Da una parte si arriva al matrimonio a un’età media sempre più alta; dall’altra c’è l’invecchiamento della popolazione e quindi anche delle coppie attualmente sposate (e che possono potenzialmente separarsi).
Ma in mezzo ci sono anche motivi culturali, come una maggiore indipendenza economica delle donne, a spiegare la crescente propensione a separarsi e a divorziare (anche facilitata da alcune novità normative introdotte negli ultimi dieci anni), che emerge soprattutto tra gli over 65. Per gli italiani più anziani, infatti, oggi l’incidenza delle separazioni e dei divorzi risulta più che triplicata rispetto ai primi anni del 2000.
Cosa dicono i dati?
Stando all’ultimo Rapporto annuale Istat, nel 2023 si sono avuti in Italia oltre 82 mila separazioni e circa 80 mila divorzi, in entrambi i casi in calo rispetto all’anno precedente. Ci si separa quando gli uomini hanno in media 50,3 anni e le donne 47, mentre per il divorzio la media è di 51,8 anni per gli uomini e di 48,6 per le donne. Gran parte delle separazioni e dei divorzi avviene infatti quando la coppia ha tra i 45 e i 64 anni, anche se oggi il fenomeno osservato con più attenzione è soprattutto quello che riguarda chi ha oltre i 65 anni e, presumibilmente, un matrimonio di lunga durata alle spalle.
Il 10,4% dei mariti che si sono separati nel 2022 era over 65, quasi quattro volte gli uomini che si erano separati nel 2000 (2,8% del totale). Cifre simili anche per i divorzi: nel 2022 il 10,6% ha riguardato ex mariti con più di 65 anni, mentre nel 2000 solo il 3,4%. Tendenza confermata anche per l’altro sesso: nel 2022 il 5,8% delle donne separate e il 5,7% di quelle divorziate avevano 65 anni o più, mentre nel 2000 rispettivamente solo l’1,6% e l’1,9%. Sia per le donne, sia per gli uomini, quindi, separazioni e divorzi in età avanzata sono diventati nettamente più frequenti rispetto a oltre vent’anni fa.
L’effetto invecchiamento
È il caso di ribadirlo: la popolazione italiana sta invecchiando (ha l’età media più alta d’Europa) e ci si sposa sempre più in là negli anni e, di conseguenza, cresce anche l’età media alla separazione e al divorzio. Oggi gli over 65 rappresentano quasi un quarto della popolazione complessiva, mentre nei primi anni 2000 erano molto meno di un italiano su cinque.
Comunque sempre l’Istat segnala che a partire dal 1970, con l’introduzione in Italia della legge sulla “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio", «il numero dei divorzi è aumentato costantemente fino al 2015», anno in cui si è registrato un «forte incremento» (+57,5%), complice l’entrata in vigore di una semplificazione delle procedure e della legge sul cosiddetto “divorzio breve”, che ha consentito «una notevole riduzione dei tempi tra separazione e divorzio». E di queste novità hanno senza dubbio usufruito anche le coppie in età avanzata e vicine alla pensione, al punto che si parla sempre più spesso di divorzi tardivi o, se si preferisce, di grey divorce, ossia dei divorzi ottenuti quando si hanno ormai i capelli grigi e spesso figli già grandi.
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