Liceo del Made in Italy: materie e competenze nella bozza del disegno di legge

Teresa Maddonni

18 Maggio 2023 - 20:23

Quali saranno le materie del liceo del Made in Italy? E le competenze che dovranno acquisire gli studenti? Le novità nel disegno di legge in bozza e che approderà in Consiglio dei Ministri.

Liceo del Made in Italy: materie e competenze nella bozza del disegno di legge

Prende forma il liceo del Made in Italy nella bozza del disegno di legge che la prossima settimana verrà esaminato dal Consiglio dei Ministri.

Il disegno di legge “Disposizioni organiche per la valorizzazione, promozione e tutela del Made in Italy” contiene anche le materie del liceo del Made in Italy e le competenze che gli studenti dovranno raggiungere per lanciarsi, alla fine del percorso di cinque anni, nel mercato del lavoro.

Si parla da mesi ormai del liceo del Made in Italy e ora, con la bozza del ddl che tuttavia non essendo ufficiale subirà sicuramente delle modifiche, si cominciano ad avere le prime notizie nero su bianco sul nuovo percorso di studi che rientra nel piano sovranista del governo Meloni.

Vediamo allora, sulla base della bozza del ddl, quali sono le materie del liceo del Made in Italy e le competenze che gli studenti dovranno acquisire.

Liceo del Made in Italy: le materie nella bozza del ddl

La bozza del disegno di legge anticipata da Orizzontescuola.it rivela quali saranno le materie del liceo del Made in Italy che gli studenti andranno a studiare nel nuovo percorso di istruzione secondaria superiore.

Prima di tutto nel testo si specifica che “a partire dalle classi prime funzionanti nell’anno scolastico 2024/2025, l’opzione economico sociale del percorso del liceo delle scienze umane di cui all’articolo 9, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 confluisce nel percorso liceale Made in Italy, ferma restando, per le classi successive alla prima, la prosecuzione a esaurimento dell’opzione economico sociale. Di conseguenza, con effetto dall’entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2 è abrogato il comma 2 dell’articolo 9, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89.”

Si andrà quindi esaurendo il percorso economico sociale del liceo delle scienze umane a partire dall’affermazione nell’anno scolastico 2024/2025 del liceo del Made in Italy.

Nel liceo del Made in Italy si studieranno le materie comuni a tutti i licei e nel dettaglio:

  • lingua e letteratura italiana;
  • storia e geografia;
  • filosofia nel triennio;
  • matematica;
  • informatica;
  • scienze naturali;
  • fisica;
  • lingua e cultura straniera (almeno due);
  • storia dell’arte;
  • scienze motorie e sportive;
  • diritto ed economia politica;
  • religione cattolica o materia alternativa.

Nel liceo del Made in Italy si andranno, inoltre, a insegnare anche le seguenti materie:

  • economia e gestione delle imprese del Made in Italy;
  • modelli di business nelle industrie dei settori della moda, dell’arte e dell’alimentare;
  • Made in Italy e mercati internazionali.

Liceo del Made in Italy: le competenze da acquisire

Sempre secondo la bozza del ddl gli studenti che frequenteranno il liceo del Made in Italy dovranno acquisire alcune specifiche competenze e abilità. Nel dettaglio, come si legge nella bozza, si dovranno:

  • acquisire conoscenze, abilità e competenze approfondite nelle scienze economiche e giuridiche;
  • sviluppare competenze imprenditoriali idonee alla promozione e alla valorizzazione degli specifici settori produttivi del Made in Italy;
  • possedere gli strumenti necessari per la ricerca e per l’analisi degli scenari storico-geografici e artistici e delle interdipendenze tra fenomeni internazionali, nazionali e locali, con riferimento all’origine e allo sviluppo degli specifici settori produttivi del Made in Italy;
  • acquisire in due lingue straniere moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la prima lingua e al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la seconda lingua;
  • prevedere misure di supporto allo sviluppo dei processi di internazionalizzazione anche attraverso il potenziamento dell’apprendimento integrato dei contenuti delle attività formative programmate in lingua straniera veicolare (CLIL), senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica e ferma restando la possibilità di ricevere finanziamenti da soggetti pubblici e privati;
  • rafforzare i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) attraverso la connessione con il tessuto socio-economico e produttivo di riferimento, favorendo la laboratorialità, l’innovazione e l’apporto formativo delle imprese e degli enti del territorio;
  • acquisire e approfondire le competenze, le abilità e le conoscenze connesse agli specifici settori produttivi del Made in Italy, in funzione di un rapido accesso al lavoro attraverso il potenziamento dei percorsi di apprendistato ai sensi dell’articolo 43 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.

Inoltre il liceo del Made in Italy dovrebbe prevedere specifiche competenze,
abilità e conoscenze riguardanti:

  • principi e strumenti per la gestione d’impresa;
  • tecniche e strategie di mercato per le imprese del Made in Italy;
  • strumenti per il supporto e lo sviluppo dei processi produttivi e organizzativi delle imprese del Made in Italy;
  • strumenti di sostegno all’internalizzazione delle imprese dei settori del Made in Italy e delle relative filiere.

Si tratta ovviamente di una bozza. Per le conferme sulle materie e competenze del liceo del Made in Italy occorrerà attendere il testo ufficiale del disegno di legge. A partire dall’entrata in vigore della norma il ministero dell’Istruzione e del merito avrà tempo 90 giorni per delineare la disciplina del liceo del Made in Italy.

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