C’è un nuovo fronte di tensione nei già complicati rapporti tra Stati Uniti e Cina. Chiama in causa il commercio e riguarda, in particolare, il ruolo economico giocato dalle piattaforme di e-commerce cinesi come Shein e Temu.
Il fenomeno che sta preoccupando Washington, e insieme tutto l’Occidente, riguarda la rapida ascesa di questi rivenditori. I quali starebbero indirettamente sconvolgendo il settore globale del trasporto aereo di merci spingendo verso l’alto i costi di spedizione.
Il motivo è semplice: player del genere competono – in uno spazio limitato e pieno di altri competitor - per attirare i consumatori offrendo loro tempi di transito sempre più rapidi. Il risultato è che, in un periodo dell’anno tradizionalmente tranquillo per questo tipo di business, la continua stimolazione della domanda generato dal modus operandi delle aziende cinesi rischia di stravolgere l’intero scenario.
Basta dare uno sguardo ai numeri. La crescente domanda statunitense ha spinto le tariffe del trasporto aereo di merci dalla Cina agli Stati Uniti verso l’alto del 14% rispetto al 2023. Nello stesso periodo la media globale è scesa dell’8% e le tariffe per le merci dagli Stati Uniti alla Cina sono diminuite del 29%.
Gli Usa alle prese con l’e-commerce made in China
Shein, PDD Holdings, Temu e altre aziende cinesi, spediscono la maggior parte dei loro prodotti direttamente dalle fabbriche in Cina agli acquirenti. In che modo? Prediligendo la via aerea in pacchi indirizzati individualmente. La loro crescente popolarità – Shein e Temu insieme spediscono quasi 600.000 pacchi negli Stati Uniti ogni giorno – sta aumentando i costi del trasporto aereo da hub asiatici come Guangzhou e Hong Kong, riscaldando i periodi non di punta delle stagioni commerciali.
Il fenomeno non sembrerebbe essere alimentato dai giganti statunitensi dell’e-commerce come Amazon, i quali spediscono da magazzini nazionali, dove l’inventario arriva tramite spedizione marittima. “Se la domanda è così adesso, sarà davvero impegnativo nel quarto trimestre durante la tradizionale grande stagione”, ha affermato Brian Bourke, direttore commerciale di SEKO Logistics, riferendosi al periodo delle vacanze di Natale.
Nei giorni scorsi la compagnia aerea cargo Atlas Air ha iniziato a operare sei voli settimanali tra gli Stati Uniti e la Cina, in collaborazione con lo spedizioniere cinese YunExpress, oltre a garantire un servizio tre volte a settimana tra Miami e Xiamen. Fonti del settore, ha spiegato il sito Nikkei Asian Review, hanno affermato che qualsiasi capacità aggiuntiva sarebbe benvenuta, ma i prezzi elevati per le rotte di trasporto aereo di merci tra Cina e Stati Uniti potrebbero diventare la nuova norma del futuro.
Come se non bastasse, la crescita di Shein e simili sta sottraendo spazio ad altri settori nel trasporto aereo di merci in un momento delicatissimo, e cioè proprio mentre le aziende globali si stanno affrettando a trovare opzioni logistiche alternative a causa delle interruzioni marittime nel Mar Rosso.
I prezzi in aumento e il nodo dei trasporti aerei
La forte domanda di trasporto aereo di merci da parte del fast fashion ha iniziato ad aumentare nella seconda metà dello scorso anno. “Sulla base di ciò che abbiamo visto, questo modello di e-commerce (aereo) non è sostenibile, né dal punto di vista del profitto né da quello ambientale”, ha affermato Guillermo Ochovo, direttore di Cargo Facts Consulting. Non è un caso che i colossi cinesi stiano guardando maggiormente al trasporto marittimo e abbiano iniziato a considerare l’apertura di magazzini al di fuori della Cina per abbreviare i tempi di trasporto verso altre regioni.
“Stanno setacciando il mercato alla ricerca di qualsiasi aereo riescano a trovare. Abbiamo persino ricevuto una richiesta sul nostro sito web”, ha dichiarato a Reuters Marc Schlossberg, vicepresidente esecutivo di Air Freight presso Unique. L’impatto dei nuovi giganti cinesi dell’e-commerce “sta cambiando le regole del gioco”, ha aggiunto.
Niall van de Wouw, responsabile del trasporto aereo per la piattaforma di benchmarking delle tariffe di trasporto aereo e marittimo Xeneta, ha affermato che i marchi del fast fashion stanno causando uno «squilibrio commerciale» con grandi quantità di merci in partenza da Hong Kong ma i volumi delle merci sono “molto inferiori durante il viaggio di ritorno” attraverso il Pacifico." In un simile contesto gli spedizionieri aerei stanno facendo il possibile per aggiungere capacità tra Stati Uniti e Cina, ma non è chiaro quanto l’aumento dell’offerta sarà in grado di compensare la crescente domanda.