La crisi nel settore del lusso si conferma, colpendo anche un altro grande protagonista: Richemont.
La holding svizzera, che possiede brand prestigiosi come il gioielliere Van Cleef & Arpels e l’orologiaio di alta gamma Vacheron Constantin, ha riportato un significativo calo degli utili operativi nel primo semestre del 2024, segnalando che il rallentamento della domanda in Cina continua a pesare sulle performance del settore.
Presti nuovi crolli sul titolo CFR?
Un rallentamento generalizzato nel settore del lusso
Il calo registrato da Richemont segue i risultati deludenti di altri grandi nomi del lusso come LVMH e Kering SA. Questi marchi hanno tutti sentito il contraccolpo di un rallentamento nella domanda da parte degli acquirenti cinesi, tradizionalmente un mercato chiave per il lusso mondiale.
Richemont: utili in calo e performance regionali deboli
Nel primo semestre dell’anno fiscale, Richemont ha registrato un calo del 12% dell’utile operativo, attestatosi a €2,2 miliardi. Questo risultato è stato fortemente influenzato dalla contrazione della domanda nella regione dell’Asia, che comprende la Cina, dove le vendite sono diminuite del 18%.
La Cina rappresenta uno dei mercati principali per Richemont e per l’intero settore del lusso, generando una quota significativa delle entrate globali. Il calo nelle vendite cinesi ha quindi avuto un impatto diretto e significativo sugli utili della società. Tuttavia, nonostante le difficoltà sul mercato cinese, Richemont stia beneficiando di una base di clienti più solida in altre regioni, come l’Europa e il Medio Oriente, dove la domanda di beni di lusso resta relativamente stabile.
Performance in Borsa: resistenza alle difficoltà del settore
Nonostante i risultati finanziari deludenti, le azioni di Richemont sono state sorprendentemente resilienti. Nell’ultimo anno, il titolo ha guadagnato oltre il 10%, distinguendosi rispetto a molti altri titoli del settore del lusso che hanno sofferto cali marcati. Questo trend positivo potrebbe riflettere una maggiore fiducia degli investitori nella strategia di diversificazione dell’azienda: resta infatti una comunque una forte capacità da parte della società di mantenere margini di profitto elevati, nonostante la contrazione delle vendite.
Analisi tecnica CFR: quali sono i livelli chiave?
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il titolo Richemont continua a mostrare un andamento altalenante fin dal 2022. Il titolo rimane contratto all’interno di un trading range di particolare rilevanza tecnica, considerata la sua durata. Il livello inferiore si trova intorno ai €100, una zona in cui il prezzo ha spesso avviato un nuovo trend rialzista significativo. Guardando verso l’alto, l’area intorno ai €155 rappresenta un punto di interesse da non sottovalutare, poiché caratterizzata da un’elevata attività volumetrica. L’oscillatore RSI continua a mostrare una certa linearità nei movimenti, riflettendo la natura ciclica del prezzo, influenzata dal suo andamento laterale pronunciato.
CFR, 1W
Grafico a candele settimanali del titolo CFR. Fonte:baha.com