L’Italia verso la recessione: scatta l’allarme da coronavirus

Italia in recessione con il coronavirus: quando arriverà? L’analisi

L'Italia verso la recessione: scatta l'allarme da coronavirus

L’Italia a rischio recessione a causa del coronavirus.

L’ipotesi, già discussa qualche tempo fa dagli analisti di Nomura, è stata rispolverata sulle pagine del Financial Times.

Le previsioni iniziali degli esperti, d’altronde, erano state formulate prima che l’epidemia si espandesse a macchia d’olio nelle regioni settentrionali della Penisola. In molti si sono interrogati sulle possibili conseguenze del coronavirus sull’economia tricolore, eppure secondo l’articolo del quotidiano, l’impatto potrebbe essere così potente da mandare l’Italia in recessione.

Coronavirus: Italia rischia davvero recessione?

Il PIL dell’Italia ha lasciato osservare una flessione dello 0,3% nel 4° trimestre del 2019, dunque prima dell’emergenza coronavirus.

Con l’arrivo del 2020 la gravità della situazione si è fatta sempre più chiara e numerosi osservatori si sono interrogati sulle possibili ripercussioni economiche mondiali dell’epidemia.

Poi sul finire di febbraio il coronavirus si è esteso a sorpresa nel Nord Italia, e il Paese è salito al terzo posto della classifica dei più contagiati. Visto che le regioni più colpite sono state le più produttive, in molti hanno peggiorato le proprie previsioni.

“Il colpo del primo trimestre alla Cina causato dal coronavirus porterà probabilmente ulteriore debolezza all’economia italiana”,

ha dichiarato Nadia Gharbi economist di Pictet Wealth Management.

Se anche il PIL del primo trimestre 2020 avrà un segno negativo, l’Italia entrerà nuovamente in recessione tecnica, la quarta dal 2008. Le preoccupazioni legate al turismo, le quarantene, il blocco delle attività produttive: tutti questi elementi potrebbero continuare a complicare il quadro.

Uno sguardo al 2020

Le previsioni degli esperti non si sono concentrate soltanto sul 1° trimestre dell’anno e sulle probabilità di recessione tecnica. Secondo le dichiarazioni rilasciate all’Ansa da Lorenzo Codogno, fondatore di Lc Macro Advisors Londra, l’intero 2020 potrebbe chiudersi con un calo del PIL dello 0,5%-1%.

Più o meno dello stesso avviso Raffaella Tenconi, capo economista di ADA Economics, secondo cui la contrazione dell’1% sarà sempre più plausibile se la situazione non verrà risolta in tempi brevi.

L’allarme di Allianz

Sull’argomento anche una recente analisi di Allianz Global Investors, che ha sottolineato il grande impatto dell’epidemia sul Belpaese. Per il Senior Fixed Income Product Specialist Massimiliano Maxia, è probabile che anche nel 1° trimestre del 2020 il PIL si contrarrà determinando la recessione tecnica dell’Italia.

“Ciò che attualmente non sappiamo con esattezza è la dimensione di tale impatto, sebbene le primissime stime parlino di una crescita negativa per il primo trimestre tra lo 0,5% e l’1% annualizzata”.

A causa del coronavirus, dunque, l’Italia potrebbe davvero finire in recessione, e questo non soltanto nella prima parte del 2020.

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1 commento

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Cristina Ciccarelli • 25 febbraio

Era in recessione da dieci anni e questo schok sanitario distrugge solo le economie deboli ed anche questa non è una novità e le psicosi emerse vanno monitorare seriamente perché fanno disinformazione generando allarmismi inutili come sempre. Il sud Italia ha dimostrato resilienza e salubrità che attirano i buoni investimenti

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