L’installazione maldestra di alcune finestre costa più di 4.000 euro a Leroy Merlin. Ecco cos’è successo.
Chiunque può commettere degli errori lavorando, ma per quanto sia comprensibile i clienti hanno diritto al servizio per cui hanno pagato. Così, uno sbaglio può costare caro alle aziende, anche colossi come Leroy Merlin, protagonista di un caso recente. Nulla di anomalo, ecco perché è in genere preferibile trovare un accordo soddisfacente tra le parti, considerando che la via giudiziale può rendere tutto più lungo e costoso. Una sentenza spagnola (dell’Audiencia nacional per la precisione) lo conferma: a causa dell’installazione “maldestra” di alcune finestre l’azienda ha dovuto pagare più di 4.000 al cliente, per ristorarlo del danno subito. Di fatto, è stato rimborsato il costo sopportato e riconosciuto un piccolo risarcimento, ma sarebbe potuta andare molto peggio. Ecco cos’è successo.
Errore nel montaggio delle finestre: Leroy Merlin paga €4.000 a un cliente
Leroy Merlin è da anni un punto di riferimento per tante case, tra arredamento, bricolage, edilizia e decorazioni. Uno dei punti di forza dell’azienda francese risiede nel supporto degli esperti, che possono occuparsi di consulenze, sopralluoghi, montaggio, servizi di posa e installazione. Questi servizi riescono a semplificare notevolmente le procedure per chi non sa o comunque non può occuparsene personalmente, ma ovviamente nessuno è esente da sbagli.
Veniamo al caso spagnolo, in cui una donna ha acquistato finestre in PVC e porte scorrevoli da Leroy Merlin, pagando un corrispettivo di quasi 3.400 euro comprendente l’installazione. Gli operatori dell’azienda hanno effettivamente posizionato porte e finestre, ma riprendendo le parole del perito che ha operato i controlli si è trattato di un’installazione maldestra. Come spiegato nel ricorso della donna, infatti, le finestre installate erano troppo piccole rispetto all’apertura esistente, tant’è che il loro posizionamento avrebbe danneggiato la casa.
Come si può immaginare dalla situazione e come sembra confermare la decisione del giudice il danno alla casa non è stato rilevante, ma è comunque stato appurato che ci sono stati degli errori. Nel dettaglio, entrambi i periti che hanno verificato porte e finestre (tanto quello nominato dalla ricorrente quanto l’esperto di Leroy Merlin) hanno rilevato diverse anomalie:
discrepanza di dimensioni tra telai e fori sulle pareti;
sigillatura carente;
posizionamento errato delle coperture;
danni ai vetri;
danni ai raccordi;
esecuzione scarsa;
controllo qualitativo carente;
difetti in tutte le fasi del servizio.
Delineare tutti gli errori dell’operatore potrebbe sembrare eccessivo, atteso che chiunque può commettere degli errori, ma nonostante le conferme dell’esperto della stessa azienda l’operatore ha negato qualsiasi errore. Non solo, il convenuto ha anche tentato di spostare la responsabilità dei danni sulla cliente, accusandola di aver compromesso il lavoro con un utilizzo scorretto. Un atteggiamento di questo genere non è di certo un buon biglietto da visita per l’azienda, ma non conosciamo eventuali provvedimenti assunti.
Leroy Merlin, di fatto, ha riconosciuto gli errori e ammesso le responsabilità. Alla fine, il tribunale ha preso atto di tutto e condannato l’azienda a pagare poco più di 4.000 euro, coprendo l’intero costo pagato in origine dalla ricorrente e qualche centinaio di euro di risarcimento. Al di là del fatto specifico, un contrattempo che può succedere, Leroy Merlin ha gestito professionalmente l’accaduto e la cliente ha agito correttamente in giudizio per far valere i propri diritti. Nel complesso, comunque, sarebbe stato più conveniente per entrambe le parti trovare un accordo prima.
In questo modo, l’azienda avrebbe evitato il danno d’immagine e la cliente avrebbe potuto ottenere una risoluzione più efficiente e immediata, come il rifacimento pratico del lavoro. In queste situazioni è quindi consigliabile rivolgersi all’azienda, seppur conservando tutte le prove dei lavori, per un compromesso efficiente. Naturalmente, il tribunale resta la soluzione laddove non sia possibile trovare un incontro.
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