I discount dominano per utili, mentre i supermercati che fatturano di più faticano sui margini. La doppia classifica della GDO che cambia tutto.
109,8 miliardi di euro di fatturato, con una crescita del +4,3% solo nel 2025. È questa la fotografia dell’Osservatorio sulla GDO dell’Area Studi Mediobanca, che monitora 118 aziende nazionali e 30 player internazionali, coprendo quasi l’intero mercato (95,8%).
Negli ultimi cinque anni il settore è cresciuto del +30,9%, con un ritmo medio del +5,5% annuo. Nello stesso periodo, i dividendi distribuiti hanno raggiunto 1,3 miliardi di euro.
Eppure questi utili non sono distribuiti in modo uniforme. Anzi, si concentrano su pochi operatori. E spesso non sono quelli che fanno più fatturato.
Chi vende di più, la classifica dei supermercati per fatturato
La classifica per fatturato è dominata dai grandi nomi della distribuzione, che raggiungono numeri difficilmente replicabili dai singoli operatori, grazie alle grandi reti cooperative e alle centrali d’acquisto che operano come una grande struttura aggregata.
Conad è in cima alla classifica, con un giro d’affari superiore ai 20 miliardi di euro. Segono Selex, che viaggia intorno ai 20 miliardi, Coop, con circa 14-15 miliardi e il Gruppo VéGé, con 13-14 miliardi di vendite. Più distanziati, troviamo operatori come Eurospin ed Esselunga, con vendite intorno a 8-9 miliardi di euro.
| Posizione | Gruppo/Insegna | Fatturato(€mld) |
|---|---|---|
| 1 | Conad | 20+ |
| 2 | Selex | 20 |
| 3 | Coop | 14-15 |
| 4 | Gruppo VéGé | 13-14 |
| 5 | Eurospin | 8-9 |
| 6 | Esselunga | 8+ |
| 7 | Lidl Italia | 7+ |
| 8 | MD | 5+ |
| 9 | Despar (Aspiag) | 2,3 |
| 10 | Megamark (Selex) | 2,1 |
Questi dati rappresentano il fatturato al consumo, cioè il totale delle vendite generate dalla rete di affiliati. Non si tratta quindi di ricavi di una singola società, ma di un dato aggregato.
Per capire davvero chi vince nella GDO, occorre guardare ai margini e agli utili, non solo al fatturato e ai volumi.
Chi guadagna davvero. I supermercati oltre 1 miliardo di utili
È un operatore discount a conquistare il primo posto nella classifica dei supermercati che guadagnano di più. Negli ultimi cinque anni, Eurospin ha accumulato utili per 1.931,2 milioni di euro, con un CAGR del 10-12% annuo tra il 2019 e il 2024.
Secondo i dati dell’Area Studi di Mediobanca, nessuno dei colossi delle vendite compare ai vertici della classifica degli utili. Le grandi cooperative, infatti, pur generando volumi enormi, operano con margini ridotti.
In seconda e terza posizione, infatti, troviamo il Gruppo VéGé, con 1.685 milioni di euro di utili cumulati tra il 2019 e il 2024, e Selex, con 1.651,5 milioni.
| Posizione | Gruppo/Insegna | Utili cumulati (€ mln) |
|---|---|---|
| 1 | Eurospin | 1.931,2 |
| 2 | Gruppo VéGé | 1.685 |
| 3 | Selex | 1.651,5 |
Accanto a questi tre gruppi che superano il miliardo di utili, ci sono altri operatori discount che vantano livelli di redditività tra i più alti del settore, grazie a un forte controllo dei costi.
Agorà Network, che nel 2024 registra un EBIT margin del 5,2%, il più elevato tra le centrali della distribuzione organizzata. Un dato che segnala una forte efficienza operativa, quasi doppio rispetto alla media del settore ferma al 2,7%.
Anche Lidl Italia si conferma tra i player più solidi, con margini intorno al 5%, mentre MD spicca per la redditività, con un ROI del 19,6%, tra i più alti dell’intera GDO italiana.
Fatturato da 109 miliardi, ma margini sottili. Perché vincono i discount
La fotografia della GDO italiana scattata dall’Area Studi Mediobanca racconta un settore enorme, ma frammentato.
A fronte di un fatturato complessivo di 109,8 miliardi di euro nel 2024, in crescita del +30,9% rispetto al 2019, con un ritmo medio annuo del +5,5%, i margini restano contenuti. Nel 2024, l’EBIT margin si ferma al 2,7% e il ROI al 7,1%. Sulla grande distribuzione pesano soprattutto i costi: il lavoro incide per il 12,5% delle vendite, la logistica per il 3,1% e l’energia per l’1,9%.
È proprio in questo contesto che si affermano i discout, con modelli più snelli, meno costi e maggiore efficienza. Nel 2024 registrano un EBIT margin del 5,1%, più del doppio rispetto agli altri operatori (2,1%), e un ROI del 16,6%, contro il 5,6% della media. Anche sul fronte della crescita fanno meglio: tra il 2019 e il 2024 le vendite aumentano a un ritmo dell’8,4% annuo, contro il 4,9% degli altri gruppi.
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