Lavorare con il diploma, quali sono le professioni più richieste

Simone Micocci

21 Settembre 2026 - 18:03

Lavorare solo con il diploma, quali sono le professioni dove c’è maggiore richiesta? Ecco cosa dicono i dati aggiornati.

Lavorare con il diploma, quali sono le professioni più richieste

Capire cosa fare dopo il diploma non è sempre semplice. Se da una parte c’è chi ha già scelto di iscriversi all’Università dall’altra troviamo chi invece preferisce entrare subito nel mondo del lavoro, ma non sa da dove cominciare.

Per questi ultimi, la prima cosa da sapere è che lavorare con il diploma è possibile in quanto ci sono settori nei quali le imprese cercano personale con una preparazione tecnica o professionale e fanno persino fatica a trovarlo.

Non tutti i percorsi di studio, però, offrono le stesse opportunità, per questo motivo quando si cercano lavori con diploma conviene partire dal proprio indirizzo e dalle competenze acquisite per individuare le professioni e le aziende verso cui orientare le candidature.

A dare indicazioni utili sono i dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nel dettaglio, per il solo mese di settembre 2026, le imprese prevedono 127.960 entrate di diplomati, alle quali si aggiungono 205.660 ingressi per persone con una qualifica di formazione o un diploma professionale.

Eppure, il 43,5% dei diplomati ricercati è di difficile reperimento: soprattutto perché mancano candidati, ma anche perché quelli disponibili non sempre hanno una preparazione adeguata alla posizione.

A tal proposito, per chi sta decidendo quale strada prendere dopo la scuola conoscere queste esigenze può aiutare a indirizzare la ricerca del primo impiego o a scegliere una formazione più mirata.

Vediamo quindi quali sono i diplomi più richiesti, i settori con maggiori opportunità e le professioni per le quali le aziende incontrano più difficoltà nel trovare personale.

Quali sono i diplomi (e i settori) per cui ci sono maggiori opportunità di lavoro

Ovviamente sono le scuole secondarie ad indirizzo tecnico o professionale a dare i più ampi sbocchi lavorativi; i licei, infatti, preparano gli studenti più al percorso universitario piuttosto che a un inserimento nel mondo del lavoro.

Nel dettaglio, ecco qual è la “classifica” dei diplomi più richiesti dalle imprese - come si legge nel rapporto Excelsior di settembre 2026 - ossia per quali c’è la maggior concentrazione di offerte di lavoro:

  • amministrazione, finanza e marketing;
  • turismo, enogastronomia e ospitalità;
  • meccanica, meccatronica ed energia;
  • socio-sanitario;
  • elettronica ed elettrotecnica;
  • trasporti e logistica;
  • liceale: classico, scientifico e scienze umane;
  • costruzioni, ambiente e territorio;
  • artistico: liceo;
  • agrario, agroalimentare e agroindustria;
  • informatica e telecomunicazioni;
  • produzione e manutenzione industriale e artigianale.

C’è una forte richiesta di qualifiche professionali; questo perché tra le professioni con più offerta di lavoro ci sono quelle tipiche del commercio e dei servizi, comprese quelle del turismo e della ristorazione. Considerando tutte le entrate previste, non soltanto quelle per diplomati, le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi coprono il 24,1% del totale dei contratti a disposizione. Il 21,3% del totale, invece, riguarda dirigenti, professioni specialistiche e tecniche, ambiti in cui le aziende incontrano difficoltà nel reclutare personale.

Il 7,2% andrà a ricoprire invece un posto in un profilo di tipo impiegatizio, mentre il 18,5% riguarda professioni “non qualificate”: queste ultime fanno riferimento a incarichi che prevedono mansioni per le quali è richiesto almeno un livello di competenze di base, senza però una specializzazione in particolare.

L’importante è sapere dove cercare lavoro; a tal proposito il rapporto Excelsior è molto utile perché vi spiega - in base all’indirizzo di studio - qual è il lavoro per il quale ci sono le maggiori opportunità di impiego e il settore di attività con più domanda di lavoro. Ecco perché vi consigliamo di consultarlo e vedere per il vostro indirizzo di studio dove conviene cercare il primo incarico professionale dopo il diploma.

I lavori che i diplomati non sanno fare (ma per cui ci sarebbe richiesta)

Come anticipato, ci sono dei lavori per i quali le aziende sono in continua ricerca e che potrebbero fare tranquillamente anche i diplomati. In alcuni casi è richiesto un titolo in un ambito specifico, in altri invece non c’è una particolare preferenza.

Eppure, come segnalato da Unioncamere e dal ministero del Lavoro, ci sono delle professioni per cui le imprese fanno fatica a trovare candidati con l’istruzione e le competenze adeguate. Specializzarsi in questi settori, quindi, vi permette di trovare lavoro con più velocità.

Nel dettaglio, tra i profili segnalati dalla guida “Diplomati e lavoro 2025” si trovano:

  • Tecnici delle costruzioni civili, con una difficoltà di reperimento del 73,6%;
  • Manutentori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici, con una difficoltà del 72,6%;
  • Disegnatori industriali, con una difficoltà del 70,9%.

Il motivo prevalente per cui le imprese non riescono a trovare diplomati è il “gap di offerta”: in poche parole coloro che si offrono per fare questi lavori sono molto meno rispetto alla domanda. C’è poi una seconda motivazione, altrettanto importante: il “gap di competenze”. I candidati che si offrono per ricoprire un determinato profilo quindi ci sono, tuttavia questi non hanno una formazione sufficiente - nonché le competenze necessarie - per lo svolgimento della professione.

Le assunzioni di diplomati previste per settembre 2026

Concludiamo con i dati pubblicati dall’ultimo rapporto Excelsior sulla domanda di lavoro delle imprese. Nel dettaglio, considerando i soli diplomati, per il mese di settembre 2026 sono previste le seguenti entrate:

  • 34.470 lavoratori nell’indirizzo amministrazione, finanza e marketing;
  • 16.090 lavoratori nell’indirizzo turismo, enogastronomia e ospitalità;
  • 14.370 lavoratori nell’indirizzo meccanica, meccatronica ed energia;
  • 11.740 lavoratori nell’indirizzo socio-sanitario;
  • 8.720 lavoratori nell’indirizzo elettronica ed elettrotecnica;
  • 7.740 lavoratori nell’indirizzo trasporti e logistica;
  • 6.260 lavoratori nell’indirizzo liceale: classico, scientifico e scienze umane;
  • 5.430 lavoratori nell’indirizzo costruzioni, ambiente e territorio;
  • 4.460 lavoratori nell’indirizzo artistico: liceo;
  • 4.360 lavoratori nell’indirizzo agrario, agroalimentare e agroindustria;
  • 4.270 lavoratori nell’indirizzo informatica e telecomunicazioni;
  • 4.080 lavoratori nell’indirizzo produzione e manutenzione industriale e artigianale.

Per quanto riguarda le qualifiche di formazione e i diplomi professionali, invece, i settori con più opportunità di lavoro nello stesso mese sono:

  • Indirizzo ristorazione con 33.730 entrate;
  • Indirizzo sistemi e servizi logistici con 25.620 entrate;
  • Indirizzo meccanico con 21.770 entrate;
  • Indirizzo trasformazione agroalimentare con 16.000 entrate;
  • Indirizzo servizi di vendita con 14.710 entrate;
  • Indirizzo edile con 14.160 entrate;
  • Indirizzo agricolo con 12.530 entrate;
  • Indirizzo servizi di promozione e accoglienza con 11.990 entrate;
  • Indirizzo amministrativo segretariale con 11.410 entrate;
  • Indirizzo benessere con 10.030 entrate;
  • Indirizzo elettrico con 9.780 entrate;
  • Indirizzo riparazione dei veicoli a motore con 7.490 entrate.