La Germania è sempre più dipendente dalla Cina. Ecco perché

Redazione Money Premium

16 Aprile 2024 - 07:02

Settori strategici come quello chimico e elettronico sono rimasti pressoché immutati nella loro forte dipendenza dalle importazioni cinesi.

La Germania è sempre più dipendente dalla Cina. Ecco perché

La dipendenza della Germania dalle importazioni dalla Cina continua ad aumentare nonostante le crescenti preoccupazioni riguardo al rischio di questa esposizione alla potenza economica asiatica. Secondo i risultati di uno studio condotto dall’Istituto dell’Economia Tedesca di Colonia (Iw), il trend preoccupante indica che non ci sono state significative riduzioni del rischio strutturale in settori dove le aziende tedesche sono fortemente dipendenti dalle forniture cinesi.

L’analisi effettuata dall’Iw ha mostrato che, nonostante una leggera diminuzione nel valore delle importazioni nel 2023, questo declino è attribuibile principalmente a fattori eccezionali e non a un reale ridimensionamento della dipendenza. In particolare, settori strategici come quello chimico e elettronico sono rimasti pressoché immutati nella loro forte dipendenza dalle importazioni cinesi. Dell’intero panorama dei beni importati, ben 85 su 200 gruppi ad alto rischio sono prodotti chimici, seguiti da prodotti elettronici come laptop, componenti informatici, celle solari, magneti e batterie. Anche l’ingegneria meccanica, insieme a materie prime e minerali, tra cui sei metalli delle terre rare, sono parte integrante di questa dipendenza crescente.

Secondo l’Iw, la situazione si è addirittura aggravata per alcuni settori, come nel caso dei farmaci e delle materie prime come scandio e ittrio, fondamentali per l’industria farmaceutica e delle tecnologie avanzate. È sorprendente notare che le aziende tedesche non abbiano incrementato la loro indipendenza dalle importazioni cinesi, nonostante una riduzione totale delle importazioni dal paese asiatico nel corso del 2023.

Questa dipendenza crescente è considerata un rischio strategico, poiché la Cina potrebbe sfruttarla per esercitare pressioni politiche ed economiche. Studi condotti da analisti come il Rhodium Group di New York indicano che la Cina ha sfruttato con successo queste dipendenze per influenzare il comportamento di altre nazioni. Ad esempio, sono stati applicati strumenti come tariffe, divieti di importazione, boicottaggi e ispezioni, al fine di punire le nazioni o le imprese per le loro posizioni su questioni sensibili.

Secondo l’Iw, i prodotti che dipendono fortemente dalle forniture cinesi sono spesso all’inizio della catena del valore, e la mancanza di tali beni potrebbe causare gravi interruzioni nella produzione.

È evidente che la Germania e altre nazioni devono considerare seriamente strategie per ridurre questa dipendenza crescente e mitigare i rischi di interruzioni nella catena di approvvigionamento, al fine di preservare la sicurezza economica e strategica nel lungo periodo.