Tutto quello che devi sapere su J. D. Vance, il vicepresidente degli Stati Uniti guidati da Donald Trump: un repubblicano poco ortodosso ma molto ricco
Chi è J. D. Vance e, soprattutto, quanto guadagna? Visti i tempi che corrono, è importante conoscere carriera e patrimonio dell’attuale vicepresidente degli Stati Uniti, una delle persone che ha in mano i destini del mondo intero.
Come prevede la legge negli Stati Uniti, già prima delle trionfali elezioni Usa 2024 il presidente Donald Trump aveva indicato il suo vice, con la scelta che anche oltreceano ha colto molti di sorpresa.
Non che J.D. Vance fosse un emerito sconosciuto, anzi, ma a incuriosire sono le mille sfaccettature di un personaggio molto complesso che si sta dimostrando essere molto influente nell’attuale amministrazione a stelle e strisce.
Il paradosso è che all’inizio Vance era un avversario di Trump all’interno del Gop, per poi mutare la sua opinione sul tycoon nel corso del tempo.
Vediamo allora la biografia di J.D. Vance, dando uno sguardo anche al suo stipendio e a quanti soldi ha il vicepresidente degli Stati Uniti
La biografia di J. D. Vance (in pillole)
- Nome: James David Vance, all’anagrafe James Donald Bowman
- Data di nascita: 2 agosto 1984
- Luogo: Middletown (Ohio), Stati Uniti
- Famiglia: i suoi genitori hanno divorziato quando lui era ancora molto piccolo, venendo cresciuto dai nonni assumendone poi il cognome per riconoscenza
- Vita privata: sposato con Usha Vance, la coppia ha tre figli
- Istruzione: laurea in Scienze Politiche e in Legge
- Partito: Repubblicano
- Ruolo: senatore dell’Ohio, ora vicepresidente degli Stati Uniti
- Curiosità: in passato è stato un Marines e ha preso parte alla guerra in Iraq
Carriera e ascesa di J.D. Vance
Fino al 2016 J.D. Vance era un lavoratore come tanti altri, salendo poi alla ribalta dopo la pubblicazione del libro Hillbilly Elegy: A Memoir of a Family and Culture in Crisis. Da allora la sua vita è cambiata, diventando quasi un simbolo nella sua denuncia della crisi della Rust Belt, letteralmente “cintura della ruggine” che sarebbe quel territorio compreso tra i Grandi Laghi e i monti Appalachi una volta polmone dell’industria americana e adesso da anni in grande declino e decadenza.
Quando sempre nel 2016 si è avvicinato al Partito Repubblicano - venendo poi eletto senatore nel 2022 -, Vance si è definito un “never Trump” mutando poi nel tempo la sua posizione fino a diventare un lealista dell’ex presidente.
“Mi dispiace di essermi sbagliato su quell’uomo -, ha detto Vance di Trump nel 2021 -. Penso che sia stato un buon presidente, penso che abbia preso molte buone decisioni per le persone e penso che abbia ricevuto un sacco di critiche. È il miglior presidente della mia vita”.
Una trasformazione che molto ha fatto discutere negli Stati Uniti soprattutto adesso che il giovane senatore, leader dell’ala populista-neoreazionaria del Gop che ritiene l’establishment alla guida degli Usa come una sorta di “regime” gestito da un’élite che deve essere smantellata, ricopre la carica di vicepresidente degli Stati Uniti.
Il pensiero politico e sociale di J.D. Vance come vicepresidente degli USA
Il profilo politico di J.D. Vance, scelto da Donald Trump come vicepresidente degli Stati Uniti, unisce posizioni ultra-conservatrici a una visione economica e internazionale meno prevedibile rispetto a quella di molti esponenti repubblicani tradizionali. Cresciuto nell’America operaia raccontata nel suo bestseller «Elegia Americana», Vance ha costruito gran parte della sua immagine pubblica attorno alla difesa della classe media bianca, dei lavoratori e delle aree rurali colpite dalla globalizzazione, diventando uno dei volti più riconoscibili del movimento MAGA. Dopo essere stato inizialmente molto critico nei confronti di Trump, definito nel 2016 un “demagogo”, è poi diventato uno dei suoi alleati più fedeli.
Sul piano internazionale, Vance si distingue per una linea anti-neocon e “America First”, fortemente critica verso le cosiddette “guerre infinite” sostenute dall’establishment americano. Pur non essendo isolazionista, è tra i repubblicani più contrari agli aiuti militari all’Ucraina e ritiene che gli Stati Uniti debbano concentrarsi maggiormente sul contenimento della Cina in Asia. Alla Conferenza di Monaco ha sostenuto che l’Europa dovrebbe assumersi più responsabilità nella propria difesa e ha invitato Washington a dialogare anche con Vladimir Putin per tutelare gli interessi americani. Parallelamente, mantiene una posizione molto rigida a sostegno di Israele, appoggiando la linea secondo cui gli Stati Uniti non dovrebbero interferire nelle decisioni militari israeliane a Gaza.
In economia, invece, Vance ha mostrato aperture sorprendenti per un conservatore: ha lodato figure dell’amministrazione Biden come Lina Khan e Jared Bernstein, sostenendo politiche contro i monopoli, a favore dei sindacati e della classe media. Ha inoltre collaborato con senatori democratici come Bernie Sanders ed Elizabeth Warren su temi come il tetto al prezzo dell’insulina, la tassazione delle fusioni societarie e la trasparenza dei prezzi dei farmaci.
Patrimonio e stipendio di J. D. Vance
Il successo economico di J. D. Vance è legato soprattutto a Hillbilly Elegy, il libro autobiografico pubblicato nel 2016 che lo ha trasformato in uno degli intellettuali conservatori più conosciuti degli Stati Uniti. Il memoir, diventato rapidamente un bestseller e successivamente adattato in un film diretto da Ron Howard, raccontava la sua infanzia difficile tra Ohio e Kentucky, segnata dai problemi di dipendenza della madre e dalla figura dei nonni, i celebri “Mamaw e Papaw”. Un’opera che, oltre a renderlo famoso, gli ha garantito importanti entrate economiche e una crescente esposizione mediatica.
Dopo gli studi alla Ohio State University e a Yale, Vance ha lavorato prima in uno studio legale aziendale e poi nel settore finanziario, entrando nella società di venture capital del miliardario di PayPal Peter Thiel. Nel 2019 ha quindi fondato la sua società di venture capital, Narya Capital, con sede in Ohio e un nome ispirato all’universo fantasy del Signore degli Anelli di JRR Tolkien. Attraverso la società ha investito in diverse aziende, tra cui la piattaforma video Rumble.
Nel novembre 2022 Vance è stato eletto al Senato dell’Ohio grazie anche al sostegno di oltre 10 milioni di dollari in donazioni da parte dello stesso Peter Thiel.
Da senatore ha iniziato a percepire uno stipendio da 174mila dollari annui, mentre con l’elezione a vicepresidente degli Stati Uniti il compenso è salito a circa 235.100 dollari l’anno.
Per quanto riguarda il patrimonio, le stime restano differenti ma concordano su cifre milionarie: secondo Forbes nel 2026 la ricchezza personale di Vance sarebbe pari a circa 12 milioni di dollari, accumulati tra bestseller, investimenti finanziari, attività politica e partecipazioni detenute tramite i suoi conti di investimento.
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