In Lapponia è stata trovata la pepita d’oro più grande degli ultimi anni. Costa più di quanto vale

Ilena D’Errico

4 Luglio 2026 - 00:05

Un’altra grande pepita ritrovata in Lapponia, la più grande degli ultimi anni. La sua particolarità la rende appetibile per gioiellieri e collezionisti, tanto da costare molto più del suo valore.

In Lapponia è stata trovata la pepita d’oro più grande degli ultimi anni. Costa più di quanto vale

Altro che Babbo Natale, la Lapponia è la terra dell’oro. Il legame del territorio con il metallo prezioso ha radici lontane, che ritroviamo nelle leggende locali e in più momenti storici salienti. Ma anche in tempi più recenti veri e propri tesori non hanno mancato di far capolino nel territorio lappone, un eufemismo per sintetizzare il costante impegno dei cercatori d’oro. Un duro lavoro che sa ben ripagare, però, come nell’ultima scoperta. L’Associazione dei cercatori d’oro della Lapponia (Lkl) ha comunicato il ritrovamento di un’enorme pepita d’oro, che per la sua forma particolare e il peso di quasi 50 grammi promette prezzi di vendita ben superiori al suo valore reale. Un successo notevole per Lkl, che ha investito tempo e fatica non solo nei lavori ma anche nella regolarizzazione legale della ricerca, e festeggia ora la pepita più grande trovata dal 2022.

La grande pepita ritrovata in Lapponia sarebbe potuta rimanere nascosta

A Palsioja, nel Comune di Inari (nel nord della Lapponia finlandese), è stata trovata la maxi pepita da 48,2 grammi. La scoperta si deve a Siru Leppänen, Kirsi Ahola ja e Antti Leppänen, tutti agricoltori di formazione. Secondo Antti Peroniuksen, presidente dell’Associazione, l’esperienza nell’agricoltura è un grande valore aggiunto per la ricerca dell’oro, perché ha insegnato ad avere impegno, costanza, cura per i macchinari e organizzazione.

Di fatto, dopo anni di lavoro la squadra ha trovato l’interessante pepita, in un’area disboscata negli anni ‘80 ricca di depositi fluviali. Le potenzialità del giacimento aurifero non erano ignote, anzi, ma l’opposizione del Parlamento Sami allo sfruttamento dell’area ha rallentato le esplorazioni. La Corte amministrativa suprema ha però confermato che l’area è di dominio pubblico e può essere usata anche per l’estrazione meccanizzata dell’oro. Un risultato non scontato.

È ampiamente dimostrato che l’impatto ambientale dell’estrazione dell’oro è particolarmente elevato, senza contare che per i Sami è indispensabile proteggere il territorio naturale, parte dell’identità culturale, delle tradizioni e soprattutto dell’economia. D’altra parte, l’interesse per il metallo prezioso è spesso giustificato da profitti abbastanza ingenti di cui beneficia tutta la popolazione, anche indirettamente, senza contare che anche tra i Sami c’è un nutrito gruppo di cercatori. In ogni caso, l’autorizzazione allo sfruttamento è stata concessa e ha permesso la scoperta della grande pepita, anche se la vicenda non smette di dividere.

Perché costa più di quanto vale?

Secondo le stime di Lkr la pepita da 48,2 grammi ritrovata in Lapponia ha un valore in oro intorno ai 6.000 euro, ma è probabile che venga venduta a cifre ben superiori, intorno ai 15.000 euro. Ma cosa giustifica un prezzo più che raddoppiato? Per capirlo basta guardare la pepita.

La pepita d'oro a mezzaluna La pepita d’oro a mezzaluna Fonte: L'Associazione dei Cercatori d'Oro della Lapponia (Facebook)

Questo blocco unico d’oro ha una splendida forma a mezzaluna, che le ha già fatto guadagnare il soprannome di Luna, che la rende un pezzo unico. Saranno sicuramente molti i collezionisti interessati ad aggiungere una mezzaluna d’oro alle proprie pepite, ma sarà ancora più forte l’interesse dei gioiellieri. È evidente che la pepita si presta bene alla realizzazione di monili preziosi, così com’è. Di fatto, la notizia dell’associazione lappone è stata accolta con entusiasmo e curiosità di scoprire che ne sarà della grande pepita, ma non sono mancate le polemiche.

Il possibile ricavo sembra esiguo rispetto agli investimenti, mentre i timori per l’impatto ambientale adombrano la notizia. Pesa soprattutto il disagio dei Sami, che nella memoria storica finlandese hanno subito molti soprusi. Qualcuno condanna negativamente Lkr, che si dice soddisfatta della vittoria, per quanto ovviamente la legittimazione arrivi dal tribunale. Resta quindi una sorpresa dolceamara per la Lapponia.

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