India o Cina? Ecco dove conviene investire

Tommaso Scarpellini

29 Febbraio 2024 - 14:21

L’India si posiziona come uno dei Paesi con maggiori prospettive di sviluppo. Una valida alternativa alla Cina per gli investitori che guardano ai mercati emergenti.

India o Cina? Ecco dove conviene investire

Il forte downtrend della Cina ha letteralmente affossato le performance degli indici legati agli EM (Emerging Markets), generando forte malcontento tra gli investitori. Anche i benchmark esclusi dalla Cina non sono riusciti a superare le performance dell’S&P 500, nonostante il rischio derivante dall’investimento in mercati in via di sviluppo sia sostanzialmente più alto.

In un contesto di borsa poco stimolante, spicca il mercato azionario indiano. La forte crescita registrata dalle azioni del paese emergente lo ha reso popolare tra il pubblico borsistico e ora si discute molto riguardo all’investimento in India, considerata da molti la «nuova Cina».

Ma è veramente così?

Qual’è il valore aggiunto dell’India rispetto alla Cina?

Secondo i dati di JPMorgan, il PIL è aumentato in media di oltre il 6% all’anno, in termini reali, nel decennio precedente la pandemia. La World Bank e l’OECD prevedono un proseguimento dei ritmi di crescita degli anni precedenti, sia per il 2024 che per il 2025, del 6.0%. Le prospettive di crescita sono sostenute dalla demografia, dato che l’India è la nazione più popolosa al mondo. A stimolare la produttività del paese sono le aspettative di consumo e, per tale ragione, il focus degli analisti resta rivolto verso i servizi a supporto del consumo, come i finanziamenti.

Perché può aver senso in ottica di portafoglio?

L’India ha storicamente mostrato una correlazione relativamente bassa rispetto ad altri mercati, in particolare rispetto agli Stati Uniti, e questo per molti rappresenta un enorme valore quando considerato in ottica di portafoglio. Prendendo come riferimento l’ETF di BlackRock, l’iShares MSCI India ETF, si osserva che il mercato azionario indiano ha decisamente sovraperformato negli ultimi anni rispetto ad altri segmenti geografici azionari dei mercati emergenti, inclusi quelli relativi alle azioni cinesi, che hanno invece registrato significativi ribassi in conto capitale. L’ETF a tema India ha registrato negli ultimi 5 anni una performance del 92%, replicando l’andamento del benchmark MSCI India.

L’S&P 500 negli ultimi 5 anni ha registrato un +104%. La Cina, invece, ha registrato, negli ultimi 5 anni, un ritorno dell’11%.

Ishares MSCI India ETF Ishares MSCI India ETF Grafico ad area dell'Ishares MSCI India ETF. Fonte: baha.com

Quali società monitorare in India?

Le società maggiormente rappresentate nei fondi a tema India sono tipicamente Reliance Industries, ICICI Bank e Infosys. Queste tre realtà sono molto apprezzate dal pubblico degli investitori e rappresentano le maggiori capitalizzazioni del mercato azionario del paese. Presentano P/E tipici delle società dei mercati emergenti: la prima ha un P/E di circa 28, la seconda di 17 e la terza di 27, con multipli in questo caso leggermente superiori alla media degli EM. L’ETF iShares MSCI EM UCITS ETF ha un P/E di 14, a causa del forte deprezzamento registrato dalla Cina negli ultimi anni. Quindi, è anche da considerare il fatto che sul mercato azionario indiano c’è una certa euforia in questo momento.

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