Istat: Coronavirus, shock mai visto per l’economia italiana

In caso di lockdown fino a giugno i consumi scenderanno di quasi 10 punti percentuali.

Istat: Coronavirus, shock mai visto per l'economia italiana

Le misure di contenimento stanno causando uno shock generalizzato che coinvolge sia l’offerta sia la domanda. È quanto riporta l’Istat nella sua nota mensile sull’andamento dell’economia relativa al mese di marzo.

“Lo scenario internazionale è dominato dall’emergenza sanitaria. Le necessarie misure di contenimento del COVID-19 stanno causando uno shock generalizzato, senza precedenti storici, che coinvolge sia l’offerta sia la domanda”, si legge nello studio.

Economia Italia: due gli scenari dell’Istat

Nonostante la rapida evoluzione della pandemia renda difficile rilevare l’intensità degli effetti sull’economia reale, l’Istat prova a delineare due differenti scenari.

Nel primo, la chiusura delle attività riguarderebbe solo i mesi di marzo e aprile, nel secondo il lockdown si estenderebbe fino a giugno.

“Nel primo caso la riduzione dei consumi sarebbe pari al 4,1% su base annua mentre nel secondo al 9,9%”.

La riduzione dei consumi determinerebbe una contrazione del valore aggiunto dell’1,9% nel primo scenario e del 4,5% nel secondo.

Italia: metà delle imprese sono ferme

Al momento, rileva l’Istat, l’attività di 2,2 milioni di imprese è sospesa (49% del totale, 65% nel caso delle imprese esportatrici), con un’occupazione di 7,4 milioni di addetti (44,3%) di cui 4,9 milioni di dipendenti (il 42,1%).

“Il lockdown delle attività produttive ha quindi amplificato le preoccupazioni e i disagi derivanti dall’emergenza sanitaria, generando un crollo della fiducia di consumatori e imprese”.

Argomenti:

ISTAT Italia Coronavirus

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