La Ferrari e la sostenibilità: idee, programmi e fatti

10 Agosto 2022 - 12:14

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Rossa, sportiva, veloce e... sostenibile. Grazie ai suoi sforzi, Ferrari si dimostra non soltanto una delle più importanti aziende italiane, ma anche una delle più in linea coi criteri ESG

La Ferrari e la sostenibilità: idee, programmi e fatti

Ferrari è uno dei brand più riconoscibili in assoluto: lo dicono i fatti: se qualcuno ha mai disegnato un’automobile, probabilmente l’ha colorata di rosso, e il motivo di ciò è proprio per la fama della Casa del Cavallino.

Ma se questo non dovesse bastare, è sufficiente guardare la portata del mercato dell’azienda: opera in 60 mercati e ha 172 rivenditori autorizzati nel mondo.

Con una fama così importante però arrivano anche molte responsabilità, specialmente nei confronti di clienti e stakeholder. In un mondo in cui purtroppo le catastrofi climatiche sono ormai all’ordine del giorno è compito di tutti, specialmente delle grandi aziende, prendersi le proprie responsabilità e cercare di rallentare il cambiamento climatico.

Ferrari lo sta facendo, è stata infatti una delle prime case automobilistiche di lusso a realizzare auto ibride e completamente elettriche e a lanciarle sul mercato. Ma cosa fa esattamente la casa di Maranello in ambito ESG?

Velocità fa rima con sostenibilità

Nel corso del 2021, Ferrari ha continuato il suo percorso per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030 lungo tutta la sua catena del valore, diminuendo le emissioni dirette e indirette.
Per fare ciò, si è concentrata particolarmente sull’efficientamento dell’energia, nonché su l’elettrificazione dei propri veicoli.

Grazie agli studi condotti e alla propria consapevolezza, Ferrari è riuscita a rendere molto più efficiente il suo stabilimento di Maranello.

In particolare, grazie all’impianto di rigenerazione, è riuscita a produrre 122 Gigawattora di energia, ossia il 78% dell’energia necessaria, mentre il restante 22% veniva coperto grazie alle energie rinnovabili. In generale, gli sforzi hanno ripagato, l’azienda ha infatti diminuito in un solo anno le proprie emissioni di CO2 del 9%.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Ferrari è ben consapevole dell’importanza che questo ha, infatti, ad esempio, al fine di diminuire l’inquinamento, l’azienda ha fuso gli scarti di alluminio che non usa al posto di immetterli nell’ambiente.

Ciò ha una particolare rilevanza, dal momento che l’alluminio è il primo materiale per peso utilizzato da Ferrari.

Al fine di limitare lo spreco d’acqua, inoltre, Ferrari ha aperto i suoi stabilimenti soltanto in luoghi non considerati a rischio idrico.

La sua produzione non è considerabile in ogni caso rischiosa da questo punto di vista, dal momento che non utilizza molta acqua. L’azienda ha comunque deciso di diminuire l’uso dell’acqua laddove possibile.

Supporto medico e formazione al centro del progetto sociale

Nel corso degli anni Ferrari ha rappresentato un punto di riferimento anche dal punto di vista sociale, dal momento che ha implementato molte attività volte a coinvolgere, proteggere e migliorare i contesti in cui opera.

Un esempio pratico e quantomai recente è stato il supporto fornito durante la campagna vaccinale contro il Covid-19.

L’azienda ha infatti messo a disposizione i propri spazi nei pressi del circuito di Fiorano per dare la possibilità alle autorità competenti di somministrare le dosi di vaccino alla comunità.

Grazie a ciò, è stato possibile somministrare più di 230.000 dosi di vaccino e fare più di 115.000 test sierologici, test rapidi e vaccini anti-influenzali. Oltre a questo, ha anche finanziato più di 5.000 visite mediche e specialistiche per i propri dipendenti attraverso il programma “Formula benessere”.

Non solo vaccini, Ferrari si è infatti schierata in prima linea nella promozione delle materie STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), al fine di attrarre nuovi talenti da formare e immettere nel mondo del lavoro.

Ha agito anche in senso pratico, costruendo un laboratorio all’interno di una scuola secondaria. Infine, Ferrari ha rimborsato nel 2021 le spese dei libri scolastici a tutti i dipendenti con figli in età scolare.

Al fine di rendere più preparati e integrati nel mondo del lavoro, nel 2021 Ferrari ha organizzato più di 70.000 ore di training, l’11% in più rispetto all’anno precedente.

Durante queste ore non sono state affinate soltanto le competenze lavorative, ma il personale è stato anche istruito sulle modalità di lavoro da mettere in pratica per evitare incidenti.

Monitoraggio dei dipendenti e assistenza continua ai fornitori

La sostenibilità e l’etica hanno un ruolo centrale in Ferrari, il che può essere riscontrato anche osservando come agisce il proprio Consiglio di Amministrazione.

Il CdA ha infatti istituito tre commissioni interne: un comitato di revisione, un comitato ESG e un comitato di compensazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato al suo interno una politica sulla diversità in vigore dal 31 dicembre 2017, poiché ritiene che la diversità nella composizione del suo organo decisionale in termini di età, sesso, competenza, background professionale e la nazionalità sia un mezzo importante di promuovere il dibattito sulle decisioni da prendere.

Ferrari adotta inoltre un Codice di Condotta per la protezione dei diritti umani, all’interno del quale è sancito il divieto di lavoro minorile, lavoro obbligatorio e forzato, l’attenzione ad un ambiente di lavoro sano e sicuro per i dipendenti, il rifiuto di qualsiasi forma di abuso, molestia e la discriminazione, la totale intolleranza nei confronti della corruzione e la tutela dei diritti delle comunità locali.

Per Ferrari è inoltre fondamentale la protezione e l’efficientamento della propria catena di approvvigionamento.

Al fine di renderla funzionale e conforme alle leggi sui diritti umani, l’azienda si rende disponibile a supportare i propri partner sia per tutelare la propria immagine, sia per promuovere una coscienza comune. Essendo gli standard per la collaborazione con i fornitori molto alti, l’azienda si impegna a fornire supporto per aiutarli a raggiungere i livelli richiesti dall’azienda.

Al fine di rendere i propri dipendenti consapevoli, Ferrari ogni anno offre la possibilità di redigere un report individuale, all’interno del quale è possibile trovare un’analisi delle performance. Nel 2021, ad averlo ottenuto sono stati il 48%.

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# ESG

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