Le vacanze in Grecia non sono più economiche

Alessandro Nuzzo

13 Giugno 2026 - 10:35

La Grecia non è più una delle mete più economiche d’Europa per le vacanze estive: i prezzi sono in crescita.

Le vacanze in Grecia non sono più economiche

Alcuni anni fa la Grecia era una delle mete estive preferite da milioni di europei per trascorrere le proprie vacanze. Il Paese veniva scelto soprattutto perché considerato una delle destinazioni più economiche del continente. Oggi, però, la situazione è cambiata profondamente. La Grecia non è più una meta turistica a basso costo; al contrario, si sta affermando come una delle destinazioni più care del Mediterraneo, secondo quanto emerge da diversi rapporti internazionali sul settore turistico.

Secondo uno studio recente, i prezzi delle vacanze in Grecia sono ormai allineati a quelli delle altre principali destinazioni europee, mentre la Spagna continua a rappresentare una delle opzioni più convenienti per molti turisti. L’analisi evidenzia che una famiglia che sceglie di trascorrere una settimana di vacanza in Spagna anziché in Grecia può risparmiare mediamente circa 406 euro.

Grecia ai primi posti per crescita dei prezzi e spesa media dei turisti

La Grecia si colloca ormai ai primi posti per crescita dei prezzi e spesa media giornaliera dei visitatori. Una vacanza nel Paese ellenico costa oggi dal 20% al 30% in più rispetto alle destinazioni più economiche d’Europa, come l’Albania o alcune aree della Spagna. Secondo i dati raccolti da diverse associazioni turistiche, anche nel 2026 trascorrere le vacanze in Grecia risulterà mediamente più costoso rispetto ad altre località del Mediterraneo.

Lo studio è stato condotto confrontando i prezzi dei principali servizi turistici e il valore complessivo dei pacchetti offerti ai visitatori. Il costo medio di una vacanza in Grecia si attesta intorno ai 168 euro al giorno per persona. La cifra comprende alloggio, vitto, visite a musei e attrazioni, ma non include le spese di viaggio necessarie per raggiungere il Paese.

Analizzando nel dettaglio i costi dei servizi turistici, emerge come vacanze in Spagna, Portogallo e in molte zone dell’Albania risultino più economiche rispetto alla Grecia. Anche in Italia esistono località dove trascorrere le ferie estive costa meno rispetto a molte destinazioni greche.

Uno dei fattori che contribuisce all’aumento dei prezzi è la tassazione. In Grecia, infatti, su soggiorni alberghieri e ristorazione si applica un’IVA del 13%, un’aliquota superiore rispetto a quella di molti Paesi concorrenti. In Portogallo, ad esempio, l’IVA è del 6%, a Cipro del 9%, mentre in Turchia si attesta al 10%. Inoltre, negli ultimi anni il governo greco ha aumentato le tasse ambientali e introdotto nuovi contributi per i passeggeri delle navi da crociera.

A incidere fortemente sui costi c’è anche il mercato immobiliare. Il Paese sta attraversando una vera e propria crisi abitativa, con una domanda molto elevata e una disponibilità limitata di immobili da affittare o acquistare. Questo squilibrio ha fatto salire sensibilmente i prezzi delle case vacanza, portando la Grecia ai vertici delle classifiche europee per crescita del valore degli immobili destinati al turismo.

A tutto questo si aggiungono i costi accessori, come il noleggio delle automobili, i lettini e gli ombrelloni sulle spiagge, che contribuiscono ad aumentare ulteriormente la spesa complessiva dei turisti.

Va comunque precisato che esistono ancora località relativamente economiche, accanto ad altre decisamente più costose. A trainare il turismo greco sono soprattutto le isole, con destinazioni molto richieste come Corfù, Creta, Mykonos e Santorini. Proprio alcune di queste, in particolare Mykonos e Santorini, registrano oggi prezzi tra i più elevati dell’intero Mediterraneo.

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