Perché le azioni del lusso scattano a Piazza Affari? Fari su Moncler, target price indicano rally fino a +45%

Laura Naka Antonelli

17/09/2026

Ma non solo Moncler. Fari anche sulle azioni di Brunello Cucinelli. Perché scattano i buy a Piazza Affari.

Perché le azioni del lusso scattano a Piazza Affari? Fari su Moncler, target price indicano rally fino a +45%

Azioni del lusso in rally a Piazza Affari. In evidenza soprattutto lo scatto al rialzo del titolo Moncler che, in una sessione in cui il Ftse Mib sale dell’1% circa, scatta al rialzo di oltre il 4%, a quota 45,58 euro.

In evidenza anche il titolo Brunello Cucinelli. Cosa sta succendendo ai due titoli del comparto?

Azioni Moncler sotto la lente, ma occhio anche ai commenti di Brunello Cucinelli

Le azioni Moncler segnano un poderoso rialzo, a seguito di diversi commenti che sono arrivati nelle ultime ore da diversi analisti, che riguardano sia il target price che il rating delle azioni del gruppo.

Nel caso del titolo Brunello Cucinelli, in evidenza le dichiarazioni del fondatore dell’omonimo gruppo, che ha dato rassicurazioni sul settore del lusso in generale, nel corso di una intervista rilasciata a Radiocor: “Abbiamo fatto un ’21, ’22, ’23 con delle crescite inaspettate. È chiaro che avevamo bisogno di un riequilibrio”, ha osservato Brunello Cucinelli, confermando comunque le stime diffuse a luglio, che indicano una crescita del fatturato relativo al 2026 in un intervallo compreso tra il 10% e l’11%: “Confermo tutto quello che abbiamo detto nella call di luglio, le cose stanno andando molto bene”, ha detto l’imprenditore a Radiocor.

Le azioni Brunello Cucinelli balzano del 3% circa, a quota 79,54 euro.

Azioni Moncler, Equita taglia target price ma rimane positiva. Verso rally fino a +38%

Per quanto concerne le azioni Moncler, in evidenza oggi i giudizi rilasciati dagli analisti di Intermonte, Equita e Bernstein.

Pur consigliando agli investitori di acquistare il titolo Moncler, gli analisti di Equita hanno tagliato il target price sul titolo del 3%, a quota 63 euro.

Si tratta comunque di un prezzo obiettivo che implica ancora un solido margine di rialzo, di oltre +38%.

Con la nota, Equita ha presentato le stime per i risultati del terzo trimestre del colosso del lusso, sottolineando di ritenere che “anche Moncler abbia risentito di un peggioramento del contesto di settore nei mesi estivi, legato ad un rallentamento del quadro macro in Cina e negli Stati Uniti”.

L’outlook è dunque di un fatturato di gruppo pari a €600 milioni, in flessione del 2,6% su base annua a cambi correnti e piatto su base annua a cambi costanti, rispetto al rialzo del 4% su base annua a cambi costanti del fatturato, che aveva caratterizzato il secondo trimestre del 2026.

Azioni Moncler a sconto verso la media storica e anche rispetto a settore lusso

Tuttavia, Equita ha confermato la visione positiva sul titolo, “che ha risentito del sentiment negativo di settore”, facendo notare che le azioni Moncler sono scambiate a Piazza Affari a “17,5x P/E adj. 12m fwd”.

Ciò significa che il titolo viene valutato a circa 17,5 volte gli utili per azione rettificati attesi nei prossimi 12 mesi, livello inferiore rispetto alle 24,5 volte a cui è stato scambiato storicamente.

Vero che anche l’intero comparto del lusso tratta a un multiplo più basso rispetto alla propria media storica, ovvero a 19,5 volte, rispetto alla media storica di 23,8 volte.

Tuttavia, le azioni Moncler sono valutate a sconto anche rispetto al settore del lusso, risultando in sostanza più convenienti.

Equita ha menzionato inoltre il fatto che Moncler ha margini di profitto più elevati rispetto ai concorrenti, beneficiando anche di “un forte posizionamento col cluster cinese”.

Dunque, sebbene per i risultati del terzo trimestre le prospettive indichino una fase di debolezza, la SIM sottolinea che il posizionamento del marchio Moncler “rimane forte e supporta l’ipotesi di accelerazione nel quarto trimestre”.

Bernstein, azioni Moncler hanno già prezzato il peggio. E Intermonte intravedere rally +45%

Fiducia nei confronti delle azioni e del business di Moncler è stata manifestata anche dagli analisti di Bernstein, che hanno scritto in una nota che, nel caso dell’azienda, “la maggior parte delle notizie negative sono state già prezzate dal titolo”.

Tra le notizie negative, soprattutto la debolezza della domanda in Europa, che ha assistito a un calo del turismo a causa degli effetti dell’escalation delle tensioni geopolitiche.

Di fatto, proprio “l’area EMEA è stata la principale fonte di debolezza lo scorso trimestre”, e così potrebbe essere stato anche nel corso del terzo trimestre.

Ma, al di là di quest’area geografica, Bernstein ha parlato di un trend di crescita che rimane solido, aggiungendo che “i nostri principali indicatori di domanda in Giappone, Corea e Cina rimangono positivi, suggerendo un sano slancio in tutta l’Asia”.

Indicazioni confortanti sono arrivate anche dagli Stati Uniti, con l’apertura del flagship store di Moncler sulla Fifth Avenue, che “potrebbe produrre conseguenze sull’intero business nei prossimi trimestri”.

Sotto i riflettori anche la nota di Intermonte, che ha ribadito il rating “Outperform” sulle azioni Moncler, così come anche il target price a 66,1 euro, pur riconoscendo che la debolezza attuale del mercato si rifletterà nei numeri dei conti del terzo trimestre.

Considerando i livelli attuali, il target price sulle azioni Moncler, secondo Intermonte, implica uno scatto ancora superiore rispetto a quello atteso da Equita, superiore a +45%.

Allo stesso tempo, “considerando che il terzo trimestre contribuisce in modo relativamente limitato ai risultati dell’esercizio, ribadiamo la nostra opinione, poiché l’esecuzione a Stone Island dovrebbe rimanere convincente e Moncler dovrebbe aver mantenuto il suo status di uno dei marchi preferiti dai consumatori asiatici”. Intermonte ha aggiunto inoltre di stimare uno slancio delle vendite verso la fine di agosto, proprio grazie al contributo del nuovo flagship store a New York. E ancora, secondo Intermonte “entrambi i marchi sono ben posizionati per ottenere risultati solidi nella stagione chiave Autunno/Inverno”. Ma attenti: non tutte le indicazioni, in generale per il mercato del lusso, sono positive.