I dati relativi al CPI statunitense pubblicati il 13 giugno hanno mostrato un dato non solo inferiore rispetto alla precedente rilevazione, ma anche leggermente al di sotto delle aspettative. Questo evento ha fornito al mercato un importante input riguardo alle prospettive per il futuro tasso di interesse e ha influenzato le previsioni sui bilanci delle società statunitensi.
Di conseguenza, la maggior parte dei settori azionari ha registrato una sessione di borsa positiva, ad eccezione del comparto delle utilities. È interessante notare anche la ripresa di molte società che erano state considerate fuori gioco da diversi analisti. Come di consueto, le aziende del settore tecnologico continuano a trainare l’andamento positivo, determinando una crescita parallela e graduale dell’indice S&P 500, che sembra sempre più determinato a proseguire la sua corsa al rialzo, ignorando completamente gli avvertimenti da parte di alcuni analisti che sono da tempo molto scettici riguardo a questa anomalia di mercato.
Alla luce di questi dati, cosa ci si può attendere sul mercato azionario statunitense?
Inflazione al 4%: cosa significa a livello economico?
Se l’abbassamento dell’inflazione, misurata dal CPI, è la causa principale dell’impulso al mercato azionario, diventa necessario analizzare le diverse componenti dell’inflazione per comprendere appieno le implicazioni di questa riduzione dei costi. Sebbene l’indice generale dei costi si stia contraendo, gran parte di questa compressione sembra essere attribuibile alla significativa diminuzione dei prezzi nel settore energetico.
Negli Stati Uniti, l’inflazione energetica risulta negativa, a differenza delle altre componenti che mantengono una presenza marcata e influente sulla componente generale, come indicato dal CPI. In effetti, l’inflazione di base è rimasta pressoché stabile, sebbene su base annuale si sia registrato un lieve aumento.
Altre componenti dell’inflazione destano invece preoccupazione, considerate da molti come più «persistenti», come quelle dei servizi, del cibo e dei beni, che rimangono ampiamente positive. Tuttavia, si registrano buone notizie nel mercato immobiliare, in cui l’indicatore fornito da Zillow, basato sui nuovi contratti di locazione stipulati ogni mese, suggerisce che il picco dell’inflazione degli affitti è finalmente terminato.
Cosa aspettarsi dai mercati finanziari?
Le aspettative di un aumento significato dei tassi di interesse si sono sensibilmente ridotte e la Federal Reserve ha optato pera stabilizzazione del tassi. Il mercato si prepara alla possibilità che possa verificarsi una contrazione economica, seppur non estremamente profonda. La cautela resta al centro delle strategie di molti gestori, i quali potrebbero guardare con diffidenza il mercato azionario, a favore di rendimenti favorevoli sull’obbligazionario. La contrazione del dollaro ha favorito la crescita dell’S&P500, il quale sembra stabilizzarsi oltre i 4300 punti.
S&P500, 1W
Grafico a candele settimanali dell'S&P500. Fonte: teletrader.com