Scopri la classifica 2026 dei 25 comuni italiani dove comprare casa costa meno di 500 euro al metro quadro.
Il mercato immobiliare italiano si muove storicamente a due velocità. Da un lato le grandi metropoli e le località turistiche di punta continuano a registrare una crescita costante dei prezzi, dall’altro esiste una realtà parallela ricca di opportunità. È il mercato del mattone low cost, un microcosmo fatto di borghi storici e paesi immersi nella natura dove acquistare un’abitazione non richiede capitali stratosferici. L’ultimo report di settore per il 2026 ha fotografato proprio questo scenario, selezionando i 25 comuni italiani in cui comprare casa è estremamente economico.
Per rendere l’idea della portata di queste cifre attraverso un esempio pratico, se una casa di medie dimensioni misura circa 100 metri quadrati, nei comuni più economici di questa classifica l’acquisto dell’immobile può aggirarsi tra i 33.000 e i 38.000 euro, una somma equivalente al costo di un’automobile di media cilindrata.
Dove le case costano meno di 400 euro al metro quadro
L’analisi dei dati evidenzia una soglia strutturale incredibilmente bassa. In tutta Italia sono soltanto tre i comuni che riescono a scendere sotto la barriera dei 400 euro per metro quadrato. Il primato assoluto spetta al Nord, più precisamente in Piemonte. È Mosso, in provincia di Biella, a guidare la classifica con un prezzo medio d’acquisto di circa 331 euro al metro quadro. Si tratta di un risparmio di circa il 75% rispetto alla media regionale piemontese.
Sul podio seguono due località della Sicilia, regione che si conferma tra le più accessibili per gli acquirenti immobiliari. Al secondo posto troviamo Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, con un valore medio di 363 euro al metro quadro, seguito a ruota da Grammichele, nel catanese, dove la richiesta si attesta intorno ai 382 euro al metro quadro. Lo scarto di queste due mete con i prezzi medi della Sicilia supera il 60%.
La mappa del mattone low cost: le posizioni fino a quota 500 euro
Al quarto posto troviamo un’altra località siciliana, Partanna, in provincia di Trapani, dove il prezzo medio registrato è di 415 euro al metro quadro. Superate le prime quattro posizioni della classifica, si apre una fascia di mercato in cui la convenienza resta la parola chiave, con cifre che si attestano sotto i 500 euro. In questa sezione della graduatoria si incontra un mix variegato di regioni e territori:
- Sermide e Felonica (Mantova, Lombardia): 468 euro/mq;
- Borgorose (Rieti, Lazio): 472 euro/mq;
- Salice Salentino (Lecce, Puglia): 473 euro/mq;
- Cerda (Palermo, Sicilia): 476 euro/mq;
- Castell’Azzara (Grosseto, Toscana): 479 euro/mq;
- San Donaci (Brindisi, Puglia): 486 euro/mq;
- Collepasso (Lecce, Puglia): 486 euro/mq;
- Macomer (Nuoro, Sardegna): 487 euro/mq;
- San Giovanni in Fiore (Cosenza, Calabria): 490 euro/mq.
La particolarità di questa parte della classifica è la presenza di alcuni comuni situati in regioni come la Lombardia, la Toscana e il Lazio, generalmente note per una media dei prezzi immobiliari elevata a causa della spinta dei grandi capoluoghi.
Borghi e aree interne: la classifica tra i 500 e i 550 euro al metro quadro
La seconda metà della top 25 nazionale raccoglie una fitta rete di piccoli centri situati prevalentemente nelle aree interne e collinari dello Stivale, dove i prezzi oscillano tra i 500 e i 550 euro al metro quadro. Si tratta di borghi medievali e paesi montani dall’alto valore paesaggistico, come Petralia Soprana (Palermo) a 502 euro/mq, Melissano (Lecce) a 503 euro/mq e Grassano (Matera, Basilicata) a 504 euro/mq.
Anche il Piemonte torna a mostrare il suo lato più accessibile, con località montane o collinari ideali per gli amanti della natura: Paesana (510 euro/mq), Viola (513 euro/mq), Sanfront (528 euro/mq) e Ceva (536 euro/mq). Nel Mezzogiorno e nell’Appennino centrale troviamo inoltre Cianciana ad Agrigento (515 euro/mq), Comiso a Ragusa (523 euro/mq), Sambuca di Sicilia ad Agrigento (525 euro/mq), Capistrello a L’Aquila, in Abruzzo (526 euro/mq) e Favara ad Agrigento (527 euro/mq).
Le occasioni regionali sotto i 700 euro al metro quadro
L’indagine immobiliare si estende anche a quelle regioni che non riescono a rientrare nella vetta più economica ma che conservano comunque territori dai costi estremamente contenuti, spesso inferiori ai 700 euro al metro quadro. Oltre la top 25 troviamo in Campania San Martino Valle Caudina (Avellino), dove la richiesta media è di 556 euro al metro quadro. Stesso prezzo si registra in Umbria per il borgo di Sigillo, in provincia di Perugia.
In Emilia-Romagna troviamo poi il comune di Bettola (Piacenza) a 575 euro/mq, mentre in Liguria l’investimento più accessibile si localizza a Varese Ligure (La Spezia) con una media di 643 euro al metro quadro. Chiudono questa panoramica il comune molisano di Bojano (Campobasso) con 658 euro/mq e la marchigiana Falerone (Fermo) con 689 euro/mq.