L’acqua è il megatrend da tenere d’occhio. Tutte le opportunità (e rischi) da conoscere

Laura Naka Antonelli

19 Marzo 2026 - 21:11

Acqua, o anche oro blu. Perché secondo questo esperto è un megatrend da non sottovalutare. Tra i rischi, ma anche opportunità, c’è anche l’AI.

L’acqua è il megatrend da tenere d’occhio. Tutte le opportunità (e rischi) da conoscere

L’acqua, o anche oro blu, si confermerà “ un tema chiave dei prossimi decenni ”. Ne è convinto Alexander Roll, Investment Strategist di Global X, che ricorda la scarsità di questo bene e che spiega il motivo per cui si tratta di un “megatrend da non sottovalutare”.

Roll presenta anche il motivo per cui l’AI sta diventando un vero e proprio rischio per l’acqua, che fa fronte già alla sfida del cambiamento climatico.

Detto questo, in vista della Giornata Mondiale dell’Acqua del prossimo 22 marzo, l’esperto di Global X fa notare che proprio il contesto più complesso dalla coesistenza di diversi fattori crea diverse opportunità per le aziende impegnate nella catena del valore dell’acqua. Aziende che, a suo avviso, beneficeranno della necessità significativa di investimenti dei prossimi decenni.

L’attenti sulla scarsità dell’acqua di Roll (Global X). Cosa potrebbe succedere entro il 2030

Così Alexander Roll, Investment Strategist di Global X:

L’accesso all’acqua pulita resta una sfida globale critica: oggi oltre due miliardi di persone non dispongono di acqua potabile sicura. Allo stesso tempo, la domanda è in aumento mentre le risorse di acqua dolce sono messe sotto pressione da molteplici fattori, dal cambiamento climatico alle infrastrutture inadeguate”.

Bastano le previsioni stilate dalla Global Commission on the Economics of Water per capire la portata del fenomeno. La Commissione globale ha stimato infatti che “entro il 2030 la domanda globale di acqua dolce potrebbe superare l’offerta del 40%”.

Lo strategist di Global X ha parlato di vero e proprio “stress idrico, spiegando che il fenomeno si presenta “proprio quando la domanda supera l’offerta disponibile”: un “problema sempre più rilevante”.

Basta pensare che, nel corso del 2023, “livelli estremamente elevati” di stress idrico hanno interessato ben “25 Paesi (un quarto della popolazione mondiale)”. Tra questi, alle prese con il problema dell’acqua sono stati “ India, Emirati Arabi Uniti e Cile ”.

Ormai si parla di stress idrico, problema che interessa un numero crescente di Paesi nel mondo Ormai si parla di stress idrico, problema che interessa un numero crescente di Paesi nel mondo Secondo il rapporto del World Resources Institute (WRI) nel 2023, 25 Paesi (un quarto della popolazione mondiale) hanno affrontato livelli estremamente elevati, tra cui India, Emirati Arabi Uniti e Cile. (Fonte: World Resources Institute, WRI).

Le previsioni sono nefaste. Il dramma della siccità

Le previsioni sono nefaste visto che, “entro il 2050, un ulteriore miliardo di persone potrebbe trovarsi in condizioni simili, con circa il 31% del PIL globale (circa 70 trilioni di dollari) esposto”.

Facendo riferimento ad altri fenomeni, rappresentati dalla crescita demografica e industriale, Alexander Roll ha sottolineato che le previsioni puntano a un aumento della domanda globale di acqua fino al 25% entro il 2050, a fronte di un’offerta destinata a farsi sempre più scarsa, a causa dell’“ uso non sostenibile ” e delle “infrastrutture carenti”.

I dati sulle conseguenze confermano la gravità della scarsità: nel corso del 2025 “il Reno ha ridotto la capacità di trasporto al 40–50% per la siccità; in Messico diversi bacini hanno registrato deficit storici; tra il 2022 e il 2024 la siccità ha causato gravi disservizi nel Canale di Panama. Settori come agricoltura, energia ed estrazione mineraria sono particolarmente esposti”.

Sviluppo AI e boom data center stanno facendo crescere il consumo d’acqua

C’è poi la nota stonata (ma anche l’opportunità) rappresentata dall’AI, ovvero dall’intelligenza artificiale.

Così spiega infatti Roll:

Lo sviluppo dell’AI, inoltre, sta facendo crescere il consumo d’acqua dei data center per raffreddare i chip. I grandi impianti possono usare fino a 5 milioni di galloni al giorno. Per questo, entro il 2028, il consumo globale legato ai data center AI potrebbe raggiungere 1.068 trilioni di litri annui, 11 volte i livelli del 2024. Le grandi aziende tecnologiche stanno collaborando con utility e comuni per mitigare i rischi: progetti con Xylem, Amazon, Google e Microsoft mirano a migliorare efficienza, qualità e resilienza idrica”.

Opportunità per le aziende che vogliono investire nell’acqua. Occhio anche a ruolo desalinizzazione

L’esperto di Global X ricorda così anche le opportunità che si stanno presentando per le aziende che vogliono investire nell’oro blu, precisando che “il crescente squilibrio tra domanda e offerta idrica sta generando dunque rischi ma anche opportunità ”.

Di fatto, “ innovazione, investimenti e interventi pubblici stanno accelerando, creando potenziale valore per le aziende attive nelle soluzioni per l’acqua pulita, come produttori di tecnologie idriche, utility e fornitori di servizi, che possono beneficiare della crescente domanda”. E “anche la desalinizzazione potrebbe avere un ruolo crescente”.

Detto questo, per Alexander Roll il ruolo che dovrà giocare la politica sarà cruciale: “Affrontare questa sfida lungo tutta la filiera idrica richiederà ingenti investimenti nei prossimi anni, e un forte supporto a livello politico ”.