L’inverno delle crypto si trasformerà davvero in un’era glaciale?

Tommaso Scarpellini

13 Dicembre 2022 - 16:20

Il settore crypto sta affrontando un inverno duro, in molti lo definiscono addirittura un’era glaciale. I trader guardano all’having ma per alcuni stavolta potrebbe andare diversamente.

L’inverno delle crypto si trasformerà davvero in un’era glaciale?

Il prezzo di Bitcoin è storicamente connesso a un andamento ciclico dettato dal fenomeno dell’halving, oltre a presentare una chiara correlazione storica con i movimenti di fondo del prezzo degli indici azionari statunitensi. Recentemente questa correlazione sembra essere terminata, forse momentaneamente. Riuscirà il mondo crypto a riprendersi da questo spiacevole «inverno» oppure il settore è entrato davvero in «un’era glaciale» ?

Bitcoin tornerà sui massimi grazie all’halving?

Il mondo crypto si è spesso contraddistinto da altri mercati a causa della sua natura ciclica ben scandita. Se il mercato azionario, sebbene segua le dinamiche intermarket, è valutato principalmente sulla base dei fondamentali societari, quando parliamo di Bitcoin non è possibile parlare di fondamentali. Il valore di un BTC è determinato piuttosto da variabili matematiche caratterizzanti la sua economia. Per tale motivo si tende spesso a ragionare in termini ciclici seguendo il flusso temporale scandito dal cosiddetto halving. La scarsità della criptovaluta la rende quindi anche appetibile da un punto di vista finanziario. È proprio sulla base di questa considerazione che i più forti sostenitori di Bitcoin non temono i bear market e sostengono che l’inverno crypto sia solo un mezzo attraverso il quale il settore possa crescere, come una selezione naturale in stile Darwin.

Una strana correlazione fra Bitcoin e mercato azionario statunitense

Sebbene sia un argomento di analisi che ha riguardato principalmente il 2022, l’andamento del prezzo di BTC è storicamente ben ancorato a quello degli indici azionari statunitensi. Questa forma di dipendenza fa storcere il naso a molti analisti tradizionali che non trovano un nesso logico che possa giustificare tale correlazione. Andando più a fondo alla questione si nota addirittura che lo stesso meccanismo di «Pump & Dump» che avviene sul mondo crypto orientativamente ogni quattro anni è avvenuto in concomitanza di importanti ripartenze e crolli dell’indice S&P500, a maggior ragione dell’indice Nasdaq.

Guardando indietro di quattro anni, il 2018 è stato un anno bear sia per il mercato azionario statunitense che per il mondo crypto. Il 2019 è stato un anno di ripresa per entrambi i settori e l’arrivo del Covid-19 ha comportato un flash dump contemporaneo sia per BTC che per gli indici statunitensi. Allo stesso modo, risulta impossibile non notare la correlazione nei movimenti di ripartenza dei due mercati del 2020-2021, anni in cui entrambi hanno raggiunto livelli astronomici per poi correggere nel 2022.

BTC/USD BTC/USD Andamento grafico dal 2015 di Bitcoin. In evidenza dentro i riquadri rossi i principali momenti di correlazione e de-correlazione con l'S&P500

Il prezzo di Bitcoin è una questione di valore o di speculazione?

Questa correlazione messa in mostra dagli analisti ha fatto aprire gli occhi a molti trader riguardo l’halving. È evidente che per una ripartenza del settore crypto serve anche un secondo ingrediente: un contesto economico che stimoli la crescita dei titoli tecnologici statuentesi. Questo fattore è ciò che spinge molti esperti a mettere in dubbio la qualità stessa del settore decentralizzato.

BTC/USD , S&P500 BTC/USD , S&P500 Confronto dell'andamento grafico di BTC con quello dell'S&P500

Cosa aspettarsi in «un’era glaciale crypto»?

Ultimamente si è evidenziata una strana de-correlazione rispetto agli indici statunitensi: il fallimento di FTX ha scatenato una reazione a catena del settore che sembra aver affossato il prezzo di Bitcoin. Si parla quindi di un’era glaciale piuttosto che di un inverno in quanto da ormai tre mesi non si nota più una correlazione di fondo fra l’andamento di Bitcoin e quello del mercato azionario statunitense. Per tale ragione in molti pensano che occorrerà aspettare diverso tempo prima di assistere a una
nuova ripartenza delle crypto. Questa volta infatti la crescita sembra dipendere esclusivamente dalla forza del settore decentralizzato: le crypto devono riuscire a superare la fuga di capitali che dopo i recenti fallimenti ha colpito duramente i circuiti CEX, uno dei veicoli principali per immettere denaro nel settore.