Le 5 azioni grandi scommesse di Warren Buffett per il 2026

Laura Naka Antonelli

20 Dicembre 2025 - 21:23

Sono in tutto 5 le azioni che l’oracolo di Omaha si appresta a lasciare in eredità alla sua holding Berkshire Hathaway e anche a noi.

 Le 5 azioni grandi scommesse di Warren Buffett per il 2026

L’addio dell’investitore leggendario Warren Buffett alla plancia di comando di Berkshire Hathaway lascerà indubbiamente un grande vuoto non solo nei piani alti della holding americana, ma nell’intero mondo della finanza.

Il gong della dipartita di Buffett dallo scranno più alto del colosso USA è suonato ormai da un pezzo. Ma l’oracolo di Omaha, che ha deciso di andare in pensione a 95 anni, lascerà in eredità un bel patrimonio a chi ha continuato a pendere dalle sue labbra per anni, se non decenni. Un patrimonio fatto di esperienza e di scelte ben oculate di portafoglio, che la sua Berkshire Hathaway continuerà a custodire, sotto la guida del suo successore Greg Abel.

Tra queste scelte, spiccano 5 azioni su cui Warren Buffett ha deciso di scommettere, guardando al 2026. I cavalli di razza che la conglomerata Berkshire Hathaway continuerà a cavalcare sono emersi dalla documentazione che il colosso USA ha depositato presso l’Autorità di Borsa americana, ovvero la SEC (Securities and Exchange Commission).

Si tratta di azioni che, secondo Warren Buffett, dovrebbero riportare un trend al rialzo, a quanto pare, inarrestabile, nel corso del 2026.

I titoli comprendono l’ultima grande puntata di Berkshire Hathaway, che secondo alcuni commenti avrebbe tutte le carte in regola per spodestare il colosso dei chip per l’AI, ovvero Nvidia, e altre 4 azioni dai nomi meno altisonanti, nei confronti dei quali l’oracolo di Omaha ha deciso di riporre grande fiducia.

La Big Tech USA che sta catalizzando l’attenzione di tutto il mercato e non solo di Warren Buffett, è Alphabet. Gli altri 4 titoli sono Sirius XM Holdings, Domino’s Pizza, UnitedHealth Group e Pool Corp.

Alphabet, la nuova grande scommessa AI di Warren Buffett

Esaminiamo queste 5 azioni considerate dall’investitore leggendario 5 altrettanti grandi scommesse.

Alphabet, la holding a cui fa capo Google, è un nome noto a tutti. Big Tech americana, che da un po’ di tempo ha fatto il suo ingresso nell’Olimpo delle Magnifiche 7, si è presa la scena diverse volte in quest’ultimo periodo, anche (o soprattutto?) dopo la rivelazione proprio di Berkshire Hathaway, che ha deciso di puntare sul gigante, che vanta una capitalizzazione di mercato pari a 3,72 trilioni.

Le notizie positive su questo titolo si sprecano. Tra le ultime, la decisione della divisione di ricerca di TD Cowen di alzare il target price a $350, sulla scia della fiducia che nutre verso il maggiore utilizzo da parte degli utenti della sua famiglia di modelli di intelligenza artificiale Gemini.

TD Cowen ha citato la crescita continua del coinvolgimento nella ricerca, trainata dall’utilizzo di AI Mode e delle AI Overviews da parte dei consumatori, evidenziando anche la presenza di una quota crescente di utenti ChatGPT che utilizzano contemporaneamente Gemini, a conferma di una forza competitiva in aumento per le soluzioni di intelligenza artificiale di Alphabet.

Oltre alla pubblicità, Alphabet è un altro un attore di primo piano nel settore dei servizi di infrastrutture cloud.

Google Cloud è, infatti, la terza piattaforma mondiale di servizi di infrastrutture cloud infrastructure in termini di spesa complessiva, con vendite in aumento di oltre il 30% su base annua.

A fronte delle azioni Apple e Bank of America che Buffett ha continuato a scaricare in questi ultimi due anni, Berkshire si è messa così in evidenza in questi ultimi mesi facendo shopping proprio delle azioni della Big Tech a cui fa capo Google, tanto che Berkshire Hathaway detiene alla fine qualcosa come 17,8 milioni di titoli del colosso.

Sirius, per Buffett altre azioni inarrestabili

Un secondo titolo “inarrestabile” di cui Buffett ha continuato a fare incetta è quello dell’operatore di radio satellitare Sirius XM Holdings (SIRI).

Sebbene siano state “solo” 7.338.544 le azioni che Berkshire Hathaway ha acquistato nel corso del 2025, sono anni che la conglomerata alza la posta sull’azienda, tanto da essere in possesso oggi di più del 37% delle azioni in circolazione di Sirius XM.

Ciò che rende speciale Sirius è che, pur facendo fronte a una forte concorrenza da parte dei fornitori di radio tradizionale e online, si tratta dell’unica azienda che detiene licenze per la radio satellitare.

Ad attrarre molto probabilmente Buffett è stata inoltre, molto probabilmente, anche la fonte dei ricavi del gruppo.

Mentre la maggior parte dei fornitori di radio terrestri e online dipende quasi esclusivamente dalla pubblicità, Sirius XM ha generato solo il 20% delle sue vendite nette dagli annunci pubblicitari nei primi nove mesi di quest’anno. Ben il 76% delle vendite nette è arrivato infatti dagli abbonamenti, che mostrano maggiore resilienza nei momenti di indebolimento economico rispetto agli investimenti pubblicitari delle aziende.

Altri punti di forza di Sirius sono rappresentati dal dividend yield superiore al 5% e dal fatto che il CDA dell’operatore ha avviato un piano costante di buyback (riacquisto di azioni). Per non parlare del fatto che il rapporto prezzo/utili (P/E) forward inferiore a 7 è storicamente conveniente.

A conferma di quanto sia diversificato il portafoglio di investimenti di Berkshire Hathaway, Warren Buffett si è lanciato anche nel mondo delle catene di pizzerie, puntando sulle azioni di Domino’s Pizza, che acquista ormai da almeno cinque trimestri consecutivi. Risultato: dall’inizio del 2025 l’oracolo ha comprato altri 599.945 titoli.

L’interesse di Buffett per Domino’s come investimento deriva probabilmente dalla capacità dell’azienda di conquistare la fiducia dei clienti.

Tra le caratteristiche che rendono appetibile questo titolo, il costante flusso di riacquisti di azioni, dunque anche in questo caso di buyback, e la scelta di aumentare i dividendi annuali base per 13 anni consecutivi.

Domino’s Pizza ha lanciato inoltre un piano industriale, battezzato “Hungry for MORE”, che integra l’intelligenza artificiale e altri strumenti tecnologici per migliorare la catena di approvvigionamento e potenziare la produzione, dando così un ulteriore assist alla fiducia dei clienti nel brand, già piuttosto elevata.

Le altre due scommesse dell’oracolo di Omaha per il 2026 si chiamano UnitedHealth e Pool

Buffett ha deciso di puntare in modo molto sostenuto anche sul colosso delle assicurazioni sanitarie e dei servizi sanitari UnitedHealth Group per il 2026, tanto da aver rilevato 5.039.564 azioni del gruppo nel corso del secondo trimestre del 2025. In evidenza l’asset rappresentato dalla controllata di servizi sanitari, Optum, che potrebbe rafforzare ulteriormente la posizione del gruppo nel lungo termine. Questo segmento, generalmente a margini più elevati, fornisce a ospedali e strutture sanitarie una gamma di servizi, dai servizi farmaceutici al software che utilizzano.

Il quinto e ultimo titolo su cui Warren Buffett ha deciso di scommettere in modo imponente guardando al 2026 è Pool, distributore di forniture e attrezzature per piscine.

Il titolo è stato considerato così appetibile da aver convinto Berkshire a salire nel capitale dell’azienda per quattro trimestri consecutivi (1° luglio 2024 – 30 giugno 2025), acquistando ulteriori 2.860.196 azioni nei primi sei mesi di quest’anno.

Pool Corp si è confermata d’altronde una società generosa in termini di remunerazione a favore degli azionisti.

Nei primi nove mesi del 2025, l’85% dei 358 milioni di dollari di capitale allocato è stato destinato infatti a dividendi e riacquisti di azioni, dunque a operazioni di buyback, fattore che ha portato l’oracolo di Omaha a accumulare ulteriori posizioni nel capitale della società.