La scelta di questo miliardario sorprende. Addio opzioni Nvidia, ecco dove ha investito i soldi

Donato De Angelis

14 Dicembre 2024 - 14:19

Questo miliardario sembra essere a conoscenza di qualcosa che al mercato sfugge. Ha scaricato le azioni Nvidia e ha investito su questo titolo.

La scelta di questo miliardario sorprende. Addio opzioni Nvidia, ecco dove ha investito i soldi

Questo miliardario sa qualcosa che a Wall Street sfugge? Ha venduto azioni Nvidia e acquistato azioni legate al settore dell’AI, salite del 2.260% dal 2022.

Si tratta di Israel Englander, CEO di Millennium Management, il secondo hedge fund più redditizio della storia in termini di guadagni netti (fonte: LCH Investment). Ciò lo rende senza dubbio una buona fonte di ispirazione per gli investitori privati. Dalle sue operazioni compiute nel terzo trimestre del 2024 sappiamo che Englander ha venduto 1,6 milioni di azioni Nvidia, riducendo la sua posizione del 13%. I titolo è volato del 705% negli ultimi due anni.

Nello stesso periodo, l’investitore ha acquistato 213.096 azioni AppLovin (APP), aumentando la sua quota del 43%. Il titolo, come anticipato, è salito del 2.260% negli ultimi due anni.

Ciò che rende interessanti queste decisioni è il fatto che la maggior parte degli analisti di Wall Street prevede un sostanziale (e ulteriore) rialzo su Nvidia, e invece un ribasso di AppLovin.

Tra i 67 analisti che seguono Nvidia, il target price mediano è di $175 per azione, il che implica un rialzo del 32,5% rispetto al prezzo attuale di $132.

Tra i 30 analisti che seguono AppLovin, il target price mediano è di $303 per azione. Ciò implica un ribasso del 10,36% rispetto al prezzo attuale delle azioni di $338.

Forse Englander sa qualcosa che alla maggior parte degli analisti di Wall Street sta sfuggendo.

Focus sulle azioni Nvidia

Il lancio di ChatGPT a fine 2022 è stata la scintilla che ha dato il via al boom dell’intelligenza artificiale e Nvidia è stata una delle società che ne ha beneficiato di più. Le unità di elaborazione grafica (GPU) prodotte dall’azienda sono il gold standard per sostenere l’accelerazione dei carichi di lavoro dei data center come quelli necessari per l’AI.

I fondamentali di Nvidia si sono confermati solidi anche nel terzo trimestre. I ricavi sono aumentati del 94% a 35 miliardi di dollari e gli utili non GAAP sono schizzati del 103% a 0,81 dollari per azione. Il management della società stima che i ricavi aumenteranno del 70% nel quarto trimestre, al di sopra della crescita del 68% prevista da Wall Street.

Guardando al futuro, il CEO Jensen Huang vede il valore di Nvidia salire a 1 trilione di dollari entro il 2030, con i data center che passeranno dall’elaborazione generica all’elaborazione accelerata. Ma l’ottimismo di Huang è sostenuto anche dal fatto che alcune aziende si stanno trasformando in fabbriche di intelligenza artificiale, ovvero ambienti di elaborazione su larga scala appositamente creati per l’intelligenza artificiale. La spesa per hardware, software e servizi di intelligenza artificiale aumenterà del 36% annuo entro il 2030.

Alla luce di questo contesto, Wall Street prevede che gli utili di Nvidia aumenteranno del 38% annuo nei prossimi tre anni, il che rende molto ragionevole la sua valutazione attuale di 54,4 volte gli utili. Ma questi dati sollevano un domanda cruciale: perché Israel Englander ha venduto azioni Nvidia nel terzo trimestre? Possiamo solo fare delle ipotesi, ma una possibilità è che il titolo gli sia sembrato meno attraente.

Sempre nel terzo trimestre, le previsioni sugli utili triennali elaborate da Wall Street parlavano una crescita annuale del 35%, implicando che il titolo fosse scambiato a una valutazione media di 60 volte gli utili. In altre parole, gli analisti hanno previsto una crescita più lenta degli utili e quindi il titolo è scambiato a un multiplo più elevato. Entrambi dati sono migliorati da quel momento, quindi Englander potrebbe tornare ad acquistare azioni Nvidia nel trimestre in corso.

Focus sulle azioni AppLovin

AppLovin è specializzata in software pubblicità tech che consentono agli sviluppatori di app mobile di commercializzare e monetizzare le proprie applicazioni. L’azienda fornisce anche strumenti software con lo stesso scopo per gli editori di TV connesse (CTV). E recentemente ha lanciato un prodotto di marketing e-commerce che consente ai brand di raggiungere i consumatori tramite la pubblicità su mobile.

La società si è distinta grazie ad Axon, una serie di algoritmi di machine learning predittivo per contenuti pubblicitari ad alta precisione. L’anno scorso, AppLovin ha introdotto un modello più sofisticato chiamato Axon 2.0, le cui capacità di raccomandazione sono riuscite a far aumentare la spesa pubblicitaria sulla piattaforma.

Ciò si è rispecchiato positivamente sui fondamentali del terzo trimestre, che si sono rivelati ben oltre le aspettative. I ricavi sono aumentati del 39% a 1,2 miliardi di dollari e l’utile netto GAAP è più che quadruplicato, raggiungendo 1,25 dollari per azione.

Wall Street prevede che gli utili di AppLovin aumenteranno del 25% annuo nei prossimi tre anni. Il che rende costosa la valutazione attuale di 102 volte gli utili. Quindi, perché Israel Englander ha acquistato le azioni nel terzo trimestre? Probabilmente le azioni gli sono sembrate più attraenti nel terzo trimestre.

Le previsioni di Wall Street sui guadagni a tre anni parlano di una crescita annuale del 28%, con il titolo che viene scambiato a una valutazione media di 39 volte gli utili. In altre parole, gli analisti si aspettano che i guadagni di AppLovin aumentassero più rapidamente e che la valutazione fosse più economica. Anche se il futuro di AppLovin appare comunque luminoso, Englander potrebbe decidere di vendere le azioni nel quarto trimestre.