«L’IA ci sta rubando la voce e il lavoro»: la denuncia di Elisabetta Spinelli, doppiatrice di Sailor Moon

Enrica Perucchietti

12 Luglio 2023 - 08:00

Spinelli, attrice e doppiatrice tra gli altri di Reese Witherspoon, come presidente dell’Associazione doppiatori e attori pubblicitari (Adam), chiede più tutele per la professione dei doppiatori.

«L’IA ci sta rubando la voce e il lavoro»: la denuncia di Elisabetta Spinelli, doppiatrice di Sailor Moon

«Le nostre voci sono in pericolo, ma questo sembra non importare a nessuno, anche se non sono solamente gli attori e i doppiatori a essere minacciati dagli algoritmi dell’Intelligenza artificiale. In Francia e in altri paesi europei se ne parla molto più che in Italia, dove il legislatore è stato ormai superato dal progresso tecnologico».

Il pericolo che l’intelligenza artificiale soppianti i doppiatori è diventato una realtà inquietante e sempre più concreta nel mondo del doppiaggio italiano.

Elisabetta Spinelli, celebre voce italiana di Sailor Moon e presidente dell’Associazione doppiatori e attori pubblicitari (Adam), ha sollevato un grido di allarme riguardo alla minaccia rappresentata dall’implementazione dell’intelligenza artificiale in questo settore.

In un’intervista al Corriere della Sera, Spinelli ha denunciato la situazione che si sta sviluppando nel silenzio generale e ha sottolineato la mancanza di interesse da parte delle istituzioni e del pubblico.

La denuncia di Spinelli

Secondo Spinelli, l’intelligenza artificiale sta gradualmente sottraendo la parte umana ed emotiva dalla comunicazione. Sebbene ancora non sia in grado di riprodurre completamente le intenzioni e le emozioni di un attore, sta imparando ad utilizzare varie intonazioni, sia alte che basse.

Tuttavia, mancano ancora le sfumature che caratterizzano l’interpretazione di un attore e di un doppiatore e che rendono unica una performance. Proprio le sfumature sono ancora al di là delle capacità dell’intelligenza artificiale.

Il problema non riguarda solo gli attori e i doppiatori, ma ha conseguenze più ampie. Le voci dei doppiatori rappresentano un dato biometrico inalienabile e la loro utilizzazione senza consenso può minacciare la privacy e violare i diritti dei professionisti.

Spinelli ha evidenziato alcuni casi preoccupanti in cui le voci sintetizzate dei doppiatori sono state utilizzate in modo improprio, come su autobus in Svizzera e in siti pornografici. Addirittura, la voce di Emma Thompson è stata clonata e utilizzata per leggere il Mein Kampf di Adolf Hitler.

La richiesta di tutele e controlli

Di fronte a questa minaccia crescente, Spinelli ha rivolto un appello affinché vengano introdotte maggiori tutele e controlli:

«Chiediamo che venga dichiarato dove siano state prese le voci e che ci sia un consenso informato a monte. Inoltre, anche l’utente deve essere consapevole che sta ascoltando una voce clonata. La capacità dell’Intelligenza artificiale di riprodurre la voce è un problema che riguarda tutti, comprese le banche che utilizzano il riconoscimento vocale. Ed è già accaduto a cittadini comuni di ricevere una telefonata con la voce perfettamente replicata di un famigliare che chiede di inviare denaro perché si trova in difficoltà. Eppure, il mondo politico non tiene ancora nel dovuto conto il problema».

Spinelli chiede che sia reso noto il luogo in cui vengono acquisite le voci e che venga richiesto un consenso informato. Inoltre, è fondamentale che gli utenti siano consapevoli di ascoltare una voce clonata, in modo da poter fare scelte consapevoli.

Non solo gli attori e i doppiatori sono interessati dalla capacità dell’intelligenza artificiale di riprodurre voci, ma anche istituzioni come le banche, che utilizzano il riconoscimento vocale per l’autenticazione dei clienti, devono affrontare questa problematica.

Il problema è tanto grave da coinvolgere anche la sicurezza dei cittadini comuni. È già accaduto che persone abbiano ricevuto telefonate in cui la voce di un familiare è stata perfettamente replicata per chiedere denaro in situazioni di emergenza.

Nonostante ciò, il mondo politico sembra ancora non essere consapevole dell’entità del problema e della necessità di agire.

È indispensabile che l’intelligenza artificiale venga regolamentata nel settore del doppiaggio e che si adottino misure per proteggere la privacy, i diritti degli attori e la qualità delle performance vocali.

La voce umana è un elemento fondamentale per la comunicazione e la sua sostituzione completa da parte dell’intelligenza artificiale rappresenta una minaccia non solo per gli attori, ma per l’intera industria del doppiaggio e per la società nel suo complesso.