Iva 2026, al via la stagione dichiarativa. Ecco il modello e le istruzioni

Nadia Pascale

16 Gennaio 2026 - 11:46

Approvato il modello dichiarazione Iva 2026, i titolari di partita Iva possono effettuare l’invio dal 2 febbraio 2026 al 30 aprile, ecco novità e istruzioni.

Iva 2026, al via la stagione dichiarativa. Ecco il modello e le istruzioni

L’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento 51732 del 15 gennaio 2026 ha approvato il modello Iva 2026 e il Modello Iva base 2026, ecco le novità e le istruzioni. L’invio è possibile a partire dal 2 febbraio 2026.

La dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno di imposta 2025 deve essere inviata dal 2 febbraio al 30 aprile 2025. I contribuenti che decidono di non inviare in modo autonomo le liquidazioni periodiche Iva relative al quarto trimestre 2025, ma preferiscono effettuare l’invio contestuale dalla dichiarazione Iva 2026, devono provvedere all’invio entro il 28 febbraio 2026.
Per gli altri contribuenti, l’invio della dichiarazione Iva 2026 può avvenire entro il 30 aprile 2026.

Ecco le novità 2026 per il modello dichiarazione Iva, i modelli da scaricare e le istruzioni.

Modello Iva base 2026, chi può utilizzarlo

Come già sottolineato, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione Iva in due tipologie: ordinario e base, ma chi può usare il modello Iva base 2026? La prima cosa da sottolineare è che il modello Iva base è un modello semplificato che può essere utilizzato solo da titolari di partita Iva che:

  • hanno determinato l’imposta dovuta o l’imposta ammessa in detrazione secondo le regole generali previste dalla disciplina Iva e, pertanto, non hanno applicato gli specifici criteri dettati dai regimi speciali Iva quali, ad esempio, quelli previsti per gli agricoltori o per le agenzie di viaggio;
  • hanno effettuato, in via occasionale, cessioni di beni usati e/o operazioni per le quali è stato applicato il regime per le attività agricole connesse;
  • non hanno effettuato operazioni con l’estero (cessioni e acquisti intracomunitari, cessioni all’esportazione e importazioni, ecc.);
  • non hanno effettuato acquisti e importazioni senza applicazione dell’imposta avvalendosi dell’istituto del plafond;
  • non hanno partecipato a operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali soggettive.

Negli altri casi deve essere presentato il modello Iva tradizionale.

Istruzioni modello Iva base 2026
Istruzioni Iva base 2026
Modello Iva base 2026
Dichiarazione Iva 2026 modello base

Novità dichiarazione Iva 2026

Quali sono le novità nel modello Iva 2026? Come ogni anno, i modelli dichiarativi sono aggiornati avendo come punto di riferimento la normativa entrata in vigore nell’anno di imposta, sono, quindi, recepite le novità.

Per quanto riguarda la dichiarazione Iva 2026 le principali novità riguardano l’inserimento dei nuovi righi nei quadri VE e VJ per tracciare le prestazioni di servizi rese a imprese di trasporto e logistica, qualora l’imposta sia stata pagata dal committente per conto del prestatore.

Nel nuovo modello Iva è stato eliminato il riquadro specifico nel quadro VX per l’attestazione delle società operative. Parallelamente, nel quadro VS è stata inserita una casella specifica per le società “di comodo” che non possono partecipare all’IVA di gruppo.

Tra le novità da segnalare c’è anche l’entrata in vigore della liquidazione automatica Iva per i titolari di partita Iva che non presentano la dichiarazione Iva. I dati, infatti, grazie alle liquidazioni periodiche e alle fatture elettroniche sono già tutti a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e, quindi, in caso di omessa presentazione della dichiarazione, provvede l’Agenzia delle Entrate alla liquidazione automatica come previsto dall’articolo 54 bis 1 del decreto Iva come da disposizione della Legge di Bilancio 2026.

La liquidazione automatica viene effettuata anche nel caso in cui la stessa sia stata presentata, ma con quadri vuoti. Tale “condizione” viene parificata alla dichiarazione omessa.

Ulteriori novità sono nel quadro VA, qui il rigo VA15 è riservato alle società non operative che devono, appunto barrare tale casella.
Eliminato il rigo VW21, che serviva ad estromettere dalla liquidazione Iva di gruppo i crediti trasferiti nel corso dell’anno d’imposta da società risultate di comodo.

Istruzioni per la dichiarazione Iva 2026

La dichiarazione Iva 2026 deve essere trasmessa telematicamente dai titolari di partita Iva, sono esclusi coloro che hanno aderito al regime forfettario. L’invio, come già ricordato, deve avvenire entro il 30 aprile.

La trasmissione telematica può essere effettuata direttamente dal contribuente oppure tramite intermediario. Per le Amministrazioni dello Stato è possibile avvalersi di soggetti incaricati.

Infine, è possibile effettuare l’invio tramite società appartenenti al gruppo, ai sensi dell’art. 3, comma 2-bis del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322.
Si ricorda che i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione nel modello F24 il credito IVA annuale/trimestrale per importi superiori a 5.000 euro, devono richiedere l’apposizione del visto di conformità sulla relativa dichiarazione, da parte di intermediari abilitati (D.L. 50/2017).

In caso di presentazione oltre il termine del 30 aprile, se la trasmissione avviene nell’arco di 90 giorni, la dichiarazione non si considera omessa, ma tardiva e sono comunque applicate sanzioni che, facendo ricorso al ravvedimento operoso sono calibrate in base al ritardo accumulato. La dichiarazione non presentata entro 90 giorni si considera omessa.

L’Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale va versata entro il 16 marzo in un’unica soluzione o frazionata in rate di pari importo; quelle successive alla prima devono essere pagate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza. L’ultima rata non può essere versata oltre il 16 dicembre di ogni anno. Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso dello 0,33% mensile.

Il versamento deve essere effettuato con il codice tributo 6099.

Modello Iva 2026
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