La Casa Bianca convoca i CEO delle Big Tech per parlare del futuro dell’intelligenza artificiale

Enrica Perucchietti

05/05/2023

A Washington cresce la preoccupazione sui rischi dello sviluppo della IA e dell’automazione, a seguito del boom tecnologico provocato dall’immediato successo di ChatGPT.

La Casa Bianca convoca i CEO delle Big Tech per parlare del futuro dell’intelligenza artificiale

L’ultima, solo in ordine di tempo, a mostrare preoccupazione sul fronte dello sviluppo dell’intelligenza artificiale è nientemeno che l’amministrazione Biden.

Dopo la lettera aperta sottoscritta da Musk e da altri mille firmatari e i numerosi appelli giunti da magnati della Silicon Valley, imprenditori, scienziati e intellettuali, financo il «padrino della IA», Geoffrey Hinton, anche la Casa Bianca mostra preoccupazione per lo sviluppo della IA e il boom di interesse in seguito al lancio di ChatGPT.

La Casa Bianca, infatti, ha ospitato ieri il primo meeting sulla IA con i vertici di Google, Microsoft, Anthropic e OpenAI, presieduto dalla vice presidente Kamala Harris, per presentare un piano per promuovere uno sviluppo responsabile di questa tecnologia.

Durante l’incontro si è parlato di privacy, i rischi legati all’automazione e alla disoccupazione tecnologica, potenziali truffe e disinformazione, mettendo in luce le potenzialità e i rischi dell’intelligenza artificiale.

La riunione arriva dopo che Biden ha ricordato a queste società la responsabilità di garantire la sicurezza dei prodotti di intelligenza artificiale prima di immetterli sul mercato.

Il governo statunitense non vuole commettere vecchi errori e per questo ha sottolineato che l’intelligenza artificiale dovrà essere regolamentata prima di poter entrare nel mercato. L’amministrazione Biden ha deciso così di dare inizio a una «franca discussione sui rischi dell’IA» con le Big Tech.

Tra le misure del piano dell’amministrazione per normare lo sviluppo della IA e ottenere un’intelligenza artificiale «affidabile», la Casa Bianca ha chiesto l’impegno volontario delle maggiori società high tech a partecipare a una valutazione pubblica dei loro prodotti durante una prossima conferenza sulla cybersicurezza.