Investimenti, perché tempo di tornare all’approccio value?

Antonio Zennaro

13 Novembre 2023 - 06:45

Considerando indicatori chiave come l’indebitamento, la liquidità e la stabilità finanziaria di un’azienda, gli investitori possono evitare “cigni neri” e ridurre la probabilità di subire perdite.

Investimenti, perché tempo di tornare all’approccio value?

nflazione senza controllo, tassi in rialzo, recessione immobiliare, tensioni geopolitiche, sono degli ingredienti per un mix esplosivo non solo per i Governi, banche d’investimento ma anche per i normali investitori.

Risulta sempre più difficile districarsi in un contesto in continuo cambiamento. Quali strategie seguire? I Fondi indicizzati? Le strategie contrarian? I Paesi emergenti asiatici o la conservativa Europa?
Insomma, gran parte dei risparmiatori, in attesa di un po’ di calma sui mercati, stanno optando per la liquidità sui conti (finalmente ben remunerata) ed i classici Titoli di Stato della Repubblica.
La scarsa liquidità su molti segmenti di mercato, tuttavia rimette al centro le strategie basate sui fondamentali, il cosiddetto “Value investing” che in questa fase di mercato può dare degli oggettivi benefici:

1) Valutazione accurata: le strategie basate sui fondamentali consentono agli investitori di valutare accuratamente la salute finanziaria e operativa di un’azienda. Attraverso l’analisi di indicatori come i bilanci, i rapporti finanziari e le performance passate, gli investitori possono ottenere una visione chiara della solidità dell’azienda e delle sue prospettive future;

2) Identificazione delle opportunità di investimento: Le strategie basate sui fondamentali consentono agli investitori di individuare le opportunità di investimento più promettenti. Attraverso l’analisi di fattori come la crescita delle vendite, le profittabilità, la gestione finanziaria e la posizione competitiva di un’azienda, gli investitori possono identificare le aziende che hanno un alto potenziale di crescita e di rendimento nel lungo termine;

3) Minori rischi: Le strategie basate sui fondamentali aiutano gli investitori a ridurre i rischi associati agli investimenti. Considerando indicatori chiave come l’indebitamento, la liquidità e la stabilità finanziaria di un’azienda, gli investitori possono evitare “cigni neri” e ridurre la probabilità di subire perdite significative;

4) Rendimento a lungo termine: Le strategie basate sui fondamentali mirano a ottenere rendimenti a lungo termine. Invece di concentrarsi sulle fluttuazioni a breve termine del mercato azionario, tali strategie cercano di individuare aziende con solidi fondamentali e buone prospettive future. Questo approccio può portare a rendimenti più consistenti nel tempo e ridurre l’instabilità degli investimenti;

5) Presa di decisioni informate: Le strategie basate sui fondamentali forniscono agli investitori le informazioni necessarie per prendere decisioni informate. Analizzando dati finanziari e fondamentali, gli investitori possono valutare gli investimenti in modo più strategico e razionale, evitando decisioni basate sull’emozione o su informazioni incomplete;

6) Maggiore sicurezza finanziaria: Le strategie basate sui fondamentali aiutano gli investitori a creare una maggiore sicurezza finanziaria nel lungo termine. Investendo in aziende con solidi fondamentali, gli investitori possono costruire un portafoglio di investimenti più stabile e resistente alle fluttuazioni di mercato. Questo può fornire una maggiore tranquillità e sicurezza finanziaria nel lungo termine.

Insomma, si entra in una fase dove i “Gordon Gekko” del trading vengono messi in soffitta e dalla vecchia libreria del buon investitore si spolverano i libri di analisi di bilancio e di contabilità.
La massima di Warren Buffett “Il prezzo è quello che paghi. Il valore è quello che ottieni” ritorna di moda oggi più che mai.