IRPEF da cinque a quattro aliquote: cosa cambia e per chi

Rosaria Imparato

03/12/2021

03/12/2021 - 12:31

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Cosa cambia e per chi con le aliquote IRPEF che passano da cinque a quattro? Vediamo le ultime novità.

IRPEF da cinque a quattro aliquote: cosa cambia e per chi

Cosa cambia con la nuova IRPEF, visto il passaggio da cinque a quattro aliquote? E soprattutto, chi vedrà i maggiori cambiamenti in termini di risparmio? L’accordo politico che è stato trovato non è solo per il 2022, ma si tratta di un intervento strutturale sul sistema tributario.

L’IRPEF cambia seguendo due tipi di tagli: il primo riguarda, per l’appunto, il passaggio da cinque a quattro aliquote. Il secondo invece vede la riduzione di alcuni punti percentuali delle aliquote centrali. A essere cancellata è l’ultima aliquota, quella più alta, del 43%.

Con questo nuovo sistema, che entrerà in vigore (secondo le ultime anticipazioni) da marzo 2022, saranno soprattutto i redditi medio alti, dai 40.000 euro in su, a risparmiare di più sulle tasse.

A spiegare le ultime decisioni prese in merito alla riforma fiscale è stato il viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto.

Vediamo quindi cosa cambia e per chi, o meglio ancora per quali redditi, prendendo in considerazione le ultime novità su come verranno ridisegnate le detrazioni, anche per quanto riguarda il bonus Renzi.

IRPEF da cinque a quattro aliquote: cosa cambia e per chi

Le aliquote IRPEF passeranno da cinque a quattro, è stato raggiunto un accordo tra i partiti e manca solo l’approvazione definitiva del Presidente del Consiglio Draghi. Dal punto di vista pratico quindi cosa cambia e per quali redditi? Il taglio, dicevamo, è doppio, perché prevede un’aliquota in meno e anche una percentuale di tassazione più bassa di qualche punto.

Lo schema quindi sarà il seguente:

Aliquota IRPEF 2022 Fascia di reddito
23% fino a 15.000 euro
25% da 15.000 a 28.000 euro
35% da 28.000 a 50.000 euro
43% oltre i 50.000 euro

A cambiare rispetto alle aliquote attuali quindi sono quelle centrali: quella del 27% è scesa al 25% e quella del 38% al 35%. L’aliquota al 41% è stata cancellata. Si lavora anche alla modifica della no tax area, prevedendo un innalzamento della soglia.

Taglio IRPEF strutturale: si attende la Legge di Bilancio 2022

Un’altra novità importante è che il taglio dell’IRPEF è pensato in modo che sia strutturale, e non soltanto per il 2022. Si tratta per lo meno di un primo passo verso questa direzione, usando 6,5/7 miliardi degli 8 messi a disposizione dalla Legge di Bilancio 2022.

L’obiettivo era raggiungere un accordo su come utilizzare questi 8 miliardi. Ora il ministro dell’Economia Franco dovrà discuterne con Draghi. L’accordo poi verrà introdotto come emendamento al testo della Legge di Bilancio 2022, attualmente in lettura al Senato.

L’accordo prevede anche un intervento sull’IRAP con un “taglio verticale”, cioè in base alla forma giuridica delle imprese, “partendo dalle 850mila persone fisiche, autonomi e ditte individuali, aggiungendo eventualmente le start up”, ha detto Pichetto all’Ansa.

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