Bollo fattura elettronica 2021, nuovo servizio per calcolo e integrazione dalle Entrate

Rosaria Imparato

5 Febbraio 2021 - 13:56

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Bollo fattura elettronica 2021, col provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 4 febbraio viene messo a disposizione degli operatori IVA un nuovo servizio di calcolo e integrazione. Novità anche in merito alle comunicazioni per sanzioni e interessi in caso di pagamento in ritardo, omesso o carente: di seguito i dettagli.

Bollo fattura elettronica 2021, nuovo servizio per calcolo e integrazione dalle Entrate

Imposta di bollo fattura elettronica 2021, dall’Agenzia delle Entrate un nuovo servizio per il calcolo e l’integrazione approvato con il provvedimento del 4 febbraio 2021.

L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione degli operatori IVA due elenchi con tutte le fatture elettroniche, emesse e inviate tramite SdI per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2021:

  • il primo conterrà le fatture che già riportano l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo;
  • il secondo riporterà le fatture prive di tali indicazioni ma per le quali l’imposta risulta dovuta.

Il contribuente potrà verificare la propria situazione e scegliere se accettare i dati proposti e procedere con il pagamento di quanto dovuto, oppure selezionare le fatture per le quali ritiene che non siano realizzati i presupposti per l’applicazione dell’imposta di bollo.

Il nuovo servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate rende più semplice la verifica e l’eventuale integrazione dei dati delle fatture elettroniche.

Bollo fattura elettronica 2021, nuovo servizio per calcolo e integrazione dalle Entrate

Con il provvedimento del 4 febbraio 2021 l’Agenzia delle Entrate mette in atto quanto disposto dal decreto Crescita, secondo il quale l’Amministrazione Finanziaria ha il compito di integrare, con procedure automatizzate, le fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio (Sdi) intercettando quelle che non recano l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo, ma per le quali l’imposta risulta dovuta.

Inoltre, nei casi di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta, l’Agenzia delle Entrate ha trovato il modo di comunicare in modo automatizzato al cedente/prestatore l’ammontare dell’imposta e della relativa sanzione e agli interessi.

Provvedimento AdE n. 34958 del 4 febbraio 2021
Modalità tecniche per l’effettuazione delle integrazioni da parte dell’Agenzia delle entrate delle fatture inviate tramite il Sistema di Interscambio per le quali è dovuto l’assolvimento dell’imposta di bollo. Modalità telematiche per la messa a disposizione, la consultazione e la variazione dei dati relativi all’imposta di bollo da parte del cedente o prestatore, o dell’intermediario delegato, e per l’invio delle comunicazioni, da parte dell’Agenzia delle entrate, nei casi di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta

Con il provvedimento del 4 febbraio l’Agenzia delle Entrate semplifica i processi di calcolo e integrazione dei dati relativi all’imposta di bollo, grazie alla messa a disposizione degli operatori IVA dei due suddetti elenchi.

Per ogni trimestre, l’Agenzia delle Entrate fornisce al titolare di partita IVA tenuto a mettere fattura elettronica due elenchi, nel portale Fatture e Corrispettivi. Il primo elenco avrà gli elementi identificativi delle fatture elettroniche inviate tramite Sdi che già riportano l’assolvimento dell’imposta di bollo, mentre il secondo riporterà i dati delle fatture elettroniche inviate tramite Sdi che non riportano l’assolvimento dell’imposta di bollo ma per le quali l’imposta è dovuta.

Secondo scadenze prestabilite, il secondo elenco può essere consultato dal contribuente o dal suo intermediario delegato, che potrà confermare i dati proposti o modificarli se ritiene che il bollo non sia comunque dovuto.

Col nuovo servizio messo a disposizione dalle Entrate il contribuente potrà verificare la propria situazione e scegliere tra:

  • accettare i dati proposti ed effettuare il pagamento;
  • selezionare le fatture per le quali ritiene che l’imposta di bollo non vada pagata;
  • indicare altre fatture non individuate dall’Agenzia ma per quali risulta dovuta l’imposta di bollo.

Bollo fattura elettronica 2021, il calendario dei nuovi elenchi e come pagare

Come anticipato, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione del contribuente i due elenchi nel portale Fatture e Corrispettivi secondo determinate scadenze, ovvero entro il 15 del mese successivo alla chiusura di ogni trimestre.

I contribuenti/intermediari delegati potranno modificare gli elenchi fino all’ultimo giorno del mese successivo alla chiusura del trimestre solare di riferimento.

Per le fatture elettroniche riferite alle operazioni effettuate nel secondo trimestre solare dell’anno, invece, le modifiche potranno essere effettuate fino al 10 settembre dell’anno di riferimento (non più entro il 31 luglio).

Se non vengono effettuate modifiche, l’Agenzia delle Entrate conferma gli elenchi coi relativi dati.

La nuova procedura calcola e mette a disposizione l’importo relativo all’imposta di bollo complessivamente dovuto per il trimestre di riferimento, da versare:

  • tramite l’apposita funzionalità di addebito in conto corrente;
  • in modalità telematica con il modello F24.

Imposta di bollo fattura elettronica 2021: versamento tardivo, omesso o carente

Il provvedimento del 4 febbraio predispone anche le regole in fatto di comunicazione delle sanzioni e interessi in caso di pagamento tardivo, omesso o carente dell’imposta di bollo.

Il contribuente riceverà una comunicazione elettronica al suo domicilio digitale registrato nell’elenco Ini-Pec che contiene:

  • codice fiscale, denominazione, cognome e nome del cedente /prestatore;
  • numero identificativo della comunicazione, anno d’imposta e trimestre di riferimento;
  • codice atto, da riportare nel modello di pagamento F24, in caso di versamenti collegati all’anomalia segnalata;
  • gli elementi informativi relativi all’anomalia riscontrata;
  • l’ammontare dell’imposta, della sanzione nonché degli interessi dovuti.

Il contribuente o l’intermediario potrà fornire chiarimenti entro 30 giorni in merito ai pagamenti dovuti, anche usando i servizi online offerti dall’Agenzia.

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