Macchinari, moda, beni di lusso, eccellenze culinarie.
Ogni anno si esportano merci “made in Italy” negli Stati Uniti per miliardi di euro: sono stati 67,3 nel corso del 2023, rendendo l’export italiano negli Usa inferiore soltanto a quello diretto in Germania, pari a 74,6 miliardi. Gli Stati Uniti valgono circa l’11% delle esportazioni italiane.
Allo stesso tempo, anche dall’altra parte dell’Atlantico l’Italia è considerata un partner commerciale strategico ed è il principale paese da cui gli Usa importano abbigliamento, gioielli, mobili e cibo. L’interscambio vale oltre 92 miliardi di euro, anche se è pesantemente sbilanciato: l’Italia, infatti, esporta merci per quei 67,3 miliardi di cui dicevamo, a fronte di appena 25,2 miliardi di importazioni. Per l’Italia il saldo è quindi positivo, mentre per gli Stati Uniti si crea un disavanzo commerciale di circa 42 miliardi.
Il deficit commerciale che preoccupa Trump
Il principale paese europeo nei confronti del quale gli Usa hanno un deficit è la Germania (80 miliardi), ma l’Italia è tra i primi tre (insieme all’Irlanda). Ecco perché il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e il suo proposito di riequilibrare il deficit commerciale statunitense potrebbe colpire in Europa in particolare il nostro Paese, nonostante i rapporti privilegiati che Roma e Washington stanno dimostrando di coltivare.
Come sulle importazioni da Cina, Canada e Messico, anche su quelle dall’Italia pende la minaccia dei dazi. «Venite a produrre in America, altrimenti dovrete pagare tariffe per esportare nel nostro Paese», ha detto Trump in videocollegamento al forum di Davos. Una prospettiva preoccupante per l’Italia e soprattutto per le regioni le cui esportazioni negli Usa rappresentano una quota rilevante del proprio export complessivo.
Le regioni che dominano l’export USA
Stando ai dati di Coeweb, il sistema informativo Istat dedicato alle statistiche del commercio con l’estero, ecco la classifica delle regioni italiane per valore delle esportazioni negli Stati Uniti nel 2023:
- Lombardia: Oltre 14,2 miliardi, rappresentando il 21,2% delle esportazioni italiane negli USA.
- Emilia-Romagna: 10,4 miliardi.
- Toscana: 9,1 miliardi.
- Veneto: 7,5 miliardi.
- Piemonte: 5,5 miliardi.
- Liguria: 3,3 miliardi.
La Lombardia, unita alle altre cinque regioni che la seguono, rappresenta quasi il 75% delle esportazioni complessive negli Stati Uniti.
I termini assoluti sono utili fino a un certo punto, dato che le regioni italiane che più esportano negli Stati Uniti coincidono grossomodo con quelle che esportano maggiormente in generale, quindi anche verso altre destinazioni. Più interessante è capire quali sono le regioni per le quali gli Usa rappresentano un partner commerciale di primaria importanza e quindi quelle più dipendenti dall’export negli Stati Uniti e potenzialmente più a rischio dazi.
Il caso Liguria
Nel 2023 la Liguria ha esportato merci negli Stati Uniti per 3,3 miliardi di euro, su un totale di 10,6 miliardi di export complessivo: il 31,7% del valore dei beni esportati dalla Liguria, tra cui quelli della nautica, una delle filiere fiore all’occhiello della regione, ha avuto come destinazione gli Usa.
Si tratta della quota più elevata in Italia, che rende quindi la Liguria la regione più “dipendente” dalle esportazioni negli Stati Uniti ed è superiore a quelle del Molise al 26,2%, della Basilicata al 21,8% e della Toscana al 16,4%. La regione meno coinvolta nelle esportazioni con gli Stati Uniti è la Valle d’Aosta, che vende merci negli Usa per appena il 7,2% del totale del proprio export. Caso particolare quello del Lazio, che nonostante abbia un valore di esportazioni sopra la media, 29 miliardi nel 2023, è poco legato agli Stati Uniti, che rappresentano solo il 9% dell’export regionale.