In arrivo 3 maxi concorsi per il Ministero della Giustizia. Previste 14.000 assunzioni entro il 2026

Laura Pellegrini

23 Marzo 2026 - 16:18

Il Ministero della Giustizia si prepara ad assumere oltre 9.100 nuovi candidati tra funzionari amministrativi, addetti all’Ufficio per il Processo e operatori.

In arrivo 3 maxi concorsi per il Ministero della Giustizia. Previste 14.000 assunzioni entro il 2026

Il 2026 sarà un anno di grandi opportunità per chi sogna di entrare nella Pubblica Amministrazione e in particolare di lavorare all’interno del Ministero della Giustizia. Sono in arrivo tre bandi di concorso per l’assunzione di 14.000 nuovi candidati presso gli uffici pubblici, nell’ambito del potenziamento e rafforzamento strutturale dei tribunali italiani.

A partire dal 1° luglio 2026 è prevista la stabilizzazione di diversi profili amministrativi e tecnici dislocati in tutta Italia tramite una procedura semplificata che prevede lo svolgimento di una prova “situazionale” pensata per valutare le capacità pratiche dei candidati nella gestione di casi concreti, oltre alle competenze teoriche.

I bandi saranno diversi e generalmente aperti sia a candidati diplomati sia a candidati laureati. Verranno sbloccate circa 9.119 nuove posizioni tra funzionari amministrativi, addetti all’Ufficio per il Processo e operatori. Vediamo i dettagli e le scadenze per inviare la candidatura.

Concorso Ministero della Giustizia 2026 per 6.919 Addetti all’Ufficio per il Processo

Il primo dei tre bandi di concorso per entrare al Ministero della Giustizia riguarda la stabilizzazione di 6.919 addetti all’Ufficio per il Processo: queste figure svolgono un ruolo fondamentale all’interno del ministero, in quanto affiancano magistrati e cancellerie per velocizzare i procedimenti.

Chi entra in questo ufficio svolge delle mansioni specifiche:

  • studia fascicoli e giurisprudenza;
  • supporta il giudice nella redazione di provvedimenti;
  • organizza il lavoro dell’ufficio giudiziario;
  • contribuisce a smaltire l’arretrato.

Requisiti e come partecipare

A differenza di un concorso pubblico tradizionale, questa procedura è una selezione comparativa per la stabilizzazione del personale precario già assunto negli anni precedenti. Si rivolge quindi agli:

  • addetti UPP assunti nel concorso da 8.171 unità (2021);
  • addetti UPP assunti nel concorso da 3.946 unità (2024).
    L’obiettivo è quello di trasformare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

I requisiti per partecipare a questo concorso includono esclusivamente gli attuali Addetti UPP che:

  • lavorano già all’interno del Ministero della Giustizia;
  • possiedono un contratto a tempo determinato attivo fino al 30 giugno 2026 oppure hanno firmato la proroga (addendum) fino a quella data;
  • non hanno ricevuto sanzioni disciplinari gravi;
  • non sono stati sospesi dal servizio;
  • non hanno ricevuto condanne incompatibili con la PA.

Il titolo di studio minimo richiesto è una laurea di qualsiasi tipologia, considerando che si tratta di un ruolo di funzionario. La scadenza è fissata al 15 aprile 2026.

Concorso Ministero della Giustizia 2026 per 712 Tecnici di Amministrazione

Il Ministero della Giustizia ha poi avviato una nuova procedura di stabilizzazione che riguarda 712 Tecnici di Amministrazione, già in servizio con contratto a tempo determinato.

Il Tecnico di Amministrazione è una figura spesso sottovalutata che fa da ponte tra l’organizzazione amministrativa e il funzionamento operativo dei tribunali. Tra le mansioni principali ci sono:

  • la gestione amministrativa degli uffici giudiziari;
  • il supporto organizzativo;
  • le attività contabili e documentali;
  • la gestione delle pratiche e dei flussi interni.

Anche in questo caso non si tratta di una nuova selezione ma di una stabilizzazione del personale già assunto in servizio. Possono quindi partecipare coloro che ricoprono già il ruolo di Tecnico di Amministrazione (dopo aver svolto e superato il concorso RIPAM 2022) e lavorano attualmente nel Ministero della Giustizia.

Requisiti e come partecipare

Per poter partecipare a questa procedura di stabilizzazione i candidati devono soddisfare alcuni requisiti:

  • essere stati assunti con il concorso RIPAM 2022;
  • essere attualmente in servizio al ministero con contratto a tempo determinato;
  • avere un contratto valido fino al 30 giugno 2026 o aver firmato una proroga fino a quella data;
  • non aver ricevuto sanzioni disciplinari gravi;
  • non essere stati sospesi dal servizio;
  • non aver ricevuto condanne incompatibili con la PA.

Anche in questo caso il titolo di studio richiesto è una laurea di qualsiasi tipologia. La scadenza è fissata al 15 aprile 2026.

Concorso Ministero della Giustizia 2026 per 1.488 Operatori data entry

Infine, il Ministero della Giustizia ha avviato una procedura di stabilizzazione per 1.488 Operatori data entry: si tratta di uno dei profili che negli ultimi anni ha svolto un ruolo centrale nel funzionamento quotidiano degli uffici giudiziari, soprattutto per quanto riguarda la gestione documentale e il supporto amministrativo degli uffici.

Come per le precedenti stabilizzazioni, non si tratta di una procedura aperta a tutti ma esclusivamente a coloro che rientrano in una categoria molto specifica, cioè il personale già reclutato e già in servizio.

Possono quindi accedere alla stabilizzazione i candidati reclutati tramite il concorso RIPAM 2022, che prevedeva l’assunzione di:

  • 750 unità dell’Area funzionale seconda, fascia economica F2;
  • 3.000 unità dell’Area funzionale seconda, fascia economica F1.

Requisiti e come partecipare

Per poter partecipare alla stabilizzazione è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere stati assunti tramite il concorso RIPAM 2022;
  • essere attualmente in servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato nel profilo di Operatore di data entry;
  • avere un contratto valido fino al 30 giugno 2026 o aver firmato una proroga fino a quella data;
  • non aver ricevuto sanzioni disciplinari gravi;
  • non essere stati sospesi dal servizio;
  • non aver ricevuto condanne incompatibili con la PA.

A differenza delle precedenti procedure di stabilizzazione, in questo caso il titolo di studio richiesto è il diploma in quanto il ruolo rientra nella categoria degli Assistenti. La scadenza è fissata al 15 aprile 2026.

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