Le azioni Tesla potrebbero esplodere, proprio grazie al litigio Trump-Musk

Tommaso Scarpellini

10 Giugno 2025 - 10:12

E se non fosse come ti aspetti? Il crollo di Tesla dopo il litigio Musk-Trump potrebbe nascondere una bella notizia per TSLA. Il distacco dalla politica rilancia l’idea del “Musk premium”.

Le azioni Tesla potrebbero esplodere, proprio grazie al litigio Trump-Musk

L’allontanamento tra Trump e Musk ha generato un crollo nelle azioni Tesla senza precedenti. Ma, a ben vedere, questo potrebbe essere esattamente il tipo di reset che serviva.

La brusca rottura con l’ex presidente ha sganciato Elon Musk da una delle narrative che stava iniziando a pesare di più agli occhi del mercato: la sua pericolosa vicinanza alla politica. Con questo litigio, il mercato ha reagito in modo violento, scontando nel prezzo un rischio che potrebbe rivelarsi infondato.

Perché se Musk riuscirà a riportare l’attenzione esclusivamente sul business, sui prodotti, sulla visione tecnologica di Tesla e SpaceX, allora tornerà a imporsi il “Musk premium”, quel moltiplicatore di valutazione legato al carisma e alla capacità unica di execution che i mercati, e non solo, hanno sempre riconosciuto al CEO più imprevedibile del mondo.

Un riposizionamento strategico, non una crisi

Il litigio tra Musk e Trump va letto in chiave più profonda. Non è solo una scaramuccia personale o un incidente diplomatico, ma un possibile riposizionamento strategico. Dopo mesi in cui Musk sembrava flirtare con l’ideologia MAGA, questo strappo lo riposiziona come imprenditore indipendente, esterno sia al mondo democratico che a quello repubblicano. In borsa, questo può rappresentare un vantaggio competitivo. L’indipendenza narrativa, ovvero la capacità di sottrarsi alla volatilità ideologica, è un asset prezioso.

Nel breve termine, ovviamente, questo distacco ha creato un vuoto: oltre 150 miliardi di dollari di market cap bruciati in poche sedute. Ma la borsa, si sa, tende a reagire in modo isterico. E i sell-off nati da notizie politiche spesso si rivelano fuochi di paglia, se il core business resta solido e i contratti istituzionali non vengono toccati.

Contrarian setup: il gioco sporco che piace agli hedge fund

A livello tecnico, il panico mediatico ha generato un setup perfetto per strategie contrarian. Hedge fund e trader quantitativi sanno che questi momenti di isteria collettiva sono appetitosi sui titoli in ipervenduto. Ed oggi, il titolo Tesla, con RSI settimanale in ribasso, è sceso su livelli raramente visti negli ultimi 2 anni.

TSLA, 1W TSLA, 1W Grafico a candele settimanali del titolo TLSA. Fonte: baha.com

Infatti, è importante ricordare che il ciclo Musk è sempre stato lo stesso: hype, eccesso, caduta, rimbalzo. È successo con il tweet del buyout da 420$, con il lancio fallito di Cybertruck, con le accuse di frode, con la cessione di Bitcoin, con il delisting minacciato e poi rientrato. Ogni volta che il mercato ha creduto che Musk fosse un problema per Tesla, ha sottovalutato la forza della sua narrativa e la capacità unica di guidare innovazione, execution e attenzione mediatica.

Quindi?

Il litigio con Trump potrebbe sembrare una catastrofe. Ma per chi osserva con freddezza, è facile rendersi conto che qualcosa non torna. In questo senso, Musk, svincolato dal teatrino politico, torna a essere l’uomo solo al comando, l’imprenditore che i mercati hanno sempre amato (e premiato) quando si è focalizzato solo sull’azienda.