Mentre l’inflazione USA si avvicina al target della Fed, l’incertezza sul futuro borsistico del Paese rimane alta. I mercati potrebbero continuare a mostrare volatilità nel breve termine, con l’S&P500 che oscillerà in risposta alle decisioni della Fed e ai dati economici in arrivo. Cosa ha senso aspettarsi, quindi, dal mercato americano dopo l’ultimo dato sull’inflazione USA?
Inflazione USA sotto il 3%
L’inflazione negli Stati Uniti sta finalmente avvicinandosi al target desiderato dalla Federal Reserve, una notizia accolta con sollievo dai mercati finanziari. Il tasso di inflazione dei prezzi al consumo (CPI) è sceso sotto il 3% per la prima volta dal 2021, segnando un punto di svolta dopo anni di pressione inflazionistica. Tuttavia, l’inflazione di fondo, che esclude le componenti più volatili come cibo e carburante, rimane appena sopra il 3%.
Il dato più recente dell’indice dei prezzi al consumo ha raggiunto un tasso del 2,9% su base annua. Questo è un segnale positivo, che indica un rallentamento dell’inflazione.
L’inflazione dei beni è, infatti, negativa, segnalando un calo dei prezzi in questo settore. Questo è un indicatore positivo per i consumatori, poiché suggerisce un minor costo di beni di consumo come abbigliamento, elettronica e veicoli. Tuttavia, l’inflazione dei servizi rimane una questione preoccupante. In particolare, i costi degli alloggi sono aumentati notevolmente nell’ultimo mese.
La risposta della Federal Reserve: un possibile taglio dei tassi?
Con questi dati in mano, la domanda principale è cosa farà la Federal Reserve. I mercati finanziari sperano in un taglio dei tassi di interesse e, con un’inflazione che si avvicina al target del 2%, la pressione sul Federal Open Market Committee (FOMC) affinché riduca i tassi di almeno 25 punti base il mese prossimo è elevata.
Tuttavia, la decisione potrebbe non essere così semplice. Nonostante la discesa dell’inflazione, altri fattori economici potrebbero influenzare la decisione della Fed. Ad esempio, un ulteriore fattore critico sarà il rapporto sulle buste paga non agricole di agosto. Se questi dati mostrano segni di debolezza, potrebbe crescere la pressione sulla Fed per un taglio dei tassi più aggressivo, potenzialmente fino a 50 punti base. Tuttavia, se il mercato del lavoro si dimostrerà resiliente, la banca centrale USA potrebbe optare per un approccio più cauto, con un taglio di soli 25 punti base o addirittura decidere di mantenere i tassi invariati.
Impatti sulle borse: cosa aspettarsi dall’S&P500?
La reazione delle borse a questi sviluppi sarà cruciale. L’S&P500, uno degli indici azionari più seguiti al mondo, ha mostrato una notevole volatilità nelle ultime settimane, in gran parte a causa dell’incertezza sulle politiche monetarie della Fed e delle preoccupazioni per l’inflazione.
Se la Fed dovesse sorprendere i mercati con un taglio più consistente dei tassi, ciò potrebbe alimentare aspettative di un ulteriore allentamento monetario, spingendo gli investitori a scommettere su un aumento della liquidità e su una conseguente crescita dei prezzi azionari. Tuttavia, un taglio dei tassi troppo aggressivo potrebbe anche essere interpretato come un segnale di preoccupazione per la salute dell’economia, portando a un aumento della volatilità.
S&P500, 1W
Grafico a candele settimanali dell'indice S&P500. Fonte: aha.com