosa succede se interrompiamo la pulizia
Come è facile intuire, quello spiegato nel paragrafo precedente è un processo fondamentale per la vita del motore e dell’auto stessa.
Interrompere la pulizia potrebbe causare danni irreparabili. Se lo stop al processo è sporadico non ci saranno problemi: la centralina memorizzerà l’interruzione e riavvierà il ciclo alla partenza successiva.
Se l’interruzione avviene molto frequentemente, ed è il caso di chi usa l’auto diesel in città per brevi tragitti e la spegne molte volte al giorno, potrebbe verificarsi un problema grave: la diluizione dell’olio motore.
L’olio modificato, «mischiato» col carburante, non sarà più in grado di proteggere il motore e i rischi di guasti e rotture aumenteranno esponenzialmente.
Come salvare il filtro e il motore dell’auto
Per fortuna esistono alcuni accorgimenti consigliati dai meccanici per minimizzare i pericoli. Un trucchetto è quello di tenere il contagiri sotto controllo. Se il minimo dei giri è alto e la funzione Start&Stop non si attiva, quasi sicuramente il ciclo di pulizia è in atto. Per terminarlo nel modo corretto è sufficiente guidare per un altro quarto d’ora su una strada a rapida percorrenza e mantenendosi intorno ai 3.000 giri.
Se, invece, abbiamo già spento l’auto e la ventola è in funzione, evitiamo di accendere il quadro. L’accensione rischia di interrompere la ventilazione e di sottoporre il motore a temperature ancora più elevate. Molto meglio attendere che la ventola si fermi da sola per non rompere niente.
Un’altra cosa da fare è quella di verificare regolarmente il livello dell’olio. Se è troppo alto potrebbe essere entrato del gasolio nella coppa e dovremo cambiarlo.
L’ultimo consiglio è quello di usare un additivo per gasolio ogni 3 pieni. Un trucco che allungherà la vita del filtro antiparticolato.
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