La capacità di colmare il divario di competenze e di spingere verso un impiego più pervasivo dell’AI rappresenterà uno dei fattori determinanti per il recupero di produttività nei prossimi anni.
Secondo l’analisi di Paola Verduci di BNP Paribas pubblicata il 1° luglio 2026, negli anni successivi alla pandemia la produttività del lavoro in Italia ha attraversato una fase di stagnazione particolarmente preoccupante.
Misurata come output per ora lavorata, tra il 2020 e il 2025 ha registrato un calo del 4,7 per cento, un risultato nettamente peggiore rispetto a quello della Francia, che ha segnato una flessione dell’1 per cento, della Germania, che ha invece chiuso con un incremento dello 0,9 per cento, e della Spagna, che ha fatto segnare un progresso del 2,5 per cento. Anche nel biennio più recente, tra il 2023 e il 2025, la contrazione italiana si è attenuata a -1,9 per cento, ma resta comunque inferiore alle dinamiche osservate negli altri principali Paesi europei, con la Germania a +0,1 per cento, la Spagna a +1,9 per cento e la Francia a +1,5 per cento.
Questo andamento riflette un problema strutturale che rischia di aggravarsi ulteriormente a causa del declino demografico, rendendo ancora più urgente l’individuazione di fattori in grado di invertire la rotta. [...]
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