Libri di testo, allarme prezzi e disponibilità limitate: i rischi per l’anno scolastico 2022-2023

Alessandro Nuzzo

19 Agosto 2022 - 19:14

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A quasi un mese dall’inizio dell’anno scolastico l’associazione dei librai di Confcommercio lancia l’allarme su possibili rincari e difficoltà di approvvigionamento.

Libri di testo, allarme prezzi e disponibilità limitate: i rischi per l'anno scolastico 2022-2023

Tra poco più di un mese inizierà il nuovo anno scolastico ma già ci sono diversi problemi da affrontare per famiglie e studenti italiani. L’allarme è stato lanciato dall’associazione dei librai di Confcommercio che ha portato alla luce la notizia di rincari per i libri scolastici e soprattutto della difficoltà di reperire i testi in tempo per l’inizio dell’anno a causa di un comportamento negligente portato avanti dalle case editrici.

Un aumento del costo dei libri scolastici di ogni grado già deciso che andrà a pesare ulteriormente sulle tasche delle famiglie italiane già in difficoltà per gli aumenti delle bollette energetiche e per gli effetti dell’inflazione sui beni di prima necessità. Vediamo di quanto sarà l’aumento.

Libri scolastici più cari: ecco di quanto

Per questo nuovo anno scolastico le famiglie italiane rischieranno di spendere di più per l’acquisto dei libri di testo per i figli studenti. L’allarme è stato lanciato dall’associazione dei librai di Confcommercio che ha spiegato come l’aumento dei prezzi dei libri sia stato fissato già ad inizio 2022 dagli editori e che sarà tra valori compresi tra il 2%e il 3%.

Un aumento tenuto basso dai tetti di spesa massimi fissati per legge per ogni anno scolastico e sopra dei quali diventerebbe difficile vendere libri.

Per fortuna alcune scuole stanno già correndo ai ripari per questi nuovi aumenti. Per non pesare ulteriormente sulle tasche delle famiglie italiane diversi istituti scolastici stanno rendendo facoltativi alcuni libri di materie ritenute meno necessarie. Il risultato è sicuramente positivo per le finanze ma rischia di pesare negativamente per la formazione degli studenti.

Per questo motivo l’associazione guidata da Paolo Ambrosini sta spingendo affinché il Governo adotti qualche misura di aiuto ai nuclei maggiormente in difficoltà. Ma accanto al rincaro dei prezzi dei libri scolastici troviamo un altro problema che potrebbe verificarsi per l’inizio dell’anno scolastico: la difficoltà nel reperire per tempo i testi.

Possibili ritardi nelle consegne per mancanza di carta

L’associazione ha segnalato anche la mancanza di materia prima. Diverse case editrici stanno trovando difficoltà nel trovare carta per stampare i libri e per questo a settembre potrebbero mancare i testi sui banchi di scuola.

Ma il rischio di ritrovarsi senza libri è dovuto anche ad un’altra ragione che Paolo Ambrosini ha definito «inconcepibile»: la chiusura estiva di tre settimane degli editori che ha rallentato la produzione.

Il motivo sta nella posizione di tranquillità di cui gode l’editore visto che almeno sulla carta gli acquisti sono già stati fissati dagli insegnanti che hanno già scelto quali libri adottare. Per questo agli editori non interessa se un libro arriva per gli inizi di settembre o di ottobre perché sa benissimo che sarà venduto.

Di conseguenza si è potuto permettere di tenere le tipografie chiuse in piena estate. Una chiusura che si tradurrà in rinvii per tutta la catena distributiva con la conseguenza che a pagarne le spese saranno gli studenti italiani.

«I librai inizieranno a ritirare i libri di testo solo dopo il 25 agosto. In solo due settimane dovranno riuscire a completare tutti gli ordini in corso, e saranno costretti a girare nei magazzini all’ultimo momento. Quindi ci saranno ritardi nelle consegne» - le parole di Paolo Ambrosini.

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