Hai chiuso in perdita delle operazioni in azioni? Vuoi stare più tranquillo ma vorresti recuperare comunque le minusvalenze generate?
Il recupero delle minusvalenze di un investimento azionario chiuso in perdita è una sfida comune per molti investitori e una strategia efficace per compensare tali perdite può essere quella di investire in obbligazioni a lungo termine, particolarmente vantaggiosa in un contesto come quello attuale nel quale è previsto un abbassamento dei tassi di interesse.
Quando i tassi di interesse diminuiscono, il valore delle obbligazioni già emesse, con tassi di interesse più alti, tende ad aumentare. Questo fenomeno si verifica perché le “nuove” obbligazioni offriranno rendimenti inferiori, rendendo più attraenti quelle “vecchie” con tassi più alti. Di conseguenza, i prezzi delle obbligazioni sul mercato secondario salgono, generando plusvalenze per gli investitori che vendono questi titoli.
Per recuperare le minusvalenze azionarie, un investitore può dunque acquistare obbligazioni a lungo termine quando i tassi sono ancora relativamente alti, in previsione di un futuro calo. Questo investimento può rivelarsi particolarmente remunerativo se si prevede un ciclo di politiche monetarie accomodanti da parte delle banche centrali, finalizzate a stimolare l’economia.
Interessante notare che al momento il ciclo economico pare debole in Europa e ancora piuttosto gagliardo in USA, per cui è ragionevole attendersi una differente politica dei tassi.
Quindi consideriamo ad esempio un investitore che ha subito una perdita significativa su un portafoglio azionario. Questi può destinare parte del capitale all’acquisto di obbligazioni con scadenze lunghe, come i Titoli di Stato decennali o anche più lunghi, e se, nei mesi o negli anni successivi, i tassi di interesse scendono, il valore di queste obbligazioni aumenterà. La vendita delle obbligazioni a prezzi più alti genererà plusvalenze che possono compensare le minusvalenze accumulate sui mercati azionari.
In sintesi, investire in obbligazioni a lungo termine rappresenta una strategia prudente per recuperare minusvalenze azionarie, sfruttando il meccanismo inverso tra tassi di interesse e prezzi delle obbligazioni. Questo approccio consente di riequilibrare il portafoglio e di mitigare gli effetti negativi di investimenti azionari fallimentari, trasformando un momento di crisi in un’opportunità di guadagno.
Bello vero? Ma a questo punto mi direte: e se nel frattempo il credito di imposta scade come faccio?
Per superare il problema delle minusvalenze in scadenza si può usare una strategia che prevede l’acquisto di due strumenti finanziari con uguale base e sottostante, ma con rendimenti opposti in relazione all’andamento del mercato azionario. Questa tecnica, nota come «straddle» nel trading di opzioni, permette di trarre vantaggio sia dai rialzi sia dai ribassi del mercato.
Immaginiamo un investitore che ha minusvalenze in scadenza: per “prolungare” la vita di queste perdite, può acquistare due tipi di strumenti derivati: opzioni call e put sullo stesso indice azionario. Se il mercato sale l’opzione call aumenterà di valore e la plusvalenza compenserà la minus in scadenza. Se il mercato scende guadagnerà l’opzione put.
Quindi se l’investitore acquista una call e una put sullo stesso indice azionario con la stessa scadenza, copre entrambe le direzioni del mercato. Se il mercato sale significativamente, il guadagno derivante dall’opzione call può compensare le minusvalenze. Se invece il mercato scende, sarà l’opzione put a generare un profitto, contribuendo anch’essa al recupero delle perdite.
Questa strategia di copertura permette all’investitore di sfruttare la volatilità del mercato per compensare minusvalenze dalla scadenza imminente, garantendo la prosecuzione della strategia di recupero con le obbligazioni lunghe, indipendentemente dall’andamento del mercato.