Entro il mese di giugno verrà pubblicato un nuovo bando di concorso per 1007 funzionari INPS. Ecco i dettagli su requisiti, prove d’esame e preparazione.
Il Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale (PTFP) dell’INPS ha previsto la pubblicazione di un nuovo bando di concorso dedicato all’assunzione di oltre mille figure nel ruolo di funzionario amministrativo PECS, acronimo di progettazione, erogazione e controllo dei servizi. Il concorso pubblico uscirà a giugno 2026 e sarà rivolto solo a candidati laureati in possesso di tutti i requisiti richiesti.
L’assunzione avverrà con contratto a tempo indeterminato in diverse sedi dislocate in tutta Italia. Si tratta di una selezione molto attesa per chi desidera entrare nell’Istituto di Previdenza Sociale italiano.
Vediamo quali sono i requisiti, le prove d’esame e come si svolgerà la selezione in attesa di conoscere i contenuti del bando e le rispettive scadenze.
Nuovo concorso pubblico INPS per 1007 funzionari
In base al Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale (PTFP) contenuto nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026 – 2028 dell’Istituto, l’INPS si prepara a pubblicare un avviso di selezione di personale in tutta Italia. Il concorso pubblico in arrivo riguarda l’assunzione di funzionari progettazione, erogazione e controllo dei servizi (PECS), delle figure professionali inquadrate nell’area dei funzionari.
L’istituto prevede 1007 nuove assunzioni secondo diverse modalità:
- il reclutamento di 930 risorse tramite concorso pubblico;
- e altre 77 risorse con passaggio da procedura di mobilità a concorso pubblico.
La selezione si svolgerà per titoli ed esami e porterà all’assunzione con contratto a tempo indeterminato nelle diverse sedi nazionali dell’Istituto.
I requisiti per partecipare al nuovo concorso INPS
In attesa di conoscere i requisiti essenziali per partecipare al nuovo concorso INPS per funzionari, abbiamo già chiara la categoria di candidati che potranno accedere alla selezione. Trattandosi infatti della ricerca di nuovi funzionari, il titolo di studio minimo richiesto è la laurea triennale o specialistica.
Oltre al titolo, dovranno essere rispettati anche tutti i requisiti generali per la partecipazione a un concorso pubblico:
- essere cittadini italiani o possedere il permesso di soggiorno regolare;
- godere dei diritti civili e politici;
- non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione a causa di un persistente rendimento insufficiente. Non possono partecipare ai concorsi coloro che sono stati dichiarati decaduti da un impiego statale;
- non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti che impediscano la costituzione del rapporto d’impiego con la Pubblica Amministrazione;
- essere in una posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva (solo per i candidati di sesso maschile nati entro il 31 dicembre del 1985).
Ulteriori requisiti specifici potrebbero essere specificati all’interno del bando.
Quali sono le prove d’esame e su cosa prepararsi
Il nuovo concorso per funzionati PECS seguirà le indicazioni del nuovo regolamento per i concorsi pubblici e dunque potrà prevedere diverse tipologie di prove: potrebbero essere programmate una o più prove d’esame, a partire da una preselettiva (solitamente un test con 60 domande a risposta multipla) nel caso in cui il numero di domande presentate sia eccessivamente superiore rispetto ai posti banditi a concorso. Si procede poi con la prova scritta e il colloquio orale.
Fino a quando non verrà pubblicato il bando di concorso non saranno chiari gli argomenti su cui verteranno le prove d’esame, ma è molto probabile che possano includere le seguenti materie:
- Diritto costituzionale;
- Diritto amministrativo;
- Diritto del lavoro;
- Legislazione sociale;
- Contabilità di Stato e degli enti pubblici;
- Ordinamento INPS.
Quanto guadagna un funzionario PECS all’INPS?
Entrare a far parte dell’INPS come funzionario dell’area PECS rappresenta una delle mete più ambite nel panorama del pubblico impiego, non solo per la stabilità contrattuale ma anche per il trattamento economico competitivo.
Per i neoassunti, lo stipendio tabellare di partenza (ex livello F1) prevede una retribuzione annua lorda (RAL) compresa tra i 28.000 e i 32.000 euro, che si traduce in una busta paga netta mensile di circa 1.650-1.750 euro corrisposta su 13 mensilità.
Tuttavia, l’INPS si distingue storicamente per i suoi elevati premi di produttività e per l’erogazione del TEP (Trattamento Economico Perequativo). Grazie a questi incentivi legati al raggiungimento degli obiettivi di sede, lo stipendio effettivo a regime si attesta stabilmente tra i 1.900 e i 2.100 euro netti al mese, ai quali si aggiungono i buoni pasto e i sistemi di welfare aziendale.
Nel corso della carriera, attraverso le progressioni economiche orizzontali all’interno della stessa area fiscale, i funzionari senior possono raggiungere una RAL superiore ai 42.000 euro lordi, superando la soglia dei 2.300 euro netti mensili.
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