Lockdown selettivo, “i no vax chiusi in casa”: una Regione ci pensa, la proposta al governo

Stefano Rizzuti

11 Gennaio 2022 - 13:08

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Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, propone al governo di ricorrere a un lockdown selettivo per i no vax: “I non vaccinati stiano a casa”.

Lockdown selettivo, “i no vax chiusi in casa”: una Regione ci pensa, la proposta al governo

Un lockdown selettivo. Non per tutti. Ma che non permetta alle persone non vaccinate di uscire dalla propria casa. La richiesta è stata avanzata dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un’intervista a 24 Mattino, su Radio 24.

L’idea di Occhiuto richiama quanto alcuni esperti chiedono già da giorni, arrivando a non escludere la necessità di un nuovo lockdown - anche in forma dura come visto all’inizio della pandemia - almeno per i no vax, con l’obiettivo di fronteggiare l’impennata dei casi dovuta alla diffusione della variante Omicron.

Al momento non è prevista una chiusura generalizzata in Italia, ma per i non vaccinati le restrizioni sono molte e riguardano soprattutto la necessità di dover esibire il super green pass, che viene rilasciato solamente in caso di vaccinazione o guarigione dal Covid (escludendo i tamponi).

Stando alle regole attuali ai non vaccinati (o guariti) vengono già preclusi gli accessi a luoghi come bar, ristoranti, mezzi di trasporto, cinema, palestre e tanti altri luoghi ed eventi. La proposta di Occhiuto, però, prevede un vero e proprio lockdown che impedisca ai non vaccinati di uscire da casa, probabilmente con l’eccezione degli acquisti necessari come nei supermercati e in farmacia.

La proposta di Occhiuto: lockdown selettivo per i no vax

Il principio da cui parte il presidente della Regione Calabria è che non bisogna mettere in campo restrizioni alla libertà delle persone vaccinate. Per questo è stato chiesto a tutti gli italiani e ai cittadini calabresi di vaccinarsi e “chi sceglie la scienza non può pagare per i comportamenti altrui”.

Occhiuto sottolinea che non vaccinarsi è una libera scelta, per quanto giudicata “irresponsabile”, ma che ha delle conseguenze: “Per questo - sottolinea - ho chiesto al governo la possibilità di fare un lockdown selettivo per i no vax. Non possiamo correre rischi a causa di una minoranza: i non vaccinati stiano a casa”.

Il lockdown per i no vax in Calabria?

Occhiuto parla della situazione nella sua Regione, ricordando che la sanità è stata commissariata, elemento che testimonia i problemi maggiori rispetto a quelli di altri territori. Inoltre in questo periodo “la pressione sulla rete ospedaliera sta aumentando soprattutto per ricoveri che interessano coloro che non si sono vaccinati”.

Proprio questa situazione ha portato il presidente della Regione Calabria a istituire una zona rossa nel comune di Platì, dove meno del 30% della popolazione è vaccinata: “Qualche settimana fa sono andato in questa cittadina reggina, ho fatto aprire un centro vaccinale ed ho detto agli abitanti: vaccinatevi o vi metto in ’zona rossa’. Il primo giorno si sono vaccinati in 40, il secondo in 20, poi sempre meno. E adesso sono in ’zona rossa’, e resteranno a casa”, racconta Occhiuto.

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