La strana mossa di Skoda: puntare sul Vietnam per prendersi l’automotive dell’Asean

Federico Giuliani

9 Febbraio 2025 - 06:32

Il Vietnam rappresenta la perfetta porta d’ingresso per le aziende che intendono investire nell’Asean (e nel continente asiatico). Cosa ci dice l’esempio di Skoda.

La strana mossa di Skoda: puntare sul Vietnam per prendersi l’automotive dell’Asean

Skoda Auto ha terminato il 2024 registrando numeri notevoli, con ben 926.600 veicoli venduti nel mondo, in aumento del 6,9% rispetto al 2023. I dati finanziari dell’azienda sottolineano una crescita costante: nei primi nove mesi dell’anno appena terminato, infatti, i ricavi dell’azienda ceca sono aumentati del 3,8% a 20,4 miliardi di euro, e l’utile operativo del 34,8% a 1,7 miliardi.

Nel 2025 il brand di Plzen ha espresso l’intenzione di volersi espandere in alcuni mercati strategici del mondo in nome di una internazionalizzazione programmata a dovere. In cima alla lista di Skoda ci sono i consumatori asiatici, da conquistare passando dal Vietnam, con Hanoi che conferma il suo ruolo di perfetta porta d’ingresso per le aziende occidentali desiderose di rafforzare la loro presenza in Asia.

Nei prossimi tre mesi, non a caso, la società europea completerà il suo maxi stabilimento da 500 milioni di dollari, il primo costruito nel Sud Est asiatico, che servirà a sfornare i modelli da piazzare, non solo in Vietnam, ma nell’intera regione. Il sito, che sorgerà nel Viet Hung Industrial Park, nella provincia settentrionale di Quang Ninh, produrrà inizialmente automobili a combustione interna prima di introdurre i veicoli elettrici.

Una volta terminata, la fabbrica dovrebbe produrre 120mila veicoli all’anno. Per riuscire nella missione, Skoda sta lavorando con Thanh Cong, un distributore di Hyundai, uno dei marchi di auto più popolari in Vietnam. Secondo i piani i primi due modelli CKD (Completely Knocked Down), Kushaq e Slavia, saranno introdotti sul mercato nel 2025.

La crescita del Vietnam e le mosse di Skoda

“Il Vietnam è un’importante porta d’accesso al mercato Asean. Il Vietnam ha il potenziale per diventare il polo di esportazione della produzione automobilistica Skoda per l’Asean e altri mercati”, ha dichiarato Klaus Zellmer, Ceo di Skoda Group, durante un recente incontro a Praga andato in scena con il primo ministro vietnamita Pham Minh Chinh.

Chinh ha sottolineato che il Vietnam offre incentivi e sostegno agli investitori in grado di soddisfare determinati requisiti, quali il trasferimento di alta tecnologia, l’aumento del contenuto scientifico e tecnologico, la pianificazione di investimenti su larga scala e il supporto alle aziende vietnamite nell’inserimento nella catena del valore. “Il governo vietnamita si impegna a stendere il tappeto rosso affinché Skoda e altri investitori cechi possano svolgere la loro attività in modo efficace e sostenibile, nel rispetto della legge vietnamita”, ha aggiunto Chinh.

Nel 2024 l’economia del Vietnam ha mostrato una notevole resilienza, caratterizzata da una crescita del pil del 7,09%, supportato prevalentemente dal settore dei servizi (il principale motore di crescita che ha contribuito per il 49,46% alla crescita complessiva del pil) e da quello industriale e delle costruzioni (45,17%). Le esportazioni di Hanoi hanno registrato una crescita impressionante, con un aumento del 14,3% e un valore totale di 405,53 miliardi di dollari, mentre l’import è cresciuto del 16,7% a 380,76 miliardi .

La porta per l’Asean

A differenza della Cina, che può vantare dalla sua un mercato immenso e condizioni non replicabili da nessun altro Paese, ma che rischia di finire al centro di una tempesta geopolitica in seguito all’insediamento alla presidenza Usa di Donald Trump, il Vietnam consente agli investitori di restare al riparo da tensioni internazionali.

E questo è il primo, grandissimo, vantaggio di Hanoi, unito alla sua capacità di rappresentare una sorta di calamita in grado di attrarre investimenti occidentali da far lentamente confluire nell’Asean e, più in generale, nell’intera Asia. Per investire in una regione del genere, così competitiva, enorme e diversificata, è infatti necessario affidarsi ad un punto di appoggio, e il Vietnam ha tutte le carte in regola per diventarlo.

Ci sono molti fattori che guidano l’ascesa dell’Asean, un blocco che impareremo presto a conoscere: non solo il suo vantaggio demografico, tra cui una popolazione giovane in crescita di quasi 700 milioni di persone e una classe media in espansione, ma anche la sua posizione geografica, situata proprio lungo il crocevia delle principali rotte commerciali (che valgono 3,4 trilioni di dollari di commercio globale ogni anno). L’esempio di Skoda è dunque emblematico.

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