«Il test di Turing è superato»: esperto di IA invita a rivedere lo schema che distingue gli uomini dalle macchine

Enrica Perucchietti

5 Luglio 2023 - 08:00

Il famoso test di Turing sarebbe ormai obsoleto con l’avvento dei moderni software di IA come ChatGpt. A dirlo è Mustafa Suleyman, co-fondatore di DeepMind, una delle società di Alphabet-Google.

«Il test di Turing è superato»: esperto di IA invita a rivedere lo schema che distingue gli uomini dalle macchine

«Non dovremmo più interessarci a cosa dirà una macchina ma a cosa potrà fare. A quel punto, si dovrà ragionare sulle conseguenze per l’economia globale».

L’annuncio di Mustafa Suleyman, co-fondatore di DeepMind, che il famoso Test di Turing sarebbe ormai obsoleto con l’avvento dei moderni software di intelligenza artificiale, ha scatenato un acceso dibattito sul futuro delle valutazioni dell’intelligenza artificiale (IA). L’idea è riportata nel volume The Coming Wave: Technology, Power, and the Twenty-first Century’s Greatest Dilemma.

Secondo Suleyman, il tradizionale test di Turing, sviluppato da Alan Turing nell’articolo Computing machinery and intelligence, apparso nel 1950 sulla rivista Mind, per distinguere il ragionamento umano da quello di una macchina, non ha più senso nel contesto attuale, considerando le capacità delle piattaforme di IA, molte delle quali liberamente accessibili.

La proposta di Suleyman è di andare oltre il test di Turing e avanzare nel ragionamento sulle nuove tecnologie, introducendo test che possano discernere tra diverse tipologie di IA, invece di focalizzarsi solo sulla distinzione tra IA e intelligenza umana.

Un moderno test di Turing

Egli suggerisce un «moderno test di Turing» che richiederebbe a un’intelligenza artificiale di trasformare 100.000 dollari in 1 milione di dollari attraverso un processo che coinvolge la ricerca di opportunità commerciali, la generazione di progetti per un prodotto da vendere online, la ricerca di un produttore e la promozione dell’articolo su piattaforme come Amazon o Walmart.com.

L’idea di Suleyman è intrigante e rappresenta una svolta significativa nell’approccio all’IA. Piuttosto che concentrarsi su domande che testano solo la capacità dell’IA di simulare il ragionamento umano, egli propone un quesito più ampio che metta alla prova la capacità dell’IA di compiere azioni complesse e di ragionare in modo strategico.

Se l’IA riuscisse a completare con successo una tale attività economica, ciò rappresenterebbe un significativo passo avanti nella dimostrazione delle sue capacità.

Le sfide della proposta du Suleyman

Tuttavia, è importante notare che la proposta di Suleyman pone anche diverse sfide. Il ragionamento economico e la capacità di eseguire operazioni complesse richiedono una comprensione approfondita di vari aspetti dell’economia, del mercato e del comportamento umano. Nonostante i progressi fatti nell’ambito dell’IA, è ancora una sfida per le macchine acquisire una comprensione simile a quella umana.

Inoltre, la valutazione dell’IA basata su un singolo test potrebbe non essere sufficiente per comprendere appieno le sue capacità. È necessario un approccio più ampio che includa una serie di test e valutazioni che coprano diverse aree di competenza dell’IA.

Nonostante le sfide e le criticità, l’idea di Suleyman spinge l’industria e la comunità scientifica a pensare in modo più approfondito sulle conseguenze e le implicazioni dell’IA. Il raggiungimento di un punto in cui non ci si preoccupa solo di ciò che una macchina dice, ma di ciò che è in grado di fare, solleverà questioni significative sull’impatto dell’IA sull’economia globale e sulla società nel suo complesso.

Il dibattito sul test di Turing e il suo superamento da parte delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale è un segnale importante dell’evoluzione continua dell’IA.

necessario un approccio riflessivo e multidisciplinare per comprendere appieno il potenziale e le implicazioni di queste nuove tecnologie, al fine di guidarne lo sviluppo in modo responsabile e sostenibile.