Limite pagamenti in contanti 2021: sanzioni e novità

Rosaria Imparato

18/12/2020

12/04/2021 - 17:23

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Limite uso contanti nel 2021, la soglia massima per i pagamenti cash rimane 2.000 euro. Dal 1° gennaio 2022 il tetto si abbassa a 1.000 euro. Vediamo quali sono le novità e le sanzioni qualora non si rispettino gli importi indicati.

Limite pagamenti in contanti 2021: sanzioni e novità

Limite uso contanti 2021, anche nel prossimo anno la soglia massima per i pagamenti cash rimane a 2.000 euro, come nel 2020.

Il limite a 2.000 euro per le transazioni in contanti è stato introdotto dal decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, ed è destinato a scendere ulteriormente dal 1° gennaio 2022, quando la nuova soglia massima sarà di 1.000 euro.

L’obiettivo è quello di combattere l’evasione fiscale, e proprio per perseguire questo scopo il Governo ha messo in atto il piano Italia cashless: oltre a ridurre la soglia massima per i pagamenti in contanti, è stato avviato il cashback di Stato e dal 1° gennaio 2021 entrerà in vigore anche la lotteria degli scontrini.

Limite uso contanti 2021: la soglia massima per i pagamenti rimane 2.000 euro

Il limite per i pagamenti in contanti continuerà a essere 2.000 euro anche nel 2021: la nuova soglia massima è entrata in vigore il 1° luglio 2020 ad opera del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019.

Il tetto massimo per le transazioni in contanti rimarrà 2.000 euro per tutto il 2021, per poi abbassarsi ulteriormente a 1.000 euro dal 1° gennaio 2022.

Fa eccezione il money transfer, per i quali la soglia massima resta fissata a 1.000 euro.

Anche nel 2021 quindi:

  • fino a 1.999 euro è possibile dare soldi in contanti ad un’altra persona/azienda;
  • da 2.000 euro in su è necessario l’utilizzo di strumenti tracciabili (bonifico bancario, carta di credito, ecc.) per poter trasferire risorse da un soggetto ad un altro.

Limite pagamenti in contanti 2021: le sanzioni

Le sanzioni in caso di violazione del limite all’uso dei contanti sono state recentemente riformate dal D.Lgs. 90/2017. Anche sull’importo previsto nel caso di pagamenti superiori al nuovo limite sono da segnalare alcune novità introdotte dal decreto Fiscale 2020:

Soglia limite pagamento contanti 2021Sanzioni parti contraentiSanzioni professionisti obbligati alle segnalazioni
Fino a 250.000 euro Da 2.000 a 50.000 euro Da 3.000 a 15.000 euro
Oltre 250.000 euro Da 15.000 a 250.000 euro Da 3.000 a 15.000 euro

Le sanzioni vengono commisurate all’effettivo importo della violazione commessa.

La normativa attualmente vigente prevede quindi il divieto di pagare importi in contanti pari o superiori a euro 2.000 allo stesso soggetto e nella stessa giornata.

Tuttavia, la stessa normativa consente il pagamento rateizzato in contanti di operazioni economiche che - fisiologicamente - si prestino a tale situazione: come per esempio, alle cure mediche dal dentista.

Com’è cambiato il limite per i pagamenti in contante negli ultimi 20 anni

Negli ultimi 20 anni il limite per i pagamenti in contante ha subìto grandi variazioni, uno specchio di come è cambiata sia la politica che la società, passando ad esempio dai 12.500 euro di un paio di Governi Berlusconi (per la precisione il terzo e il quarto) ai rigidi 1.000 euro del Governo Monti.

Col secondo Governo Conte l’attenzione si è spostata sulla lotta all’evasione fiscale, ed è pur vero che l’economia sommersa in Italia ammonta a 110 miliardi di euro.

Quindi, fino al 30 giugno 2020 si è potuto pagare in contanti fino a 3.000 euro. Dal 1° luglio è scattata la nuova soglia, fissata a 2.000 euro, e un’ulteriore stretta è prevista dal 2022, quando il limite sarà dimezzato e passerà a 1.000 euro.

Il piano di questo Esecutivo prevede di ritornare gradualmente al limite di 1.000 euro stabilito dal Governo Monti nel 2011.

Regole uso contante: il piano Italia cashless

Il piano Italia cashless punta a ridurre al minimo l’uso del contante a favore dei mezzi di pagamento tracciabili. Oltre alla soglia dei pagamenti in contanti ridotta in modo graduale, il progetto del Governo prevede di combattere l’evasione fiscale anche grazie:

  • al cashback di Stato, il rimborso del 10% su quanto speso con carte o app fino a un massimo di 15 euro per transazione, fino a un valore massimo di 150 euro per singola operazione;
  • il super cashback, premio fino a 3.000 euro all’anno per le prime 100.000 persone che dal 1° gennaio 2021 avranno effettuato il maggior numero di transazioni elettroniche;
  • la lotteria degli scontrini, la nuova riffa di Stato in vigore dal 1° gennaio 2021 e valida solo per acquisti con pagamenti tracciabili.

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