Come gestire al meglio il processo di innovazione nella tua azienda

Seedble

14 Aprile 2021 - 09:28

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Portare innovazione in azienda in maniera efficace, aggirando le difficoltà dei vecchi processi organizzativi, è possibile grazie all’Innovation Framework. Ecco come funziona.

Come gestire al meglio il processo di innovazione nella tua azienda

Approcciare nel modo corretto all’innovazione è il tema più complesso che le aziende moderne si trovano ad affrontare per via delle difficoltà che si incontrano nel cambiare modelli organizzativi, processi, cultura aziendale, obiettivi strategici. L’“Innovation Framework” di Tendayi Viki è uno schema di partenza che può guidare e supportare le aziende in tutti i processi di gestione dei progetti innovativi.

La strategicità dell’innovazione nelle aziende

Sono in molti a sostenere che l’innovazione deve essere parte delle strategie aziendali e non può più essere relegata nel classico reparto di Ricerca & Sviluppo. Si può dire che le grandi corporate a livello internazionale abbiano ormai compreso questo concetto, un po’ meno le grandi aziende del nostro Paese, ma, tirando le somme, possiamo constatare come l’approccio open all’innovazione stia prendendo ormai sempre più piede.

Di sicuro il momento storico attuale, caratterizzato da così repentini cambiamenti che impattano praticamente su ogni area della vita dell’uomo, ha stimolato positivamente quelle aziende che si sono trovate spiazzate perché rimaste ancorate a modelli di business ormai superati.
In questo stesso scenario, un numero sempre crescente di startup sta rosicchiando quote di mercato, imponendosi con schemi e approcci Lean (“snelli) in grado di renderle più flessibili e agili delle grandi corporate.

Le corporate ovviamente non sono startup, ma lo sono state. Al contrario delle startup, hanno metodi e tecniche consolidate, maturati grazie all’esperienza sul campo, alle competenze di cui dispongono, agli investimenti e alle attività di ricerca. Eppure, proprio questa solidità fa sì che le aziende rimangano spesso intrappolate in schemi mentali e rigide strutture organizzative che sono inappropriati a garantire dinamismo e flessibilità negli attuali contesti.
In sostanza, le corporate hanno a disposizione tutte le risorse indispensabili all’innovazione (competenze, strutture, mezzi e disponibilità economiche), ma non riescono a trarne vantaggio perché mancano dell’approccio e del mindset che avrebbe una startup.
La soluzione, forse, è proprio nel mezzo: adottare processi e mindset tipici da startup permetterebbe anche alle grandi aziende di gestire percorsi di innovazione all’interno della propria realtà, integrandoli negli obiettivi strategici e adottando una visione molto più sfidante del futuro.

Come introdurre l’innovazione in azienda con l’Innovation Framework

Un ottimo approccio è quello di seguire una metodologia, uno schema, un framework in grado di aiutare il management nell’adozione di processi che permettano di gestire l’innovazione.
In questa direzione Tendayi Viki, autore di “The Corporate Startup” e consulente Lean Innovation, consiglia l’adozione di un Innovation Framework molto utile per mappare lo stato di prodotti, servizi e idee innovative generate e da monitorare durante il percorso di modellazione.

Il framework raccontato da Viki si divide in tre blocchi:

Innovation Framework

#1 Innovation Strategy

Nella prima parte del framework si considerano gli aspetti più strategici della gestione dell’innovazione in azienda. In particolare si parla di Thesis e Portfolio.

Innovation thesis
Si tratta di identificare un concetto chiave, una frase molto simile a una mission aziendale, che deve avere come obiettivo quello di essere percepita dalle persone in modo chiaro e deciso. La Thesis deve includere la visione del futuro dell’organizzazione (intesa come ambizione a lungo termine), i trend di mercato più rilevanti e da tenere in considerazione e ciò che l’azienda deve fare per sopravvivere, ovvero gli obiettivi strategici di innovazione.

Innovation Portfolio
L’Innovation Strategy deve riportare anche l’insieme dei progetti innovativi seguiti dall’azienda, possibilmente suddivisi in:
- Attività core;
- Attività considerate parallele al core business;
- Attività trasformazionali, ossia disruptive, che proiettano l’azienda verso nuovi mercati emergenti.

Innovation Ambition Matrix

I progetti appartenenti a queste aree possono avere anche altri aspetti chiave da mappare, come ad esempio le fasi di avanzamento dell’innovazione (avvio, sviluppo, lancio).

#2 Innovation Practice

Nella fase pratica del framework si conducono tutte le attività di generazione, testing e valutazione della scalabilità delle idee di business.
L’approccio di sviluppo dovrà seguire necessariamente uno stile agile e iterativo e prevedere il coinvolgimento di attori esterni ed interni all’organizzazione per la raccolta di feedback sulle innovazioni in test.
In questo l’azienda può essere avvantaggiata avendo già a disposizione un bacino di clienti che possono validarne le nuove idee di business, quindi perché non provare a coinvolgerli?

#3 Innovation Management
La terza e ultima fase della metodologia riguarda gli aspetti più gestionali e si suddivide nelle fasi di Innovation Framework e Innovation Accouting.

Innovation Framework
Come identificare i progetti fattibili? Come testarli e concretizzarli?
A queste fondamentali domande deve rispondere una metodologia condivisa tra tutti i team coinvolti. Il coordinamento di un laboratorio dedicato all’innovazione richiede un framework dedicato e dei processi ben definiti.
Si può scegliere tra tanti framework, tutti con l’obiettivo di creare, testare e ridimensionare le idee di business.
Dal più famoso Running Lean di Ash Maurya, passando per il Lean Product Lifecycle (Tendayi Viki) oppure l’Investment Readiness (Steve Blank), fino ad arrivare a Esplorazione-Pilota-Commercializzazione (Brock Kolls). Ogni azienda può scegliere il metodo con cui si sente maggiormente a proprio agio, con la consapevolezza che l’obiettivo rimane sempre lo stesso: gestire in modo condiviso e strutturato l’innovazione in azienda.

Innovation Accounting
Infine, come comprendere gli avanzamenti fatti e i vantaggi ottenuti da questi processi?
Semplicemente misurando le performance dei team di innovazione.
Per misurare con efficacia l’innovazione, però, può essere fuorviante utilizzare i tradizionali KPI finanziari. È necessaria una nuova forma di responsabilità, chiamata contabilità dell’innovazione, una forma di contabilità che utilizza metriche alternative, come:
- il numero di nuove idee generate da un’organizzazione
- la percentuale di innovazioni con un prodotto/mercato comprovato
- la velocità di apprendimento

Di seguito, un esempio di KPI:

KPI innovazione

Le sfide del framework
Il framework rappresentato segue i canoni tradizionali dello sviluppo delle innovazioni, si tratta quindi di un semplice schema, snello, aperto, fondato sulla trasparenza e sulla condivisione della conoscenza.
Va da sé che l’utilizzo di uno strumento, da solo, non basta: è indispensabile rendersi ambasciatori di un cambiamento culturale (cultural shift) che interessi l’intera organizzazione.

Bisogna mettere in discussione il modo di pensare, agire, lavorare, collaborare, favorendo l’adozione di nuove soluzioni in grado di migliorare lo status quo, allinearsi alle esigenze di mercato ed essere reattivi ai cambiamenti.

Tanti altri sono gli aspetti da considerare: l’attenzione alla customer experience e la fedeltà dei propri consumatori, il turnover dei dipendenti e il loro commitment alla mission aziendale, la tolleranza al rischio dell’organizzazione, gli obiettivi target di crescita, il budget per gli
investimenti e, soprattutto, una cultura manageriale aperta e proattiva.

Di sicuro sono tanti gli aspetti in gioco, non si può pensare di partire già con tutto a bordo. Il consiglio è quello di provare, testare, valutare e, se necessario, cambiare. L’adozione di un framework metodologico può semplificare la gestione iniziale, ma sta al management calarlo in modo efficace sulla propria organizzazione.

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