“Gli italiani risparmiano poco”: per Schroders è allarme pensioni

Gli italiani - e non solo - sottostimano le spese che dovranno affrontare una volta raggiunta la pensione; ecco perché risparmiano meno di quanto dovrebbero.

“Gli italiani risparmiano poco”: per Schroders è allarme pensioni

Con l’introduzione del metodo contributivo per il calcolo della pensione e dell’adeguamento dei requisiti per il pensionamento con le aspettative di vita in futuro sarà sempre più difficile ottenere una pensione dignitosa.

Ecco perché da anni si parla di introdurre una pensione di garanzia, così da riconoscere ai giovani d’oggi un assegno previdenziale dignitoso. Ad oggi però di pensione di garanzia si è solamente discusso nelle commissioni parlamentari, senza che un provvedimento di questo genere venisse approvato dal Parlamento.

Semmai la soluzione per incrementare l’importo della pensione potrebbe essere quella di aderire ad un fondo pensione, così da avere una pensione integrativa a quella riconosciuta dallo Stato.

Il problema è che solo la minoranza degli italiani oggi ha deciso di farlo; anche se in crescita rispetto agli altri anni, infatti, solo un terzo della forza lavoro (dati Covip) ha aderito ad un fondo pensione, per un totale di 8,3 milioni di italiani (il +7,1% rispetto all’anno precedente).

E pensare che gli italiani sono universalmente riconosciuti come “popolo di grandi risparmiatori”; eppure il nostro Paese è indietro rispetto ad altri come l’Inghilterra dove l’adesione alla previdenza complementare è un obbligo imposto dallo Stato.

Ed è proprio di questo che parla l’ultima ricerca Schroders Global Investor Study 2018, nella quale sono stati presi in esame 30 Paesi; secondo questo report, infatti, gli italiani sono sì dei grandi risparmiatori ma sono allo stesso tempo poco lungimiranti visto che solo una minima parte dei lavoratori decide di accantonare una parte di reddito per garantirsi in futuro una pensione più adeguata.

I fondi pensione non “piacciono” agli italiani

Secondo l’analisi condotta da Schroders, gli italiani sanno che per vivere meglio in futuro dovrebbero mettere da parte una parte del loro reddito, tuttavia solo in pochi lo fanno e per una percentuale più bassa di quella ottimale.

Nel dettaglio, gli italiani ritengono che per vivere una pensione confortevole dovrebbero mettere da parte fin da subito il 12,5,% del loro reddito; nell’atto pratico, però, le entrate accantonate sono solamente il 9,8%.

Anche negli altri Paesi d’Europa c’è la convinzione che per mettere da parte una pensione dignitosa bisognerebbe destinare al futuro il 12,5% del reddito, tuttavia rispetto all’Italia qui l’importo effettivamente accantonato è del 10,5%.

Se invece usciamo fuori dall’Europa cresce la percentuale di risparmio avvertito come adeguato, così come la somma di reddito accantonata: 14,4% la prima, 12,2% la seconda.

Quanto serve per vivere durante la pensione?

Secondo lo studio di Schroders il problema è che gli italiani sono convinti che quanto prenderanno di pensione sarà sufficiente per affrontare tutte le spese necessarie.

Infatti, gli intervistati ritengono che per una pensione dignitosa l’importo dell’assegno previdenziale debba essere pari al 79,8% dell’ultimo stipendio percepito; ad oggi tra realtà e attese c’è circa un 6% di differenza - visto che i pensionati hanno dichiarato di ricevere il 73,7% dello stipendio - tuttavia in futuro questa percentuale potrebbe aumentare ancora visto il passaggio totale al calcolo contributivo che abbasserà gli importi delle pensioni.

Il problema è che quanto percepito dai pensionati è appena sufficiente per sopravvivere; i pensionati italiani intervistati per il report di Schroders, infatti, hanno dichiarato che sul reddito complessivo incidono per il 53% le spese basilari per vivere.

Secondo i lavoratori, invece, basterebbe il 37% per finanziare tutte queste spese; probabilmente è proprio per questa scarsa capacità di prevedere il futuro, sottostimando il valore delle spese basilari per vivere in età pensionistica, che i lavoratori risparmiano meno di quello che dovrebbero.

A tal proposito Lesley-Ann Morgan, Global Head of Retirement di Schroders, ha messo in allarme gli italiani e non solo: “Non esiste la bacchetta magica, per evitare di dover affrontare situazioni finanziare difficoltose durante la pensione, le persone devono prendere atto del bisogno di iniziare a risparmiare il prima possibile”. Risparmiare da subito quindi è la soluzione, perché aspettare i 50 o i 60 anni potrebbe essere troppo tardi per colmare il gap.

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Argomenti:

Pensione

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