Compatta, elettrica e con la tempra da SUV: arriva dalla Cina la nuova proposta da meno di €6.000 e 300 km di autonomia che fa tremare i concorrenti
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Da lontano ricorda una Matiz (prima Daewoo, poi Chevrolet) ma molto più grande; da vicino, invece, un mix tra vari modelli di city-SUV cittadini (Suzuki Ignis o Jimny? Dacia Spring?), senza assomigliarne a uno specifico in particolare. Leggendo le caratteristiche tecniche e il carattere, la risposta ideale è la Fiat Panda, in senso lato: versatile, robusta e, soprattutto, economica.
Si chiama Hongguang Mini EV, è prodotto dalla Wuling e in Cina è diventato un fenomeno commerciale, in particolare in questi tempi di crisi. E le case concorrenti un po’ rubano con l’occhio e un po’ tremano. Il motivo? Presto detto: costa meno di €6.000 nella versione base e in Europa farebbe concorrenza agli scooter di media cilindrata.
L’ultima evoluzione della vettura - nata nel 2020 - promette anche un’autonomia fino a 300 km, oltre a dimensioni da vero SUV in miniatura in grado di ospitare quattro persone e tanti bagagli. Perfetto in città, ovviamente, ma anche fuori, magari per il tragitto casa-ufficio e, perché no, qualche gita. D’altronde, è una proposta come tantissime altre che hanno invaso il mercato. Solo che costa molto meno!
Hongguang Mini Ev, com’è fatto il city-SUV più economico del pianeta
La chiave per capire il successo della Hongguang Mini EV sta tutta nella sua architettura: semplice, razionale e costruita attorno a un’idea precisa di mobilità urbana. Parliamo di un’auto lunga appena 3,26 metri, larga 1,52 e alta 1,57 metri, con un passo di 2,19 metri che consente comunque di ospitare quattro posti e una configurazione a cinque porte, una rarità in questo segmento ultra-compatto.
Il design segue la filosofia definita “dolce quadrato”: linee squadrate ma ammorbidite da dettagli arrotondati, come i fari LED circolari e le modanature, mentre la qualità percepita è superiore a quanto il prezzo farebbe immaginare, grazie anche a una verniciatura a otto strati e cerchi in lega dal disegno curato.
Sotto la carrozzeria troviamo un motore elettrico anteriore da 30 kW (circa 41 CV), più che sufficiente per l’uso cittadino. Lo dimostrano i numeri: lo 0-50 km/h viene coperto in 4,56 secondi, un dato che nella guida urbana conta più dello 0-100. La velocità massima, invece, si ferma attorno ai 100 km/h, rendendola perfetta per la città e l’hinterland.
Due le batterie disponibili, entrambe al litio ferro fosfato (LFP): una da 16,2 kWh con autonomia dichiarata di 205 km e una da 25,1 kWh che arriva fino a 301 km (secondo ciclo cinese CLTC, più ottimistico rispetto al WLTP europeo). Presente anche la ricarica rapida in corrente continua, che permette di passare dal 30 all’80% in circa 35 minuti.
Ma anche dentro ha il suo perché. L’abitacolo è sorprendentemente tecnologico: display centrale da 10,1 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, oltre a funzioni avanzate come il controllo remoto via app e modalità dedicate come “campeggio” o “animali domestici”.
Il tutto a un prezzo che in Cina varia tra 44.800 e 54.800 yuan, ovvero tra circa 5.600 e 6.900 euro: cifre che ridefiniscono completamente il concetto di accessibilità elettrica.
Wuling lo lancerà anche in Europa? Cosa sappiamo ad oggi
La domanda è inevitabile: un’auto così potrebbe arrivare anche da noi? Al momento, la risposta è più complessa di quanto sembri. La Hongguang Mini EV è prodotta e commercializzata in Cina, dove beneficia di un ecosistema industriale e di incentivi che permettono prezzi estremamente bassi. La produzione locale su larga scala, i costi ridotti della filiera e i sussidi statali fanno la differenza.
In Europa, però, entrano in gioco variabili decisive: normative più stringenti, standard di sicurezza più severi (come quelli Euro NCAP), costi di trasporto, dazi e adattamenti tecnici. Tutti elementi che farebbero inevitabilmente lievitare il prezzo finale. Non a caso, modelli simili importati nel nostro mercato – spesso con rebranding – arrivano con listini ben più alti rispetto ai circa 5.500 euro cinesi.
C’è poi il nodo dell’omologazione: con i suoi 30 kW, la Mini EV non rientra nella categoria dei quadricicli pesanti europei (limitati a 15 kW) e dovrebbe quindi essere adattata per essere venduta come autovettura vera e propria, con conseguenti costi aggiuntivi.
Ad oggi, Wuling non ha annunciato un lancio ufficiale nel Vecchio Continente. Qualche esemplare è già apparso tramite importatori indipendenti, ma si tratta di operazioni limitate. Il risultato? Anche se dovesse arrivare, difficilmente la vedremo a prezzo “da scooter”.
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