IMU non pagata: nessuna sanzione se la legge è incerta

Rosaria Imparato

27/11/2020

15/04/2021 - 13:09

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IMU non pagata, se c’è incertezza nell’interpretazione delle norme il contribuente non può essere sanzionato: i dettagli nella sentenza della Corte di Cassazione n. 24540 del 4 novembre 2020.

IMU non pagata: nessuna sanzione se la legge è incerta

IMU non pagata, novità dalla Cassazione: il Comune non può sanzionare il contribuente se la legge è incerta, o meglio se il legislatore ha creato confusione.

Questo, in sintesi, il contenuto della sentenza n. 24540 del 4 novembre 2020 della Corte di Cassazione: il contribuente non può essere sanzionato se non ha pagato il tributo a causa del disordine creato dalle norme.

Al contribuente quindi non possono essere irrogate le sanzioni se sussiste un’incertezza oggettiva sulla corretta interpretazione delle norme di legge.

IMU non pagata: nessuna sanzione se la legge è incerta

Non in tutti i casi in cui non si paga l’IMU (o un altro tributo) il contribuente può essere sanzionato. Se, infatti, c’è un’incertezza oggettiva sull’interpretazione delle leggi, al contribuente non possono essere irrogate sanzioni.

Il contenuto della sentenza n. 24540 del 4 novembre 2020 della Corte di Cassazione è importante sia perché si fa un passo in avanti nei confronti dei cittadini, spesso vittime dell’intricato labirinto di norme, prassi e rimandi da un regolamento all’altro.

Sentenza Corte di Cassazione n. 24540 del 4 novembre 2020
Clicca qui per scaricare il file.

Nel caso specifico, la Corte di Cassazione ha individuato nei seguenti motivi la propria decisione:

  • la difficoltà d’individuare le disposizioni normative e il loro significato;
  • la mancanza di informazioni amministrative o la loro contraddittorietà;
  • l’assenza di precedenti giurisprudenziali o la presenza di orientamenti tra loro non uniformi;
  • il contrasto tra opinioni dottrinali;
  • l’adozione di norme di interpretazione autentica.

IMU non pagata, niente sanzioni in caso di incertezza delle norme

L’incertezza dell’interpretazione della norma ovviamente non va confusa con l’ignoranza della legge stessa. Inoltre, spetta al contribuente l’onere di dimostrare la ricorrenza di elementi di confusione, per esempio provando che ci sono dei contrasti giurisprudenziali (come tra note e circolari ministeriali).

L’esclusione delle sanzioni si verifica anche quando il legislatore è intervenuto più volte sugli adempimenti, modificandoli.

In questi casi sono due le norme da tenere in considerazione:

  • l’articolo 10 dello Statuto dei diritti del contribuente, che esclude l’irrogazione delle sanzioni quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e l’ambito di applicazione di una norma tributaria;
  • l’articolo 6 del decreto legislativo 472/1997, che ammette l’errore dipendente da incertezza oggettiva sul significato della norma di legge e ne fa conseguire la non punibilità.

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