Indennità di accompagnamento 2021: importo, requisiti e domanda

Isabella Policarpio

29/03/2021

29/03/2021 - 12:46

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In questa guida come fare domanda per l’indennità di accompagnamento, l’importo per il 2021 e i requisiti previsti dalla legge.

Indennità di accompagnamento 2021: importo, requisiti e domanda

Possono ricevere l’indennità di accompagnamento dall’Inps i mutilati o invalidi totali per i quali è impossibile deambulare e svolgere le azioni della vita quotidiana in autonomia, senza l’aiuto di un accompagnatore.

La domanda può essere presentata esclusivamente in via telematica con certificato medico.

In questa guida tutte le informazioni per inoltrare la richiesta, i requisiti, l’importo per il 2021 e quando viene erogato il pagamento.

Cos’è l’indennità di accompagnamento

L’assegno di accompagnamento, o anche indennità di accompagnamento, è una prestazione economica che viene erogata dall’Inps a favore degli invalidi civili che hanno bisogno di continua assistenza. Si tratta di una prestazione non reversibile, ed è regolata dalla legge 18/1980.

In particolare tale beneficio è destinato a coloro a cui viene riconosciuta un’invalidità al 100% e ai soggetti mutilati nel caso in cui non siano in grado di deambulare senza accompagnatore o non siano in grado di svolgere in autonomia le azioni di vita quotidiana.

Per ricevere la somma economica tuttavia è necessario soddisfare i requisiti stabiliti dall’Istituto previdenziale, pena il rifiuto della domanda. Vediamoli nel dettaglio.

A chi spetta?


L’indennità di accompagnamento spetta unicamente al titolare della minorazione, indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali proprie o del nucleo familiare convivente.

Requisiti

L’indennità di accompagnamento spetta in presenza di precisi requisiti stabiliti dalla legge e indicati dall’Inps:

  • totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
  • impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e necessità di un’assistenza continua;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari è necessaria l’iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari serve il permesso di soggiorno di almeno un anno (si veda l’articolo articolo 41 TU immigrazione);
  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.

Per chi ha più di 65 anni (e quindi non è più valutabile sul piano dell’attività lavorativa) l’indennità di accompagnamento spetta a condizione che essi abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni dell’età.

Indennità di accompagnamento per minori

Ai minori titolari di indennità di accompagnamento, al compimento del 18° anno di età l’Inps riconosce automaticamente la pensione di inabilità riservata ai maggiorenni totalmente inabili.

Tale prestazione si aggiunge all’indennità di accompagnamento già in godimento senza ulteriori accertamenti sanitari.

Tuttavia è obbligatorio presentare al raggiungimento della maggiore età il modello AP70 che attesti il possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge.

Chi è escluso

Sono esclusi dal diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che:

  • sono ricoverati gratuitamente in istituto per un periodo superiore a 30 giorni;
  • percepiscono altra indennità analoga per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio (salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole).

L’indennità di accompagnamento è cumulabile con altre prestazioni?

L’indennità di accompagnamento non è una prestazione cumulabile con altri trattamenti simili quali ad esempio invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio e con l’indennità di frequenza.

Invece è cumulabile con gli altri trattamenti assistenziali e previdenziali come ad esempio la pensione di inabilità civile, o le pensioni dirette e indirette.

Quanto è la cifra dell’accompagnamento per il 2021


La cifra dell’assegno è pari a 522,10 euro per 12 mensilità (senza tredicesima) quindi l’importo annuale è di 6.265,20 euro. Il beneficio è corrisposto in misura fissa indipendentemente dal reddito personale e familiare del disabile.

Come fare domanda

Il primo passaggio da seguire per richiedere l’indennità di accompagnamento è recarsi presso il proprio medico di base e domandare il rilascio del certificato medico, necessario all’accertamento sanitario. All’interno del certificato vi è un codice identificativo indispensabile per perfezionare la domanda.

Per inoltrare la richiesta sono disponibili due canali:

  • direttamente dal sito www.inps.it, se in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto, seguendo il percorso: Servizi on line>Servizi per il cittadino>Invalidità civile: invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari;
  • tramite i patronati o le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dai siti degli stessi.

Quando viene erogato il pagamento

L’assegno di invalidità viene erogato dall’Inps dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, il tempo necessario a prendere in carico la richiesta e verificare la sussistenza dei requisiti.

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